Chiara Atzori e gli omosessuali che sono tutti narcisisti, drogati, promiscui ed esplorativi

Qualche giorno fa Chiara Atzori, infettivologa presso l’ospedale Sacco di Milano, affronta sulle frequenze (ecumeniche ormai) di radio Maria la domanda di una ascoltatrice spezzina:

“Secondo lei se si legalizza tutta questa storia [l’omosessualità e la droga leggera – sic] che per me non va legalizzata perché come diceva appunto lei Dio ci ha fatto così e così dobbiamo essere.
Secondo lei va ad aumentare questo aids o va a diminuire…”

Con voce ferma risponde la dottoressa che dovrebbe curare persone con problemi di Hiv, Aids o altre patologie di una certa rilevanza (se avete voglia l’intervista completa è qui):

“Credo che non sia ragionevole negare che nei paesi dove è avvenuta la normalizzazione dell’omosessualità, e quindi in qualche modo la depatologizzazione intesa come, così, equiparazione un modo di essere come un altro i risultati sanitari sono stati devastanti.
E questo è un dato di realtà che si evince sia dagli studi epidemiologici degli Stati Uniti d’America, direi ancora di più dai dati inglesi, in cui veramente la prevalenza delle infezioni nella popolazione omosessuale sono estremamente elevate ma soprattutto dove, purtroppo, anche la propagazione di una normalizzazione dell’omosessualità non fa altro che incrementare anche i comportamenti cosiddetti esplorativi (corsivi miei).”

Si potrebbero dire tante cose, a cominciare dalla pericolosa idea di curare l’omosessualità (Atzori è l’importatrice ufficiale di Joseph Nicolosi, quello della terapia riparativa: un omosessuale è rotto, dunque deve essere aggiustato) fino al luogo comune dell’omosessuale bollato come uno con una “tendenza alla promiscuità, a comportamenti autodistruttivi, narcisistici, all’abuso di droghe ecc.” (sono parole sue). Si potrebbe anche commentare che Atzori lavora in un ospedale pubblico, che è un medico, che è ben rischioso mettere in giro certe idee. Si potrebbe anche ricordare che non esiste una categoria rigida “omosessuale”, perché la realtà è più eterogenea e complessa, proprio come non esiste un modello rigido e definitivo per “eterosessuale”.

Ma si potrebbe anche far notare una curiosa circostanza. Esce oggi sul corriere.it una testimonianza, drammatica e impressionante, di una donna sieropositiva: una lesbica autodistruttiva narcisista e drogata? No, non direi.

Chiara Lalli

22 Responses to “Chiara Atzori e gli omosessuali che sono tutti narcisisti, drogati, promiscui ed esplorativi”


  1. 1 fabristol ottobre 9, 2008 alle 1:40 pm

    Aggiungerei che la Atzori snocciola dati scientifici che non stanno ne’ in cielo ne’ in terra. il problema di questa intervista non sono le opinioni discutibili della signora Atzori ma le opinioni del medico Atzori. Perche’ lei e’ li’ in veste di esperto con una responsabilita’ enorme.
    Il comitato etico del Sacco dovrebbe intervenire immediatamente.

  2. 2 Chiara Lalli ottobre 9, 2008 alle 2:00 pm

    Certo. Anche se sarebbe augurabile arginare il delirio.
    Il guaio peggiore è che fa il medico in un ospedale – anche se non sono meno drammatici i vari psichiatri o psicologi che dentro ai loro studi cercano di aggiustare gli omosessuali.

  3. 3 sasà ottobre 9, 2008 alle 5:45 pm

    Forse più che “aggiustare” i gay la “dottoressa” dovrebbe darsi da fare a curare la sua deficienza mentale e la sua anima. quella si che è davvero rotta! Anzi, è a pezzi.

  4. 4 alberto ottobre 9, 2008 alle 10:07 pm

    L’articolo del Corriere mi lascia stupito sulla realtà attuale.

  5. 5 Cristian++ ottobre 10, 2008 alle 12:08 am

    Allora… se l’omosessualità è una malattia, dovrebbe esserlo anche l’eterosessualità e quindi tutti gli orientamenti sessuali. Siamo tutti malati… è la fine (correndo con le mani tra i capelli, in preda al panico). Mi sa che ci conviene depatologizzarci tutti.

