Pensavo fosse uno Yeti invece era una capra

Lo scorso Luglio e’ stata data ampia notizia sui giornali di tutto il mondo e in Italia del ritrovamento in India di peli di una “specie sconosciuta”, la quale sarebbe potuta essere uno Yeti. I peli vennero portati ad Oxford in Inghilterra per analisi approfondite al microscopio, ma solo ora che un altro gruppo negli Stati Uniti ha potuto analizzare il DNA si e’ scoperto che appartengono ad una capra himalayana: il Goral. La versione indiana del piu’ famoso Yeti himalayano si chiama in lingua locale mande barung, o uomo della foresta, e i suoi presunti avvistamenti sono concentrati nelle colline dello stato Meghalaya. Gli adepti di Roberto Giacobbo saranno un po’ delusi e siamo sicuri che nessuno o pochi dei giornali o blogs che riportarono la notizia due mesi fa la smentiranno. E la notizia, senza smentite, verra’ accumulate negli archivi di forum e siti per anni. Ma la scoperta ha anche dei risvolti positivi, perche’ ci dice per la prima volta che l’areale del Goral e’ piu’ ampio di quanto ci si aspettasse: in genere l’animale vive tra i 1000 e i 4000 metri di altezza. I ricercatori di Oxford non si aspettavano di poter trovare uno Yeti, ma di certo la scoperta di una nuova specie di primate sconosciuta nelle foreste indiane sarebbe stata eccitante. Basti pensare che appena due anni fa e’ stata scoperta una nuova specie di macaco nelle foreste indiane del nord.

9 Responses to “Pensavo fosse uno Yeti invece era una capra”


  1. 1 Lorenzo Rossi ottobre 21, 2008 alle 11:02 am

    Salve,
    mi chiamo Lorenzo Rossi, mi occupo di criptozoologia da anni, sono solito firmare ogni cosa che scrivo senza usare nick name, non sono un adepto di Roberto Giacobbo e all’interno del forum del mio sito ho anche riportato la notizia molto prima di voi.

    Credo inoltre di potere camminare a testa alta e di non dovermi vergognare di nulla di ciò che faccio, anche se ci saranno sempre persone che, pur conoscendo visibilmente ben poco di cosa la criptozoologia effettivamente è, continueranno a coniare epiteti dispregiativi come “adepto di Giacobbo” e via discorrendo.

    Cordiali saluti,
    Lorenzo Rossi.

  2. 2 fabristol ottobre 21, 2008 alle 1:08 pm

    Caro Lorenzo Rossi,
    conosco il suo sito e il suo lavoro. Conosco la criptozoologia e le posso assicurare che ha frainteso l’accostamento a Giacobbo. Non e’ stato detto che i criptozoologi sono adepti di Giacobbo. C’e’ una congiunzione tra le due categorie se puo’ notare dall’articolo. Altrimenti avrei scritto “criptozoologi adepti di giacobbo”. Ma vede il problema e’ tutto interno al vostro campo. Fino a quando non riuscirete ad eliminare i “giacobbi” che ronzano intorno alla materia non vi leverete mai la maledizione.
    Quanti di quelli che riportarono la notizia a luglio (a parte lei, e questo le fa onore) si sono premurati di smentirla?
    Sono il primo ad essere entusiasta e felice della scoperta di nuove specie e se fosse per me finanzierei ricerche di animali presunti estinti o non ancora scoperti piu’ di chunque altro.
    saluti

  3. 3 Lorenzo Rossi ottobre 21, 2008 alle 2:30 pm

    Caro signor Fabristol,

    il mio compito non è assolutamente quello di “eliminare” (che brutta parola , mi permetta) proprio nessuno né tantomeno di spezzare “maledizioni” (non sono un superstizioso), ma soltanto quello di compiere un’attività nel modo che ritengo il migliore possibile in base alle mie possibilità (che non sono molte) e capacità (anch’esse ahime alquanto limitate).
    Non so sinceramente quanti di “quelli che riportarono la notizia a luglio si sono premurati di smentirla”, ma il problema di fondo, quello vero, penso sia un altro:

    Quanti di quelli che riportarono la notizia a luglio sono criptozoologi? Quanti invece utenti della rete, magari interessati ai misteri o semplicemente alle curiosità, hanno riportato la notizia senza poi riportare anche i successivi sviluppi?

