I falsi miti sull’evoluzionismo: 2. sopravvivenza del più adatto

copia-di-revolution1“Sopravvivenza del più adatto” è un modo colloquiale per descrivere la selezione naturale, ma una descrizione più tecnica dovrebbe parlare di diversi gradi di sopravvivenza e di riproduzione. Infatti, invece che catalogare le specie in base a quanto si adattano oppure no, potremmo suddividerle in base a quanta prole sono in grado di lasciare in certe circostanze. Mettete una coppia di fringuelli che si riproducono in modo veloce ma dal becco piccolo e una coppia che si accoppia di meno ma dal becco largo in un’isola piena di semi come cibo. In poche generazioni la coppia che si riproduce più velocemente potrebbe controllare la maggior parte delle risorse di cibo. Tuttavia se i fringuelli col becco più largo spezzano i semi più facilmente, il vantaggio potrebbe superare quello degli altri. In uno studio pioneristico sui fringuelli delle Galapagos, Petergalapagos-finches Grant della Princeton University osservò questo tipo di popolazioni variare in natura (Scientific American, Ottobre 1991).

La chiave è che la fitness adattativa può essere definita senza far riferimento alla sopravvivenza: fringuelli col becco grande sono meglio adattati per spaccare i semi, indipendemente dal fatto che quella caratteristica abbia un valore di sopravvivenza in alcune circostanze.

3 Responses to “I falsi miti sull’evoluzionismo: 2. sopravvivenza del più adatto”


  1. 1 fabristol gennaio 15, 2009 alle 3:10 pm

    Ah volevo ricordare che tutti gli articoli del Progetto Darwin 2009 sono identificati dal bollino (R)evolution 2009 che vedete su in alto.
    La pagina che porta ai link dei vari articoli si trova qui:

    https://progettogalileo.wordpress.com/510/

    Vi si puo’ accedere anche attraverso il bollino (R)evolution 2009 che vedete nella colonna a destra.

  2. 2 z3ruel marzo 4, 2009 alle 9:37 pm

    Metto le mani avanti dicendo che non mi ritengo un esperto, per cui abbiate pietà. Per festeggiare l’anniversario della nascita di Darwin Nat Geo HD ha in programmazione diversi documentari. Nel primo della serie si ripercorre il viaggio dello studioso inglese seguento quanto scrisse nei suoi diari e si diceva fra le altre cose che non furono i fringuelli ad attirare la sua attenzione ma un altro volatile, l’uccello mimo. Vi risulta?

  3. 3 fabristol marzo 4, 2009 alle 11:00 pm

    Sì, è un quasi-mito riscoperto solo recentemente. Cioé non è vero che Darwin è sbarcato allae galapagos e ha detto Eureka! E’ stata una scoperta lenta, durata anni sia sul Beagle che in inghilterra.
    Ciò non toglie che i fringuelli delle galapagos abbiano dato un grande impulso alle sue idee. Forse senza le Galapagos Darwin non avrebbe mai scritto l’Origine delle specie.


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