  6. 6 fabiobiker ottobre 11, 2008 alle 6:39 am

    In fondo l’argomento è sempre quello: l’omossseualità è una devianza, un disordine, e quando questo viene accettato da una società la società stessa ne viene contagiata e si ammala….

    Risibile l’idea che la diffusione dell’omosessualità si porti appresso la diffusione delle malattie: non è che forse nei paesi tecnologicamente avanzati dove le malattie vengono censite c’è anche una maggiore libertà sessuale, per cui l’omosessualità è soltanto più evidente? Qualcuno prova a spiegarlo alla Atzori e ai suoi amici “religiosi”?
    Non sono le “identità sessuali” ad essere rischiose in senso sanitario, sono i comportamenti.

    Ricordo una battaglia di alcuni anni fa, quando ai donatori del sangue veniva chiesto, con spregio di qualsiasi logica, se si apparteneva ad alcune categorie a rischio, tra cui i tossicodipendenti e gli omosessuali.
    Fu Veronesi, se non sbaglio, a raddrizzare la stortura.

  7. 7 FabioC. ottobre 11, 2008 alle 9:02 am

    Io ricordo però di avere letto che in media gli omosessuali hanno molti più partner degli eterosessuali. Non ricordo quale fosse la fonte, ma non era Radio Maria. E’ poi chiaro che con più partner aumenta il rischio di contagio.

    Certo qui il problema è uno di promiscuità più che omosessualità in quanto tale.

  8. 8 fabristol ottobre 11, 2008 alle 10:25 am

    @ Fabio

    Anche le veline hanno più partners della media.😉 il che significa che nei paesi dove c’è stata la normalizzazione delle veline c’è un aumento delle malattie a trasmissione sessuale. A parte gli scherzi hai ragione quando dici che è la promiscuità dei tempi moderni (!) ad essere fonte di maggiore trasmissione di malattie. E poi scusate non capisco una cosa: ammettendo che la popolazione omosessuale sia più propensa a beccarsi malattie veneree l’unico modo per cui possa passare al “mondo” eterosessuale è attraverso i bisessuali, i quali sono una percentuale bassissima della popolazione. Dal punto vista statistico il rischio è nullo.
    Da questo punto di vista sono più pericolose le veline o le prostitute in generale.

  9. 9 StefanoBru ottobre 11, 2008 alle 6:27 pm

    @FabioC.

    Per favore, cerchiamo di essere più precisi (vista la serietà del blog): quando parli di omosessuali promiscui, dovresti specificare che stai parlando di omosessuali maschi.

    La donna produce un uovo al mese, l’uomo ha la fregola perenne e se non pratica ha le polluzioni (natura birichina!), il maschio è portato al tradimento e alla promiscuità.

    Quindi, mi pare ovvio che i gay maschi siano infinitamente più promiscui delle lesbiche, non c’è nulla di scandaloso.
    A gli etero piacerebbe essere promiscui come i gay, ma purtroppo devono fare i conti con le donne etero, meno assatanate dei maschi.

  10. 10 Alessandro Paesano ottobre 12, 2008 alle 9:25 am

    Voglio solo ricordare che nel mondo occidentale sono le donne oggi quelle a essere maggiormente contagiate proprio a causa di questi ragionamenti statistici sulla promiscuità maschile…

    Infine vorrei ricordare alla dottoressa (che dovrebbe essere radiata dall’albo visto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha depennato l’omosessualità tra le “malattie”) che pensasse all’Africa dove ogni anno muoiono 2 milioni di etero propri o perché l’opinione pubblica occidentale cattolica non prevede l’uso di profilattici nemmeno in quei paesi…

  11. 11 RaGe ottobre 27, 2008 alle 2:21 pm

    E secondo quale criterio l’AIDS aumenta se si “normalizza” l’omosessualità? Eh si, perchè giustamente se poi si regolamentano le unioni omsessuali i maschi gay incrementano i rapporti sessuali! Adesso visto che non ci sono regolamentazioni i gay non hanno rapporti sessuali, l’avevo dimenticato!
    Atzori, certo che la fantasia non ti manca! Potevi fare la comica invece che la dottoressa!

  12. 12 fabristol ottobre 27, 2008 alle 2:28 pm

    La Atzori pensa di vivere in un paese teocratico stile Arabia Saudita dove anche i rapporti sessuali omosessuali sono vietati dalla legge e punibili.

  13. 13 Wordstar novembre 2, 2008 alle 7:36 pm

    Questa Atzori dovrebbe essere sanzionata per le sciocchezze ammantate di “verità scientifica” che propala – senza contraddittorio, ovviamente – da una radio vaticana che impesta l’etere con le sue onde (in senso PROPRIO e figurato).

    La Chiesa è disperata e ha bisogno di conferme scientifiche (o pseudo tali) per propugnare le sue tesi sulla morale sessuale. E quindi manda avanti fantocci come l’Atzori.

    Il Razinger che hanno messo sul cadreghino cattolico è preoccupato che manco i cattolici seguono le sue cervellotiche prescrizioni. E te credo!!! Se n’è accorto, finalmente!

    Proprio lui parla, lui che nel 1991 non fece NULLA per fermare un criminale pedofilo della sua ineffabile chiesa che violentava i ragazzini del Coro dei Getsemani in Nicaragua.

    Don Marco Dessì si chiama, condannato in primo grado a 12 anni e in appello a 8 proprio in questi giorni. E gli è andata DI LUSSO!!!

    L’orrendo mostro fu smascherato solo nel 2006 da un DENTISTA dell’organizzazione no-profit Rock No War. Se in Vaticano sapevano tutto dal 1991, vuol dire che RATZINGER sapeva, in quanto capo dell’ex Sant’Uffizio.

    E la Atzori sulle porcate della sua chiesa connivente e complice dei pedofili, invece, che ha da dire?

  14. 14 Andrea Storace dicembre 23, 2008 alle 10:04 pm

    Non condivido quanto espresso dalla ATZORI peró credo che stiamo paasando da una spregevole omofobia ad un’ altrettanta spregievole “eterofobia”.

    Andrea
    EPILOGO
    Andrea Storace : Gentile Delia, ho letto con interesse ed attenzione ognuno dei commenti degli altri lettori e mi viene spontaneo parafrasare una breve strofa di una vecchia canzone di De André rivolgendomi loro con un : “cari fratelli dell’altra sponda”. Cari fratelli dell’altra sponda, traspare una gran quantitá di sentimenti contrastanti, di aspettattive disattese, di passioni covate nei vostri commenti che ho avuto il piacere di leggere e di meditare.
    Ho colto anche, in alcuni di essi, una certa approsimazione sul tema dualistico Cristianesimo-Cattolicesimo ed Islam-Shiita e Sunnita. Mi sono inoltre meravigliato per la vostra certezza d’essere nel giusto visto il mio brancolare tra un dubbio e l’altro sulla mia ed altrui esistenza.
    Vorrei apportare il mio sincero contributo d’eterosessuale incallito che ha vissuto in molte parti del Mondo, dove il vostro genere ha avuto e continua ad avere una vita assolutamente non facile; quasi, come qualcuno di voi dice, da medioevo ed ha ragione perché l’ho visto con i miei propri occhi.
    Come eterosessuale devo confessare che ho sempre considerato l’omosessualitá di derivazione maschile una malattia degenerativa del sistema nervoso, genitale e riproduttivo , lasciando ovviamente da parte i casi di ermafroditismo che al contrario ho sempre considerato il vero terzo genere. Ricordo di essermi ritrovato, non só come in mezzo ad un gruppo agitato di adolescenti, nel lontano 1959 inseguendo per un lungo tratto di strada e di giardini pubblici un adulto che scappava che tutti apostrofavano con epiteti dispregiativi e volgari… dopo un pó mi sono fermato e mi sono chiesto cosa facessi li in mezzo e mi sono visto carnivoro inseguendo un erbivoro in una prateria e la persona che fortunatamente per tutti é stata piú veloce ed é sparita alla vista di quel “branco” stando agli epiteti doveva essere un fratello dell’altra sponda. Da allora sono passati 40 annni. Guardando lo spettacolo l’isola dei famosi mi sono reso conto che da allora, é passato “un millennio” e nessun altra nazione mediterránea ha realmente fatto un balzo in avanti com e noi riguardo a questo problema in parte creato dalla nostra Chiesa Cattolica! Per assurdo, ma mica tanto, se gli Ebrei che “hanno ammazzato Gesú, fossero stati anche omosessuali, la Chiesa, avrebbe proprio preso i classici “ 2 piccioni con una sola fava”
    Con questa considerazione di carattere “filosófico” vi lascio augurando a tutti un Buon Natale ed un ancor piú Felice Nuovo Anno.
    Andrea Storace

    Andrea Storace 20/12/2008 11:55 Gentile Delia, capisco bene il suo punto di vista peró non lo condivido, questo non toglie continuare ad essere disponibili non solo per capire ma per attuare in una forma tollerante purché reciproca ed imponendosi di fare del bene al prossimo inteso in un suo concetto piú ampio.

    B) Gentile Renato Devil Red, Il cognome Storace spazia dalla estrema sinistra all’estrema destra.
    Cosi come mi sono espresso, io sono un libero pensatore, mai portato il cervello all’ammasso,
    di tradizioni cattoliche profondamente laico e con un passaggio nell’Islam per evitare che mi prendessor a “pietrate” la moglie con la quale vivo felicemente da 30 anni. Sfruttando questo mio anno sabbatico, tra le altre cose, stó portando avanti una ricerca sul mio cognome e sembrerebbe risalga al 1000 e sia ricunducibile ad un gruppo di pirati saraceni che sbarcarono nelle prossimitá di Sestri levante dividendosi in 2 gruppi uno che rimase sulla costa ed un altro si spostó verso l’interno. Salam-alekum !
    Andrea Storace 17/12/2008 22:06 Andrea Storace Scrive a Delia : Cara Delia ho voluto ricordare alcuni aneddoti della mia vita, semplicemente per rapportare ad una dimensione umanamente comprensibe, concetti il piú delle volte astratti. Non essendo problematiche dell’altro ieri sono state trasferite al “disco duro dei ricordi” e non provocano piú bisogni di “sfogo”. Chiarito, spero, questo concetto, sono d’accordo con lei quando fa un passo indietro non assimilando il vaticano all’Iran primo perché é teologicamente errato infatti il Vaticano puó essere solo paragonato alla Mecca
    mentre L’Iran pú essere paragonato a qualche chiesa luterana. Secondo perché anche se il Vaticano non ha abolito la pena di morte e sto alla sua parola, non usa piú la Ghigliottina o la mannaia dal 1870 mentre L’Arabia Saudita o L’Iran o il Sudan o…… quasi tutte le nazioni Islamiche l’usano settimanalmente o giú di li.
    Mi sembra ovvio che la coincidenza su alcuni punti non significhi essere uguali peró anch’io come mio figlio non lascerei mia nipote di 6 anni con un amico omosessuale d’origine maschile
    perche essendo tremendamente intelligente e sensibile si renderebbe subito conto della diversitá dell’amico e richiederebbe un ulteriore sforzo educativo nel farle comprendere una realtá che secondo il mio punto di vista sarebbe opportuno conoscesse una volta sviluppata. Ovviamente la cautela sarebbe identica anche con un amico eterosessuale, tanto per essere chiaro.
    Ribadisco il concetto primario senza deviazioni:
    L’evoluzione dei mammiferi é passata dall’ermafroditismo alla suddivisione maschile femminile proprio perché era quella che assicurava la migliore attivitá procreativa al momento ed anche guardando un pó piú in la nel futuro le cose dovrebbero rimanere le stesse per qualche migliaio d’anni per lo meno.
    per cui qualsiasi variazione al tema é tecnicamente una aberrazione. Di qui : l’atto fisico d’amore tra due omosessuali d’origine maschile nel congiungimento carnale utilizza lo sfintere non essendoci nessun organo femminile per poter ricevere un pene mentre in quello tra due omosessuali d’origine femminile non puó esserci penetrazione perché é difficile trovare un clitoride di dimensioni tali da poter penetrare una vagina, se poi diamo una occhiata al mondo mussulmano notiamo che l’aberrazione consiste nel tagliare quest’organo femminile e infibulare la vagina dopo aver tagliato le piccole e grandi labbra ad oggi nel Mondo continua questa mutilazione, milioni e milioni sono le vittime e ci sono alcune ginecologhe che
    appoggiano quest’usanza barbarica per essere “etnica”. Tutto questo per sottolineare che in una nazione democratica come l’Italia dopo tutto il vissuto di questi ultimi decenni solo qualche imbecille non accetta la libertá d’unione di due omosessuali,peró non fá testo e cosí come esistono coppie di fatto eterosessuali ci sono quelle omosessuali e va bene cosi, perché farne un problema perché pretendere un trattamento di favore perché sentirsi discriminati quando ci sono le migliori condizioni di vita, per loro , qui in Italia che in tutto il resto del Mondo. Un ultimo punto: la sensibilitá artistica in genere non é una esclusiva del genere omosessuale e difetti e virtú degli eterosessuali si trovano equalmente ripartiti ovunque.
    Andrea Storace 16/12/2008 12:38 Gentile Delia, il mio nome é andrea Storace ho 62 e sono un dirigente d’azienda che ha lavorato prevalentemente all’estero per +- 41 anni. Formazione cattolica, 13 anni di boyscouts a La Spezia, divorziato, risposato con una signora Algerina da 30 anni, per problemi di sicurezza mi sono convertito all’Islam essendo sposato con una mussulmana e dovendo lavorare per 3 anni in Arabia Saudita e per altri 11 in altre nazioni Arabo-islamiche. Spero che lei conosca la Sharia per capire il perché; libero pensatore, solo per tradizione cattolico in realtá non credente. Come ho detto nel mio commento precedente,tutto quello che affermo é quasi sempre frutto di osservazione diretta e/o di esperienza fatta per cui mi é difficile accettare che una persona colta come ritengo che lei sia, mi dica un generico: ” non puó immaginare …….Esempio uno: 1952 giugno una mia cugina di 12 anni una mattina prestissimo mi porta in camera sua e mi coccola nel suo letto a lungo; per mia fortuna l’ho vissuto come un gioco e non mi ha provocato alcun disturbo conscio od inconscio negli anni della adolescenza forse perche mia madre da buona crocerossina all’etá di 5 anni cioé l’anno prima, con gran scalpore presso i nonni paterni, aveva iniziato a darmi i primi insegnamenti d’educazione sessuale, in ogni caso la lettura odierna é abuso di minore da parte di minore piú grande e dell’altro sesso. ” Esempio due, 1957 2ª media nor ricordo il mese pero in primavera, chiedo di andare al bagno ed aprendo la porta vedo 2 ragazzi piú grandi di un altra sezione che stanno sodomizzando un loro compagno piú giovane, richiudo la porta e mi “fiondo” in presidenza il preside si chiamava Lisi e senza nessun preambolo gli dico : Signor preside nel bagno si stanno in…….do! il Preside si precipita nel bagno e li coglie in flagrante tutti e tre sospesi fino a fine scuola : Esempio tre 1966 prete giovane “idolo di tutte le ragazze scouts” che ha partecipato ai campi alle uscite etc. e che escogita una statistica antropometrica a livello di reparto,peraltro mai eseguita diffusamente, mirata a spogliare e toccare il corpo in questo caso il mio. La prima volta,sono andato in canonica,senza alcun secondo pensiero, mi sono fatto prendere le misure abbiamo fatto quattro chiacchere, bevuto un caffé e sono andato a prendere la fidanzata. La seconda volta, quando mi comunicó d’aver perso le misure, ci sono andato di proposito ed a bruciapelo, in mutande ,
    quando lui mi disse con voce non troppo ferma, se sentivo imbarazzo, gli risposi : ” io no e tu? ” e da quel momento é caduto il rapporto amichevole con questo “assitente spirituale”
    che se ben ricordo aveva un 30 anni ed io 20. Esempio quattro : un compagno di scuola di mio figlio va nel pallino e quindi dallo strizza cervelli in terapia perché il padre lascia la famiglia e si mette con un amico suo decidendo di vivere la sua omosessulaitá : Ambedue miei clienti stucchevoli e fastidiosi come solo gli omosessuali di origine maschile sanno essere esacerbando i difetti femminili.
    Esempio cinque un conosciuto concierge Italiano di Hong Kong che ha anche scritto un libro anni fá che mi fu presentato da un amico comune sempre italiano, da tempo scomparso, artefice della penetrazione del Design Italiano nella ex enclave britannica. Prima cena a tre all’Excelsior di Wanchai 1985, piacere, piacere chiaccheriamo del piú e del meno ed essendo al mio secondo viaggio cosi scherzando presumendo d’essere tra uomini, riferendomi al suo lavoro
    nel 2º Hotel di H.K. butto lá: ” ne avrai viste…di tutti i colori…. ” e lui di rimando risponde che si, peró le cinesi non erano il suo tipo. Di li a poco passa una bellissima ragazza asiatica con un minivestito di seta rossa ed una vertiginosa spaccatura laterale, non posso non guardarla ed aggiungere beh, non mi dirai che non é una cinese di tutto rispetto! Lui mi guarda fisso negli occhi e mi dice: ” ma non ti sei accorto che sono omosessuale! Lasciandomi di stucco prima perché in effetti niente in lui mi aveva dato adito a pensarlo e secondo perché di li in avanti per altre 3 ore ci ha “deliziato” con i suoi aneddoti di “caccia” e dettagliati resoconti di incontri intimi ed era come ascoltare quello che le “donne si raccontano” pero con la crudezza e la voce di un uomo. Camminando a notte inoltrata
    verso i rispettivi alberghi prima di salutarci, lui gentilmente mi offre per i prossimi viaggi l’utilizzo gratuito della Sauna dell’Hotel, lo ringrazio e nei miei successivi 32 viaggi, memore dei suoi racconti che avevano come luogo di caccia proprio la sauna, non ci sono mai andato…manco una volta! Esempio sei Jeddah luglio del 1980 piazza centrale superaffollata per una escuzione capitale, 3 o 4 tagli di arti e varie fustigazioni mi ci hanno tirato per la giacca dei miei collaboratori e tra i varii fustigati diversi lavoratori stranieri accusati di ” omosessualitá”. Qui mi fermo con gli esempi potrei riempire un paio di giornali volendo. Riprendo invece il discorso dell’adozione non capendo perché lei non si sia soffermata sul fatto che gli input che bimbi ed adolescenti ricevono o riceverebbero da 2 “genitori” omosessuali (premetto che scindo nettamente da questo contesto la madre lesbica
    che partorisce un figlio/a e che di conseguenza lo/a alleva). sarebbero contrari alla legge naturale dei mammiferi dove esiste un padre che lascia il seme nella vagina della madre e di qui uno spermatozoo risale le pareti dell’utero fecondando un ovulo e da quest’ovulo dopo 9 mesi la testa di un bimbo appare tra le grandi e piccole labbra della vagina dilatata della madre.Considerando tutto quello che normalmente accade a livello ormonale per far si che la madre si prenda cura del nascituro e sociale affinche il padre non se ne vada ad ingravidare un’altra femmina! Non proprio cosi tra 2 genitori omosessuali d’origine maschile! A questo proposito questa mattina accompagnando mio figlio di 41 anni al lavoro, visto che sono ospite a casa sua e gentilmente mi ha prestato la sua auto, gli ho chiesto, conoscendo la sua tendenza politica di sinistra, se avrebbe lasciato sua figlia di 6 anni in compagnia di un eventuale suo amico omosessuale…. mi ha guardato e mi ha risposto: ” ma papá ..sei scemo?”

