Gli OGM uccidono le api, anzi no sono i cellulari. Una collezione di bufale su L’Unità

La crisi dell’apicoltura degli ultimi anni, dovuta alla moria delle api in quasi tutto il mondo, è ancora in cerca di un responsabile. Il problema è serio ed è globale: si parla di Colony Collapse Disorder (CCD), cioé quando le api operaie di una colonia improvvisamente muoiono lasciando solo la regina nell’alveare. Oltre ad essere un danno economico ingente, è ovviamente prima di tutto un disastro ecologico di proporzioni immani, perché l’impollinazione di molti fiori (e quindi la riproduzione delle piante) si basa principalmente sull’aiuto delle api. Questa crisi ha spinto molti a fare ipotesi azzardate sia nei media che negli ambienti ecologisti e addirittura complottisti (esatto, proprio le scie chimiche).

Mai però ci saremmo aspettati che da un giornale scevro di sensazionalismo pseudoscientifico come l’Unità (fino ad oggi) potesse uscire un articolo infarcito di luoghi comuni ed inesattezze come questo.

L’articolo incomincia male, con una frase attribuita ad Einstein e copia-incollata da migliaia di siti ecologisti che però pare non sia vera. Infatti la citazione è stata inventata nel 1994 dall’Unione degli Apicultori Francesi ed inserita in un pamplhet distribuito a Bruxelles durante una protesta. Da quel momento in poi è stata riprodotta e clonata nei media. Ma veniamo ai punti salienti di questo collage di luoghi comuni.

Oltretutto, [le api] rappresentano un indicatore ambientale straordinariamente sensibile: ad esempio, non apprezzano i campi Ogm, li evitano accuratamente e sembra che trasmettano messaggi di allarme anche alle loro compagne che non hanno ancora sorvolato coltivazioni transgeniche.

Gli OGM come ben saprete sono diventati lo spauracchio preferito del terzo millennio. Sono la causa di tutto: dalle malattie alle allergie, dalle estinzioni di massa alle guerre, dai suicidi di contadini all’impoverimento dei paesi del terzo mondo. Questa della bufala delle api però ci mancava, o perlomeno in questa versione pittoresca. Da anni alcuni personaggi cercano di far passare gli OGM come nocivi per le api ma non esistono prove al riguardo e sono solo fantasie delle associazioni di apicultori. Anzi uno studio condotto dal Colony Collapse Disorder Group nega con banali evidenze la fallacia di questa ipotesi. Per prima cosa si accusano le endotossine espresse dal Bt mais di essere nocive contro le api, quando invece la tossina non è efficace contro gli imenotteri, e soprattutto le colonie vittime del CCD non presentano sintomi da intossicazioni da Bt. Secondo, la CCD è presente in eguale misura in paesi dove gli OGM vengono coltivati (USA) e paesi dove non vi è traccia di OGM come quelli europei.

La giornalista è andata più avanti, e come nel gioco del telefono dove le frasi da una persona all’altra vengono distorte, ci propina la bufala delle api che scappano dagli OGM “evitandoli accuratamente”. Addirittura “trasmettono messaggi di allarme alle compagne”. Geniale.

Dopo gli OGM è il turno dei cellulari (fra qualche anno si scoprirà che sono i SUV i responsabili):

Anche le onde elettromagnetiche dei cellulari le minacciano: ostinate, rifiutano di rientrare negli alveari se nella zona vengono messi ripetitori o altri congegni elettromagnetici. Il loro sistema di navigazione ne risulterebbe letteralmente sconvolto, al punto che non riuscirebbero più a ritrovare la strada per le arnie.”

Anche questa è una bufala riprodotta all’infinito come in un gioco di specchi dal web. Tutto è partito da un articolo dell’Indipendent di un anno fa copiato spudoratamente dal Corriere.it, nel quale le parole di alcuni scienziati di uno studio venivano male interpretate, tanto che gli autori protestarono vivacemente. Infatti lo studio parlava di influenza dei campi elettromagnetici ma da nessuna parte si parla di telefonini! Anche qui ci si diverte ad inventarsi di tutto. Addirittura ora ci sono degli studi che dicono che le api si rifiutano di entrare negli alveari se nella zona vengono messi ripetitori di cellulari! Doppiamente Geniale!

Dopo averci propinato una serie di bufale apocalittiche stile Giacobbo su Voyager, finalmente vengono nominate le possibili cause della moria: ovvero inquinamento da neonicotinoidi. Io aggiungerei anche parassiti e cambiamenti climatici, ma ovviamente dietro tutto questo non ci sono multinazionali cattive. Anche se poi arriva in battuta finale la terza genialata secondo cui i neonicotinoidi disperderebbero “tutto il loro patrimonio genetico”. Per una specie che ha fatto della sterilità delle proprie operaie un punto di forza da milioni di anni non è una novità.