    Cordiali saluti e scusate per il mio tono un po’ troppo polemico.

  4. 4 fabristol ottobre 21, 2008 alle 3:01 pm

    Per il tono polemico ci sta, perche’ ovviamente lei si e’ sentito colpito dall’accostamento con giacobbo. E chi non lo sarebbe?
    Io non so se quelli che scrissero dello Yeti erano “criptozoologi veri” (anche se ancora non mi e’ chiaro dove si prenda la laurea in criptozoologia: anche perche’ se prendere una laurea in scienze naturali e cercare nuove specie viventi con l’aiuto di indicazioni storiche e folkloristiche e’ criptozoologia allroa tutti noi biologi siamo critpozoologi; ma questa e’ un’altra storia, e so che lei si arrabbia molto per questo). So solo che se lei si fa un giro su Google e scrive “cryptozoology yeti india ecc ecc” trovera’ una marea di siti ufologici, del mistero ed altri da fare invidia al nostro giacobbo che si rifanno alla criptozoologia.

  5. 5 Lorenzo Rossi ottobre 21, 2008 alle 4:15 pm

    Personalmente non ne faccio una questione di titoli, ai quali alla fine della fiera, per quanto concerne l’ambito delle Scienze Naturali non “credo” nemmeno più di tanto, ma di metodo.
    Mi spiego con un esempio… Pietro Zangheri era diplomato in ragioneria, ma è stato senza dubbio tra i più grandi naturalisti italiani, sebbene autodidatta.

    “Criptozoologia” per come la teorizzò quello che ne è considerato il “fondatore”, lo zoologo Bernard Heuvelmans, non si pone come “altra zoologia”, “nuova zoologia” o sostituta della zoologia, ma come una branca della zoologia e la sua differenza dalla “zoologia tradizionale” non è, nei termini con cui fu concepita, tanto abissale come potrebbe sembrare. E’ per lo più una questione di come si applica il metodo.
    Lei dice che tutti i biologi potrebbero essere definiti criptozoologi perché cercano nuove specie viventi su indicazioni storiche o folkloristiche (e qui ammetto anche il mio stupore perché la maggior parte di quelli che ho conosciuto io, e non sono pochi, solitamente non seguono questa prassi), io potrei dire che chiunque scopre nuove specie è biologo, e così via in circolo senza fine.
    Sta di fatto che scoperte zoologiche se ne sono sempre fatte, anche da prima che venissero istituiti corsi di scienze naturali, così come sono state fatte scoperte utilizzando metodi che al giorno d’oggi potrebbero definirsi “criptozoologici” anche molto tempo prima che questa parola e relativa disciplina venissero coniate da Heuvelmans. Curioso è constatare a questo punto, come molte delle scoperte zoologiche moderne più “spettacolari” siano state effettuate proprio da autodidatti.

    Credo che un ricercatore “vero” da uno “falso” possa distinguersi solo dal suo metodo.

    Circa la laurea in criptozoologia, personalmente penso che una sua eventuale esistenza non avrebbe senso alcuno, mentre invece un corso o un seminario di criptozoologia all’interno di lauree come Scienze Naturali potrebbe rivelarsi alquanto interessante. Ma la strada in questo senso è molto lunga, anche se si è tentato di aprire qualche piccolo spiraglio, vedi ad esempio il Prof. Pronzato della facoltà di biologia di Genova che ha istituito un corso chiamato appunto “criptozoologia” al quale ho avuto il piacere di collaborare dando il mio contributo nella preparazione delle dispense e anche alla stesura di un libro di testo che forse prima o poi verrà pubblicato.

    Che poi alla criptozoologia si rifacciano ufologi fantasiosi (esistono anche quelli seri), “misterologi” fantasiosi e ultimamente anche creazionisti è un dato di fatto innegabile e, dal mio punto di vista, triste.
    Da parte mia preferisco consolarmi pensando che tra i “sostenitori” del metodo criptozoologico ci sono personalità come Jane Goodall, George Schaller, Darren Naish e Marc von Roosmalen.

    Concludo facendo i complimenti per la realizzazione di questo portale, che avevo maleducatamente omesso nei primi messaggi. Se sono capitato qui è infatti perché, anche se non sono mai intervenuto prima, conosco e visito da un po’ di tempo questo sito… e comunque sia lo ammetto… l’accostamento con Giacobbo è stato davvero un duro colpo🙂 (anche perché essendo stato ospite in trasmissione ho potuto toccare con mano quanto la linea direttiva sia quella di puntare sempre e a tutti i costi al sensazionalismo, ma se non altro, nota positiva, ho avuto l’occasione di incontrare di persona Massimo Polidoro, che fino a quel momento conoscevo solo per via dei nostri scambi di e-mail).

  6. 6 fabristol ottobre 21, 2008 alle 4:39 pm

    Di Bernard Heuvelmans avevo letto qualche suo articolo in passato su internet e le sue idee sono intriganti. non sapevo del corso a genova.
    Comunque voglio correggere il post eliminando criptozoologi, per evitare problemi a chi lavora seriamente cercando di scoprire nuove specie, rispetto a chi evidentemente non lo fa in modo scientifico.
    Ah mi spiace che abbia conosciuto giacobbo…😉

  7. 7 Sara novembre 28, 2011 alle 3:25 pm

    Non date ascolto a questo ANALFABETA di lorenzo rossi che non ha nessun titolo, per anni ha insultato i biologi (zoologi, botanici, etnobiologi accademici), perché non se lo filano, basta andare a vedere sul suo sito.
    Poi quando è venuto a sapere che alla facolta di Scienze Biologiche di Genova, il biologo Prof Pronzato, ha aperto un corso di criptozoologia, con cognizione di causa in quanto biologo e docente di zoologia I, zoologia II, zoosistematica, ha subito, viscidamente fatto finta di non aver mai espresso certe cose per anni, lui e i suoi adepti, per cercare di avere un qualche ruolo.
    Infine, mette informazioni false sugli autori della Criptozoologia, come sul Dr Bernard Heuvelmans, il quale si addottorò in zoologia, alla facoltà di Scienze Biologiche di Bruxelles, con una tesi sulla odontobiologia comparata nell’Orittoropo, mentre lui mette sc naturali, quando non è mai esistita all’estero la facoltà di sc naturali e meno che mai in Belgio, basta leggere l’Obuituary dedicato a questo biologo morto nel 2001. Solo in italia si permette a certa gente di aprire blog insulsi come il suo!

  8. 8 Sara novembre 28, 2011 alle 4:22 pm

    In ultimo, con questa storia dei titoli che non servono bisogna farla “FINITA” in Italia, è proprio perché in posti dove serve una grande preparazione, e professionalità, che in italia nell’ultimo decennio per raccomandazione, sono state occupati da persone che credevano (furbescamente), di essere equivalenti a chi fa 40 esami all’Università una tesi su campo o sperimentale 5 anni di PhD (spesso all’estero) e, che conosce bene almeno una se non altre due lingue (perché altrimenti non si fa il PhD in terra straniera con tanto di tesi non in Italiano), di essere equivalenti o meglio addirittura, con a malapena un dipolma di scuola superiore e spesso neanche quello, vediamo dove l’Italia è finita, sotto paesi che per ragioni sociali e di guerra hanno uno sviluppo equivalente allo zero!!!!!!!!!!!!!!!!!

    L’esempio del’ ‘700 o inizi ‘800, non calza, visto che all’epoca tutte le conoscenze scientifiche si racchidevano in a malapena 5 libri……e le persone che il sig rossi identifica come autodidatti, avevano una Laurea almeno in filosofia o in teologia, vedi Darwin che poi studiò sotto i suo mentori (un biologo botanico Joseph Dalton Hooker e un geologo Charles Lyell), mentre stava conseguendo una laurea in Teologia a Cambridge ed erano persone che conoscevano alla prefezione il Latino e il Greco antico, cosa che dubito serimante il sig rossi conosca.

    Mi dica come si fa a progettare un palazzo, una diga, o a catalogare e censire popolazioni di meiofauna e microe macrofauna e flora, son i suoi criteri.

    A forza di queste storielle, tutti i cervelli Italiani laureati hanno fatto le glorie di mezza Europa e degli USA e ora dell’Australia, Nuova Zelanda e Asia andandosene, in tutti i campi del spaere, sia in ambito umanistico che scientifico, mentre i non titolati alla l rossi, se la godono in Italia con effetti equivalenti alla boiate del suo sito.
    In Italia chi ha un cane aggressivo a casa si sente etologo zoologo, perché ha una coppia d’inseparabili in gabbia.

    La criptozzologia la consco molto bene, ma le basi scientifiche le hanno gettate biologi, che rano zoologi o botanici classici, poi interessati a studiare sia in termini di micor, che macrocriptozoologia specie in relazione ad aspetti e informazioni etnoantropologiche (molti di questi biologi erano etnozoologi, etnobotanici) che studiavano le tradizioni di popolazioni antiche come nei racconti di Viaggio in Congo e Vaiggio in Borneo è ben descritto dal biologo H’Onalan.

    Io vivo in Francia, nessuno si permetterebbe di dire, che se in certi posti servono conscenze acquisibili solo (e spesso neanche basta) con una laurea e un dottorato, va bene anche il diplomato o anche senza diploma, infatti i biologi francesi (zoologi, botanici, etnobiologi, ecologi, etologi, biochimici, genettisti, paleontologi, paleobiologi, primatologi, antropologi…….) sono storicamente da sempre tra i più rinomati al mondo e i loro sono tra i migliori muesi di storia naturale e giradini zoologici, diretti dai biologi, e tutte le figure di laureato in Francia lavorano.

    Se una persona X è malata, di una malattia seria (degenerativa), si deve allora far curare dal diplomato o dall’idraulico di turno (senza offesa per un’arte e un lavoro artigianale serio ma per riferirmi al sig rossi), mi parli il signor rossi di Fisica Nucleare, o il sig rossi mi spieghi la clonazione somatica riproduttiva cosa è e come si fa una diagnosi genetica prenatale o mi spieghi in paleontologia i meccanismi di sviluppo Orotelico (nella fase brachi e tachitelica) oppure, mi spieghi che differenza c’è tra un ecosistema resiliente e uno persitente (chi ha uno e chi due dominii d’attrazione), oppure ancora mi spieghi il fenomeno dell’apomixia nelle orchidee, o ancora in relatà mi speighi a bruciapelo “per specie” animale o vegetale cosa s’intende, cosa è la teoria della Massima capacità di specie, o cosa è un Linneone e di quanti Jordanoni un Linnenone può comporsi nei meccanismi di speciazione e che differenza c’è tra una tassonomia bionomiale e la filogenesi cladistica.

    Mi dica che differenze morfofunzionali esistono tra un organismo protostomico e uno deuterostomico, e mi spieghi la strategia, l’approccio SCIENTIFICO per indagare l’esistenza di un nuovo organismo animale e vegetale scoperto, e quali criteri si applicano perché possa essere definita specie o razza, o che differenza esiste tra la neotenia e la pedogenesi, tra la partenogenesi arrenotoca, deuterotoca, telitoca.

    Per favore basta, alla fine nel governo Italiano (e speriamo si risolva), abbiamo dovuto chiamare persone plurilaureate affinché si risolva qualche cosa.
    Ognuno il suo mestiere
    Sara

  9. 9 Sara novembre 28, 2011 alle 6:40 pm

    E concludo, nel dire che tra gli autodidatti, i famosi non laureati che second l rossi sono preparatissimi figurano nella sotria perosne del claibro di Peter Kolosimi (alias Piero Domenico Colosimo) e Erich von Daniken, che lavorava in albergo e fondarono l’archeologia fantastica e misteriosa ( e quale arecheologia non lo è?), padri delle seguenti opere, il primo. Non è terrestre, il secondo:Gli extraterrestri torneranno.
    Secondo cui noi (teoria citata pure sul film della serie Quatermass) simao nati dalla modificazione e ibridazione del genoma delle scimmie antropomrofe insieme a quello di tali extraterrestri.

    Povero Carletto Darwin, quanto si rivolta nella tomba.
    Sara


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