    Un caro saluto
    Andrea Storace
    nella nostra 15/12/2008 20:17 nella nostra comunitá Cristiana esiste eccome lo spazio per la “Pietas” al contrario di quella Islamica dove il concetto non esiste proprio!

    Gli omosessuali dichiarati, i travestiti, in uno Stato la cui Giustizia ssi rifá alla Sharia non solo non avrebbero vita facile ma sono puniti con la pena di morte.

    fortunatamente cosi non avviene in Italia e nei paesi dove la democrazia é ben salda.

    D’altra parte il grande Stalin ed il minore Togliatti credo, se non erro, non avessero in gran simpatia questo genere e sempre se non erro, la discriminazione era all’ordine del giorno.

    Ve la metto cosi: 2 omosessuali che amoreggino scambiandosi effusioni di fronte ai miei nipoti minori di etá non incontrerebbero la mia approvazione ed il mio entusiasmo. Mi lascerebbero peró assolutamente indifferente se lo stesso scambio accadesse ad una festa di adulti.

    Sono omofobico? non credo! ho frequentato per lavoro un certo numero di architetti con evidente tendenza omosessuale di diverse nazionalitá, ne ho assunti 2 nella mia ditta in Cile, hanno svolto egregiamente il loro lavoro per diversi anni ed hanno dato le dimissioni per rimpatriare uno in Argentina e l’altro in Perú. Non ho mai cercato di “redimerli” e loro non hanno mai cercato di “adescarmi”. Rispetto la diversitá per cui non ho nessun problema che 2 adulti consenzienti dello stesso sesso possano regolare giuridicamente il loro stato di conviventi ma non tollero il malcostume verso i minori, per cui sono contrario alla celebrazione di matrimoni ed adozioni.

    Do per scontato che tutti conoscano le differenze tra atteggiamento omosessuale ed ermafroditismo che sapppiano perché i nostri cugini primati compiano atti omosessuali su elementi piú giovani (per marcare la gerarchia)
    che abbiano giá assimilato il perché della maggiore diffusione dell’omosessualitá tra gruppi chiusi dello stesso sesso: sacerdoti, confraternite, esercito etc. Un aspetto non tracurabile da monitoreare la relazione tra omosessualitá e pedofilia come Padre e Nonno proporrei la castrazione chimica dei pedofili dichiarati nel caso di reati flagranti e l’uso del braccialetto elettronico.

  15. 15 giovanni luglio 22, 2010 alle 10:36 pm

    Non si tratta di considerare l’omosessualita’,una malattia ma un vizio.La natura stessa dell’omosessuale e’ la promiscuita’ perche’ e’ infelice. Non trovera’ mai un vero appagamento in quei contatti fugaci clandestini.L’uomo fisiologicamente deve cercare la donna perche’ e’ qualcosa di diverso da lui, cosa puo’ portare di interessante nella stessa anatomia che gia’ conosce.I gay rimangono a uno stadio infantile d’ “esplorazione” per vedere come e’ il “pisello dell’altro senza evolvere.

  16. 16 coeranos settembre 20, 2010 alle 10:44 am

    ovviamente si parla di omosessualità essendo del tutto ignoranti, dalla atzori al commento di cui sopra. anche solo il fatto di parlare degli omosessuali come un unicuum dovrebbe farvi pensare.

  17. 17 Fedele Razio agosto 11, 2011 alle 10:27 pm

    Amici, i problemi epidemiologici legati all’omosessualità, in particolare maschile, sono ben documentati nel sito del Center for Desease Control and Prevention degli Stati Uniti.

    La categoria di cui si parla è “male having sex with male” (MSM), e i dati epidemiologici non lasciano spazio a dubbi.

    Ecco un link specifico:

    http://www.cdc.gov/hiv/topics/msm/index.htm

  18. 18 faunita marzo 26, 2012 alle 9:45 pm

    Curioso peraltro notare che i Paesi dove l’AIDS si diffonde a macchia d’olio (peraltro contagiando abbondantemente donne e bambini… perché l’AIDS si può prendere anche tramite i rapporti eterosessuali, le trasfusioni di sangue infetto e trasmettere al bambino durante la gravidanza) sono generalmente quelli in cui l’omosessualità non è affatto sdoganata o simili ma, al contrario, è punita severamente, anche con la pena di morte o con i linciaggi…

    En passant, dopo aver letto un libro sull’eterosessuale, cattolico ed apparentemente rispettabile (ancorché simpatizzante nazista, tu guarda!) “mostro di Amstetten” Josef Fritzl, e su ciò che ha fatto alla figlia Elisabeth ed ai 7 figli-nipoti avuti da lei… be’ oso dire che ben altre categorie di soggetti avrebbero bisogno di severe terapie riparative e punizioni esemplari…

  19. 19 Alessio maggio 24, 2012 alle 8:35 am

    questo articolo è solo un minimo estratto dell intera trasmissione.chi ha commentato-tale Chiara Lalli-è faziosamente schierata a favore dell omosessualità delle persone.questa NON è Informazione ma Faziosità e Propaganda che è uno dei tanti e deleteri effetti legati al voler ad ogni costo Normalizzare e “naturalizzare”ciò che-in VERITAS-NON lo è.


  1. 1 La Sibilla Vaticana « Abeona forum Trackback su marzo 20, 2009 alle 4:11 pm
  2. 2 click here! Trackback su marzo 6, 2015 alle 9:02 am
  3. 3 terapeuci Trackback su giugno 28, 2015 alle 5:04 pm

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