Ringraziamo per la segnalazione preziosa l’amico Juhan

22 Responses to “Gli OGM uccidono le api, anzi no sono i cellulari. Una collezione di bufale su L’Unità”


  1. 1 juhan ottobre 6, 2008 alle 9:45 am

    Non è solo l’Unità: provate a googlare “ogm api” e ci trovate tutti da GreenPeace a Beppe Grillo. “googlare” chissà se funziona, i blogger/blagger americani lo usano, almeno i geeks (questo non so tradurlo).

  2. 2 fabristol ottobre 6, 2008 alle 9:48 am

    @ Juhan

    Si ma infatti credo che chi ha scritto il pezzo su L’Unita’ abbia googlato un po’ troppo in questi siti senza fare alcun controllo delle notizie. E non ci vuole una laurea scientifica, basta saper usare google e controllare le fonti!😉

  3. 3 Luca Massaro ottobre 6, 2008 alle 12:33 pm

    Aldilà di fare le giuste pulci a chi commette errori così madornali d’informazione, sapete qual è allora l’ipotesi più accreditata di questa terribile crisi delle api? E, conseguentemente, si riescono a intravvedere dei possibili rimedi?

  4. 4 weissbach ottobre 6, 2008 alle 12:45 pm

    @Luca Massaro: è un po’ un casino.
    Io consiglio il libro La scomparsa delle api di Sylvie Coyaud.

    È un testo abbastanza crudele, perché ad ogni capitolo illustra una delle possibili cause del problema, espone tutte le prove contro l’imputato, sembra che sia proprio lui… e poi alla fine salta fuori che è tutto da rifare.

    La frase di Einstein è il fulcro del libro ed uno dei bersagli della sua ironia.

    Gli OGM e i cellulari risultano – tra tutte le ipotesi – quelle meno realistiche (che sorpresa…)

  5. 5 fabristol ottobre 6, 2008 alle 1:24 pm

    Be’ lo accennavo nella fine del post. Probabilmente i neonicotinoidi usati in agricoltura o forse problemi di parassitismo. Un po’ quello che sta succedendo agli anfibi di tutto il mondo dove un fungo sta infestando l’epidermide di rane e tritoni. O forse i cambiamenti climatici. Insomma ci sono un bel po’ di ipotesi al vaglio ma OGM e telefonini non sono decisamente i responsabili.😉

  6. 6 fabristol ottobre 6, 2008 alle 1:27 pm

    @ Weissbach

    Ma l’autore sapeva che la frase attribuita ad Einstein non e’ vera?

  7. 8 FabioC. ottobre 6, 2008 alle 6:53 pm

    Quello che pochi sanno è che già da diversi anni in Italia è possibile salvare gli alveari solo con opportuni trattamenti antiparassitari: il parassita varroa melanogaster si è diffuso dall’Oriente e se non viene tenuto sotto controllo (in genere si usano piretroidi e/o trattamenti con acido organici tipo acido ossalico) causa la morte della colonia. (Lo so perchè mio padre è apicultore)

    Certo questa non è la stessa cosa del CCD.

  8. 9 tfrab ottobre 6, 2008 alle 7:17 pm

    cmq sui neonicotinoidi c’è ancora molta incertezza, a quanto ne so. sicuramente alcune molecole di questa classe presentano una tossicità per le api molto elevata, e mi risulta siano state fatte delle raccomandazioni per la concia delle sementi in modo da limitarne l’impatto.

    quanto vengano rispettate queste raccomandazioni è dubbio, in realtà. fatto sta che alcuni paesi europei, a scopo “precauzionale”, stanno mettendone al bando l’uso, con esiti per ora deludenti. qui un po’ di bookmark che ho raccolto in giro, per chi fosse curioso:

    http://delicious.com/tfrab/neonicotinoidi

  9. 10 Weissbach ottobre 6, 2008 alle 7:57 pm

    L’autrice la dà come attribuzione incerta;
    ma soprattutto mette in discussione che sia vera la proposizione.

    Se parliamo di Apis mellifera, sicuramente no.
    L’ape è importante, ma non fino al punto di far sparire l’umanità.

    Se parliamo di tutti gli insetti pronubi in totale, invece…
    Il fatto è che sembra che siano un po’ tutti in diminuzione.

  10. 11 santosubito ottobre 11, 2008 alle 11:31 am

    questo articolo tratta tutto con una superficialità assoluta e non dice niente, oltretutto le notizie sull’inquinamento elettromagnetico sono sbagliate

    ma perchè volete parlare di cose che non conoscete?

    pessimo articolo

  11. 12 fabristol ottobre 11, 2008 alle 11:42 am

    Ah ed io che pensavo che l’articolo cercasse di chiarire la “superficialità assoluta” dell’articolo dell’Unità…! povero ingenuo che sono.

