Altro fango sugli OGM: il turno dei fantomatici cani OGM sofferenti

chinese_crested_dogSpesso ci e’ capitato di difendere gli OGM dalle accuse piu’ assurde degli anti-OGM paragonando la produzione di OGM alla selezione operata dagli allevatori attraverso anni o secoli di incroci animali o vegetali. E’ un paragone calzante che aiuta spesso a ridimensionare le paure e la disinformazione instillate dagli anti-OGM; ma rimane pur sempre un paragone. Organismi Geneticamente Modificati (ovvero gli OGM) sono animali il cui genoma e’ stato alterato usando tecniche di ingegneria genetica; gli OGM quindi non sono animali selezionati dagli allevatori tramite incroci.

Quando ho letto questo articolo sul Corriere.it sono rimasto sbalordito. Da quando in qua vengono prodotte razze canine OGM per il commercio? A quanto mi risulta non esistono cani OGM in commercio. Se qualcuno ne ha notizia ce lo faccia sapere. L’articolo si riferisce alle razze canine “modificate geneticamente”, salvo poi aggiungere ogni tanto “dagli allevatori”. Si fa un elenco delle razze canine piu’ stravaganti dal punto di vista estetico e le si definisce “sofferenti”. Non so con quali strumenti si possa dimostrare la sofferenza di una razza canina. Forse sono gli stessi con i quali si puo’ dimostrare che una etnia umana soffre ad essere pigmea o obesa. Molte di queste razze esistono da prima che il Dna fosse scoperto da Watson e Crick. Quindi veramente non si capisce quale e’ il nesso tra OGM e razze canine. E quale e’ il nesso tra OGM e sofferenza.

Una ricerca veloce su Google e inserisco Pasqualino Santori e la notizia rimbalza su altre agenzie. Mmm, allora forse non e’ un errore della giornalista del Corriere.it. Forse e’ il comunicato ufficiale del Comitato Bioetico dei Veterinari ad aver diramato una notizia inesatta. Ed e’ di certo grave che un comitato di veterinari non conosca la differenza tra un OGM e un animale ottenuto da incroci da allevamento. Anche perche’, se proprio di malattie e sofferenze dobbiamo parlare, e’ proprio a causa degli incroci tra consanguinei che una razza diventa debole, portatrice di malattie congenite e forse sofferente. Invece se una razza canina fosse selezionata utilizzando tecniche di ingegneria genetica per ottenere un carattere desiderato non ci sarebbe alcun bisogno di incroci tra consaguinei. Quindi alla fin fine sarebbe meglio utilizzare cani OGM piuttosto che razze ottenute tramite incroci.

Ma soprattutto, dove vogliono arrivare i rappresentanti di questo Comitato di Bioetica? Dobbiamo sterilizzare tutte le razze canine che sono sofferenti? E chi decide se una razza canina e’ sofferente? Un Comitato Bioetico di Veterinari che non sa neppure cosa e’ un OGM?

UPDATE

L’articolo del Corriere e’ stato modificato: ora nel link dalla pagina principale non sono piu’ “cani OGM” ma “razze estreme”. Ma nell’articolo rimane “razze OGM”.

8 Responses to “Altro fango sugli OGM: il turno dei fantomatici cani OGM sofferenti”


  1. 1 Sarrus dicembre 22, 2008 alle 12:26 pm

    Mi sembra la solita notizia per far parlare di sé (ora so che esiste il comitato bioetico dei veterinari, ne sentivo proprio la mancanza). Sempre che la spiegazione non sia peggiore, cioé magari la difesa commerciale di certi allevatori a scapito di altri.
    P.S. In fondo all’articolo si parla di “unabomber che distribuiscono polpette mortali”: ci sarebbe da chiedere scusa alle vittime dell’unabomber per questo paragone.

  2. 2 Daniele dicembre 22, 2008 alle 12:47 pm

    Nella discussione sugli OGM si separa il discorso sempre in due fazioni anti-ogm e pro-ogm, come fossimo al bar a discutere di Milan ed Inter.
    Secondo il mio modesto parere il vero argomento di discussione dovrebbe essere cosa sono gli OGM e quali problemi potrebbero portare ai sistemi naturali, vedi il Mais Ogm modificato per resistere ad insetti “cattivi” mentre sterminava la farfalla monarca, e poi di riflesso all’uomo.
    Questo effetto sui piccoli sistemi naturali non è diverso da quello che ha l’ uomo sui grandi. Gran parte delle persone fa confusione e molti non sanno cosa e dove è contenuto il DNA ( per mi esperienza personale), non ha idea dei concetti base dell’ evoluzione e di come i DNA si modifichi e muti nel tempo. Innanzitutto si dovrebbe informare o comunque dare qualche base alle persone per capire certi concetti. E di certo l’ articolo da lei citato non è che chiarisca le idee.
    Il problema secondo me e che con gli OGM introduciamo all’ interno dei sistemi naturali qualcosa di artificiale che la “natura”non conosce, non è stato selezionato lentamente nel tempo con prove e riprove, e come un granello di sabbia all’ interno di un delicato meccanismo. Queste problemi vanno valutati molto seriamente con un’ abbondante ricerca scientifica sugli impatti, ma avvolte l’ economia e il gudagno prevale su quello che sarebbe il buonsenso. Inutile dopo che abbiamo distrutto gran parte della biodiversità vegetale ( mi rifeisco sopratutto al campo agricolo) per omologare i prodotti al consumatore e viceversa, cercare di crearne una noi artificilamente solo perche l’ uomo ha deciso di essere al disopra delle leggi naturali, creando delle falle in quello che è un sistema che ha funzionato benissimo per milioni di anni.

  3. 3 fabster2 dicembre 22, 2008 alle 3:27 pm

    Mi pare che qui il termine OGM sia stato usato – grossolanamente – per indicare razze selezionate per caratteristiche estreme.

    Un po’ come tempo fa era popolare il termine “cibo frankenstein”, anche se il protagonista del romanzo non praticava modificazioni genetiche nel suo castello.

  4. 4 sagredo dicembre 23, 2008 alle 12:36 pm

    Un altro effetto della agricoltura intensiva citata da Daniele e’ quella di aver permesso lo sviluppo di esseri umani che faticano a convivere con ortografia e sintassi….

  5. 5 Daniele dicembre 23, 2008 alle 3:32 pm

    Mi scuso per la mi ortografia e la mia sintassi, ho scritto di getto senza rileggere. Rimedierò.
    Spero almeno che il filo logico del mio scritto sia stato capito.

  6. 6 raser dicembre 28, 2008 alle 1:51 pm

    se tanto mi da tanto, giusto per rimanere sui paragoni, sono pronto a scommettere che uno qualsiasi di quei “veterinari etici” sia pronto a redigere un certificato falso per far tagliare la coda a un dobermann, esattamente come un ginecologo obiettore nel pubblico esegue tranquillamente aborti nel privato

  7. 7 raser dicembre 28, 2008 alle 1:56 pm

    “Il problema secondo me e che con gli OGM introduciamo all’ interno dei sistemi naturali qualcosa di artificiale che la “natura”non conosce, non è stato selezionato lentamente nel tempo con prove e riprove”

    è esattamente come opera la “natura”: l’evoluzione si verifica grazie a mutazioni che introducono caratteristiche nuove. alcune migliorano le performance dell’organismo e altre le peggiorano, e quell’organismo morirà. le prove e riprove, se ci pensi non sono altro che specie che si estinguono, ed altre che prosperano facendone estinguere altre.

  8. 8 Third Eye gennaio 6, 2009 alle 10:39 am

    Questi veterinari da comitato mi sa che siano seri tanto quanto i medici cattolici che sull’osservatore denunciano i gravi rischi ambientali della pillola <_<…


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