Nature “endorsa” Obama

Per la prima volta nella sua storia da quando è stata fondata nel lontano 1869, la prestigiosa rivista americana Nature dichiara in un editoriale di supportare la candidatura di Barack Obama. Un caso eccezionale e ovviamente storico. L’editoriale più che sostenere che Obama è un candidato perfetto dal punto di vista della comunità scientifica, sottolinea l’inadeguatezza di McCain. Obama pare più orientato ad ascoltare consiglieri di diversa opinione e a cercare dopo un’attenta analisi un compromesso. E poi la stangata finale: la Palin. Come abbiamo visto qualche giorno fa sul caso del moscerino, la vice di McCain si è limitata a leggere un canovaccio di cui non aveva capito granché. Ricordiamo inoltre che sempre la Palin in una famosa intervista diceva di credere che “uomini e dinosauri hanno convissuto assieme” e che “il mondo fu creato 6000 anni fa”. La Palin è sostenitrice dell’Intelligent Design come buona parte dell’entourage della ex-amministrazione Bush. Nature ricorda anche che Obama era stato disposto a parlare di ricerca e di programma proprio con Nature alcuni mesi fa, mentre McCain si era rifiutato.

Forse per la prima volta nella storia la decisione della comunità scientifica (o di una sua parte consistente) potrebbe influenzare una campagna elettorale americana. Spesso noi ricercatori cerchiamo o affermiamo che la scienza debba essere neutrale, ma è veramente così o è solo un’ipocrisia? E cosa succede quando, come in questo caso, un candidato è in netto contrasto ideologico col mondo scientifico? E’ giusto prendere posizione?

Fabristol

21 Responses to “Nature “endorsa” Obama”


  1. 1 Weissbach novembre 4, 2008 alle 8:01 am

    Cosa succede quando un potere politico è in contrasto con la scienza?
    Che dopo quasi 400 anni qualcuno crea un blog col tuo nome 😉

  2. 2 hronir novembre 4, 2008 alle 8:34 am

    Non e’ la scienza che non e’ piu’ neutrale, non si e’ detto che il supporto ad Obama e’ il risultato di ricerche scientifiche teoriche o sperimentali.
    Sono gli scienziati che – attraverso Nature – hanno preso posizione, e in questo non ci vedo niente di illegittimo.

  3. 3 Jacopo Bertolotti novembre 4, 2008 alle 8:46 am

    Concordo in pieno con hronir. La “scienza” è un’entità astratta che si può permettere di essere neutrale (anzi, deve essere neutrale). Gli scienziati sono esseri umani e (per fortuna) nessuno ci obbliga a fare voto di castità intellettuale.
    In più chi fa gli editoriali per Nature spesso non è neppure uno scienziato a tempo pieno (spesso nemmeno a tempo parziale) ma, al massimo, ha un background scientifico.
    Lettere, editoriali ed opinioni di una rivista scientifica rappresentano il punto di vista di una redazione (spesso neppure tutta) e non hanno nulla a che vedere con la qualità scientifica degli articoli pubblicati. Physics Today (che non è diffuso o prestigioso come Nature ma è un giornale divulgativo di alto livello) ha in ogni numero almeno un’intervista ad un “politico” ed un articolo sulla politica americana (sono americanocentrici da far paura) dei finanziamenti alla ricerca ma non per questo è un giornale politico.

  4. 4 fabristol novembre 4, 2008 alle 10:39 am

    Mmm non so a me pare che negli utlimi anni invece il mondo accademico stia prendendo posizione per questioni politiche ed etiche. Cosa hce fino a pochi anni fa non accadeva in maniera cosi’ esplicita. Sara’ che la politica deve decidere su tematiche che riguardano la ricerca e la scienza: pensiamo al global warming, alle cellule staminali, embrioni, clonazione, OGM ecc.
    Prima la societa’ e la politica non si permetteva nemmeno lontanamente di criticare ricerche e prese di posizione come in questi anni. Questo ha portato il mondo scientifico ad esporsi. Insomma visto che i politici sono entrati nei laboratori ora gli scienziati vogliono entrare nel dibattito politico.

  5. 5 Cachorro Quente novembre 4, 2008 alle 11:17 am

    “Ricordiamo inoltre che sempre la Palin in una famosa intervista diceva di credere che “uomini e dinosauri hanno convissuto assieme” e che “il mondo fu creato 6000 anni fa”. La Palin è sostenitrice dell’Intelligent Design come buona parte dell’entourage della ex-amministrazione Bush.”

    Bè, Fabristol, non sono un grande fan dell’Intelligent Design ma questo ha poco a che fare con la teoria del “Disegno Intelligente”, siamo più dalle parti del “Creazionismo Demente”…

    Comunque che esseri umani e dinosauri convivessero è dimostrato da un vecchio film reso memorabile da Raqel Welch inguainata in un succinto bikini di mammuth.

  6. 6 fabristol novembre 4, 2008 alle 11:22 am

    MA come? non lo sai? I creazionisti dementi ora si sono riciclati nell’ID. Parliamo sempre di evoluzionismo come vedi, ma di idee.😀

    Ci sono anche le prove di dinosauri e umani nella stessa epoca in migliaia di serie di cartoni animati che abbiao visto nella nostra gioventu’. La Palin deve essere rimasta affascinata dai cartoni fin da piccola. I memi sono difficili da estirpare.

  7. 7 Weissbach novembre 4, 2008 alle 1:11 pm

    Proprio così. Non appena sento parlare di Sarah Palin, metto mano alla clava. Wilmaaaa!

  8. 9 fabster2 novembre 4, 2008 alle 5:09 pm

    Io non sono molto contento di questa uscita, invece.

    In generale, penso che la politica dovrebbe rimanere fuori dal laboratorio il più possibile.

    Inoltre, Obama sarà forse il candidato perfetto dal punto di vista della comunità scientifica, ma molti altri americani ritengono che egli non sia il migliore candidato per il paese nel suo complesso. Insomma, si dà l’impressione di preferire un politico perchè promette di favorire la propria “tribù” non importa se a scapito delle altre.

    Per finire, c’è una questione di credibilità. Un buon numero di americani ritengono che le principali riviste scientifiche siano spostate a sinistra (a torto od a ragione; non voglio discutere di questo). E’ chiaro che dare il supporto ad Obama finisce soltanto per rafforzare l’impressione di partigineria politica e finisce per distanziare ancora di più la comunità scientifica da una parte considerevole della gente comune.

  9. 10 fabristol novembre 4, 2008 alle 5:29 pm

    E’ proprio quello che volevo dire io Fabster. Il problema e’ che i “nemici” della scienza (se vogliamo chiamarli cosi’) sono al giorno d’oggi all’interno dei partiti conservatori e/o religiosi: staminali, fecondazione assistita, global warming ecc. E’ ovvio che poi i ricercatori si polarizzino su queste tematiche. So bene che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Basti pensare che Giuliani su qeusti temi era molto piu’ progressista dell’attuale Obama. Lo stesso Obama si atteggia piu’ come un pastore evangelico per dire. Schwarznegger e’ piu’ ecologista di un Clinton. ecc. ecc.
    Io seguo assiduamente i blog di scienza americani e ti posso assicurare che sulla questione dell’ID o sulla contraccezione gli scienziati americani non ce la fanno piu’.
    Se poi mi chiedi se anche a me piaccia questo prendere le parti, beh anch’io dico di no. O meglio credo che gli scienziati debbano utilizzare i mezzi della propria vita privata per fare politica ma non strutture od istituzioni (o in questo caso riviste) per farla. Anche perche’ nel caso italiano gli scienziati politicamente schierati perdono la poltrona ad ogni cambio di governo. Insomma si rischiano le epurazioni.

  10. 11 fabster2 novembre 4, 2008 alle 5:31 pm

    Una nota a margine: Il discorso nel quale la Palin avrebbe dichiarato di credere nella coesistenza di umani e dinosauri è “sentito dire” a questo punto, visto che il Los Angeles Times riporta le dichiarazioni di un tale Philip Munger.

  11. 12 Viator novembre 4, 2008 alle 5:36 pm

    Visto che la politica ha in mano i finanziamenti per la ricerca, ritengo giusto che gli scienziati supportano un presidente che ci capisce qualcosa di scienza.
    Condivido con fabster2 quando si riferisce alla “partigineria politica” vista dalla gente comune, quindi penso che gli stessi scienziati debbano impegnarsi nella divulgazione per far capire che non supportano questo o quel politico per ragioni ideologiche, ma solo per….sopravvivere

  12. 13 fabristol novembre 4, 2008 alle 5:47 pm

    PEr Fabster
    si, hai ragione, ma ormai dalla Palin non mi meraviglio piu’ di niente..😀

    Per Viator

    i ricercatori sono persone come tutte le altre. Non sono eroi ne’ santi. Giustamente hanno le loro simpatie. E’ ovvio che quando vengono attaccati (da politici o come abbiamo visto da poco perfino dal papa) reagiscono.

  13. 14 Junkie novembre 4, 2008 alle 6:11 pm

    Che certi ambienti repubblicani siano anti-scientifici per ideologia o forse solo per vezzo non è una novità. Il sistema di produzione scientifico, che è ciò che produce la Scienza ma che non è Scienza esso stesso, si premunisce per avere un cambiamento di politiche nel primo paese per ricerca scientifica al mondo. Abbastanza logico visto il modo in cui la Scienza è stata trattata dal precedente presidente repubblicano, e viste le premesse del candidato corrente(ad es. la gaffe di Sarah Palin). Forse bisognerebbe interrogarsi più su cosa sia diventato il sistema della ricerca scientifica attuale, che su quello che esso faccia in relazione agli altri sistemi di potere.

    Poi ci si può anche chiedere se la Scienza attuale, in quanto prodotto del sistema attuale sia ancora neutrale o meno, ma è come chiedersi se la televisione sia spazzatura solo ora o da che esiste. Gli ottimisti diranno che c’era un periodo in cui si facevano programmi di qualità.

    Evidentemente c’è gente a cui piace illudersi.😉

  14. 15 j1nz0 novembre 4, 2008 alle 7:03 pm

    @Junkie:

    Se per

    “Abbastanza logico visto il modo in cui la Scienza è stata trattata dal precedente presidente repubblicano”

    intendi la rimozione dei fondi federali dalla ricerca sulle staminali non ci trovo niente di assurdo. Se intendi il revival creazionista allora sì.

    Comunque ho letto il programma di Obama: semplicemente delirante.

  15. 16 Junkie novembre 4, 2008 alle 7:53 pm

    @J1nz0:
    Guarda, non serve nemmeno scomodare le grandi controversie. Io con quella frase intendevo la generale mancanza di fiducia negli scienziati da parte della casa bianca per la definizione delle proprie politiche, in un sacco di campi.

    Un caso eclatante, tanto per fare un esempio, è stato quando lo scrittore Michael Crichton è stato chiamato a fare da consulente sul global warming per la commissione sull’ambiente. Insomma, chiamare uno scrittore a fare da consulete sul GW – quale che sia l’opinione di ciascuno sul GW – deprime abbastanza il ruolo della comunità scientifica in tutto il dibattito pubblico. E poi cose di questo tipo si fanno sentire in termini di finanziamenti, e non c’è ideologia che tenga quando si parla di soldi.

  16. 17 Sarrus novembre 5, 2008 alle 9:26 am

    Ho sempre contestato il principio della neutralità etica della scienza: la scienza ha dei valori (penso alla razionalità, all’importamza del confronto e dello scambio di informazioni, al principio dell’oggettività e della ripetibilità dei risultati, alla concezione della verità senza maisucole, ecc), quindi non è neutrale… anzi, a mio avviso, gli scienziati non fanno abbastanza per ricordare al mondo i valori della scienza.
    Detto ciò, una rivista scientifica (parlo di scienze dure) che prende una posizione politica contingente non è accettabile: in futuro, un autore di un paper rifiutato potrebbe dire di esser stato discrimanto perché repubblicano… rispondere all’accusa sarà più difficile…

  17. 18 fabristol novembre 5, 2008 alle 11:05 am

    “in futuro, un autore di un paper rifiutato potrebbe dire di esser stato discrimanto perché repubblicano… rispondere all’accusa sarà più difficile…”

    infatti questo e’ il problema piu’ grosso.

  18. 19 vfiore novembre 10, 2008 alle 12:32 pm

    non c’e’ gran che da sorprendersi: Nature e’ un giornale di moda (=fashion).

    Anche se va detto che in Italia lo scambiamo per la Bibbia (o il Vangelo, il Talmud, il Corano, il [fill-in-your-preferred-sacred-book-here]…) anche quando scrive op-eds, parla di policy (i.e. opinioni), un po’ come i vincitori di premio Nobel (di qualunque tipo, ma meglio scientifici) che diventano ipso facto tuttologi.

    saluti – v.


  1. 1 Scendere in campo « Fabristol Trackback su novembre 4, 2008 alle 10:45 am
  2. 2 Obama wins. | Omar's Blag Trackback su novembre 5, 2008 alle 7:13 pm

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