  12. 13 Mau dicembre 1, 2008 alle 12:19 pm

    Ieri sera c’è stata una puntata di Report in cui si parlava, fra le altre cose, anche di questa faccenda delle api. In questo caso la responsabilità veniva attribuita ai neonicotinoidi. Peccato che la Gabanelli sia scivolata anche lei sulla citazione di Einstein.

  13. 14 gio_dv giugno 4, 2009 alle 5:27 pm

    ciao a tutti.. sto scrivendo una tesina su questo argomento qualcuno mi puo dire dove posso trovare siti e fonti attendibili?? grazie..

  14. 15 Nicola giugno 3, 2011 alle 10:15 am

    Sono un giovane apicoltore.. a mio avviso è meglio che chiudi il tuo blog! In quanto è una pagliacciata😉 Se non sei laureato in biologia certi argomenti non devi nemmeno affrontarli!

  15. 16 pepil marzo 1, 2012 alle 4:14 pm

    tutto fa la sua minima parte nell’enorme schifezza cui abbiamo dato vita

  16. 17 Francesco marzo 8, 2013 alle 10:01 am

    Sono un apicoltore professionale che conta oltre 4.000 alveari e sinceramente se non sai di quello che parli e ti piace solo fare sensazionalismo, sarebbe molto meglio tu stessi ZITTO, anziché dire stupidaggini e coprirti di ridicolo a fare inutili copia e incolla su cose che non si conosce sono bravi tutti, prima di parlare dovresti avere un minimo di competenze che non si limitano a leggere due cose nel suolo Italico.
    la controversia Gm nell’alimentazione delle api è molto seguita e dei test che fa una società di parte non me ne faccio nulla, tanto sempre e solo una parte della verità, quella che gli fa comodo.
    La realtà e che un uso massiccio di GM nell’agricoltura crea uno squilibrio totale sulla biodiversità sia perché le piante scombussolano il bioritmo degli insetti sia perché le tecniche di lavorazione usano massicci quantitativi di antiparassitari e diserbanti.
    Inoltre dovresti sapere che le api mangiano polline ed è nel polline che troviamo alti quantitativi di GM, che assunti dalle api aumentano nettamente la mortalità, tu parli di Varroa e manco sai cosa è , un acaro che in Italia esiste da quasi 40 anni eppure 40 anni fa le api non scomparivano in maniera cosi massiccia.

    Cry toxins have specific activities against insect species of the orders Lepidoptera (moths and butterflies), Diptera (flies and mosquitoes), Coleoptera (beetles), Hymenoptera (wasps, bees, ants and sawflies) and nematodes. Thus, B. thuringiensis serves as an important reservoir of Cry toxins for production of biological insecticides and insect-resistant genetically modified crops. When insects ingest toxin crystals, the alkaline pH of their digestive tract denatures the insoluble crystals, making them soluble and thus amenable to being cut with proteases found in the insect gut, which liberate the cry toxin from the crystal.[7] The Cry toxin is then inserted into the insect gut cell membrane, forming a pore. The pore results in cell lysis and eventual death of the insect.[10][7] Research published in 2006 has suggested the midgut bacteria of susceptible larvae are required for B. thuringiensis insecticidal activity.[11]

  17. 18 http://www.boxfights.com/cgi-bin/info.php?a=a+hrefhttpwikicts.med.up.ptindex.phpCompany_of_heroes_2_patch_keygenerator_Renecompany+of+heroes+2+serial+code+serialza luglio 28, 2013 alle 11:43 pm

    I would like to thank you for the efforts you have put in penning this blog.
    I am hoping to check out the same high-grade blog posts by you later on as
    well. In fact, your creative writing abilities has motivated me
    to get my own site now😉


  1. 1 Bufale mediatiche e catastrofi ambientali (post-moderne) « Tau Zero Trackback su ottobre 6, 2008 alle 4:44 pm
  2. 2 Einstein e le api, ancora « Progetto Galileo Trackback su marzo 9, 2009 alle 7:22 pm
  3. 3 Il dilettantismo dell’informazione professionale: Einstein, le api e la fine del mondo | AleksFalcone.Org Trackback su marzo 10, 2009 alle 2:05 pm
  4. 4 vitiligo traitement Trackback su ottobre 2, 2014 alle 6:20 am

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




In primo piano

Segnalaci le bufale

a

Archivi

Contatto e-mail

progettogalileo[at]gmail.com

Disclaimer

Questo è un blog multiautore senza scopi di lucro. Esso non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 Gli autori, inoltre, dichiarano di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi agli autori. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarci per chiederne la rimozione.

Blog Stats

  • 344,597 hits

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: