Noi proveniamo dalla scimmia? #2

Il libro di Rosa Alberoni che abbiamo visto nel post precedente era stato presentato qualche mese fa addirittura con un servizio del TG2.

Questa volta a fare la parte dell’esperto di evoluzionismo è il famosissimo biologo molecolare nonché evoluzionista Cardinal Renato Martino.

Martino pare il miglior difensore dell’opera dell’Alberoni, tant’è che esordisce con paragoni e cenni storici precisi ma soprattutto pertinenti.

Il cardinal Martino pensa che il darwinismo sia figlio del marxismo, e con quest’affermazione tenta in tutti i modi di screditare l’evoluzionismo come figlio della dottrina comunista. Ma non si rende conto che ha appena detto una stupidaggine incredibile.

L’Origine delle specie è del 1859 mentre Il Capitale è del 1867. Darwin impegnato nel suo viaggio intorno al mondo sul Beagle manco sapeva dell’esistenza de Il Capitale di Marx. Per quanto riguarda l’episodio citato da molti (perfino nelle biografie*), della volonta’ di dedicare a Darwin Il Capitale di Marx, in realta’, Darwin ricevette una copia del libro ma non scrisse nessuna lettera in cui rifiuto’ la dedica. Piuttosto rifiuto’ la dedica per un libro del genero di Marx, Aveling, troppo antireligioso secondo Darwin (**).

Ma non è finita qui perché Martino con una semplice e geniale domanda riesce a far crollare l’intera teoria dell’evoluzione e nei dipartimenti di biologia si trema per il terrore di tale affermazione:

“Ma lei si sente discendente di uno scimpanzé? Io no.”

Ribadendo il concetto per cui “le critiche all’evoluzionismo arrivano sempre da chi Darwin non lo ha mai letto” sulla questione della discendenza scimmiesca rimandiamo al post precedente.

Ma è l’Alberoni che chiude il teatrino con un concetto molto importante per la comprensione di processi come la deriva genica, le mutazioni puntiformi, il pool genico, l’eredità mendeliana ecc.: cioé la redenzione.

Sipario.

*

“Darwin: The Life of a Tormented Evolutionist” di Desmond & Moore (1991).

**

Grazie a Marcello per le dovute precisazioni.

35 Responses to “Noi proveniamo dalla scimmia? #2”


  1. 1 marcello marzo 31, 2008 alle 11:00 pm

    Mi scuso se la metto giù in modo un po’ rude, ma NON è vero che Marx voleva dedicare il Capitale a Darwin. Ci furono due scambi: Marx mandò una copia del Capitale, con dedica di suo pugno, a Darwin, che lo ringraziò cortesemente dicendo di non saperne molto di economia politica.

    Poi il genero di Marx, Aveling, chiese a Darwin il permesso di dedicargli un opuscolo anticlericale, e Darwin gli rispose, sempre cortesemente, no grazie. Questa seconda lettera fu ritrovata tra le carte della figlia di Marx e diede origine alla leggenda per cui Marx aveva chiesto a Darwin di dedicargli il Capitale.

    Ovviamente la sostanza rimane invariata: l’opinione di certa gente troverebbe spazio in RAI anche se venissero a dirci che la Terra è piatta.

  2. 2 Meristemi marzo 31, 2008 alle 11:28 pm

    Immagino che quell’iracheno che ha sostenuto in TV che la terra è piatta verrà rapidamente cooptato per uno scambio di cervelli tra Iraq e Santa Sede.

  3. 3 Pablito aprile 1, 2008 alle 12:20 am

    Be’ come diceva giustamente il cardinale, e’ difficile pensare che lui provenga da uno scimpanze’..sbaglio ho assomiglia piu’ ad un ORANGO TANGO?!

  4. 4 nevevalenti aprile 1, 2008 alle 6:43 am

    E’ scientificamente provato che questi signori di nero vestiti discendono dagli avvoltoi.

  5. 5 fabster2 aprile 1, 2008 alle 7:14 am

    La più grossa stupidaggine è non riuscire a vedere che i liberi mercati seguono un modello decisamente darwiniano, mentre è l’economia pianificata che assomiglia al modello crazionista.

  6. 6 fabristol aprile 1, 2008 alle 9:24 am

    Per Marcello

    Ero in dubbio pure io se mettere l’episodio della dedica perche’ in molti dicono che e’ una leggenda.
    Comunque il fatto e’ documentato (anche se non so se vero)in “Darwin: The Life of a Tormented Evolutionist” di Desmond & Moore (1991). Ho cercato su internet per vedere se esiste una versione tradotta in italiano ed e’ pubblicata dalla Boringhieri.
    Poi non ho elementi utili per confermarlo.
    Nell’ autobiografia di darwin che ho qui a casa non ho trovato cenno al fatto.

  7. 7 Stefano aprile 1, 2008 alle 10:15 am

    Questi signori non parlano di scienza, ma di religione. Non riuscendo a trovare una conciliazione tra la loro fede e le molto convincenti teorie scientifiche, decidono di sacrificare queste ultime in barba all’evidenza. Col risultato di non fare un favore nè alla scienza nè tantomeno alla loro stessa fede, dal momento che la testimonianza che ne danno è quella di una fede ottusamente basata su dogmi.

    Una curiosità: mi piacerebbre capire a cosa si riferisce l’intrinseco finalismo marxista di cui parla il post.

  8. 8 luigi pestalozzi aprile 1, 2008 alle 10:53 am

    scusate se mi intrometto. Trovo corretta la vostra impostazione per la quale è giusto che l’informazione sulla scienza sia fatta da conosca ciò di cui sta parlando. Altrettanto giusto sarebbe quindi da parte vostra non lanciarvi in azzardate speculazioni sulla storia delle idee, attribuendo per esempio in maniera apodittica a Marx l’intenzione di dedicare il Capitale a Darwin (questione, appunto, per chi se ne occupa in maniera seria tutt’altro che accertata), op ancora, attribuire al Capitale un inteno finalistico!

  9. 9 fabristol aprile 1, 2008 alle 11:16 am

    Per Pestalozzi

    Come ho spiegato in un commento sopra l’episodio della dedica e’ descritto da Desmond e Moore nel loro libro. Facciamo cosi’: metto la nota a pie’ di pagina.
    Non ho detto che il Capitale ha un intento finalistico.
    A quanto ne so, ma posso sbagliare e nel caso chiedo lumi e correzioni, Marx era per un finalismo storico della societa’ umana.

  10. 10 arwenh aprile 1, 2008 alle 12:12 pm

    diffido sempre degli scienziati (biologi o altro) religiosi, poiche’ per mia convinzione la religione offusca la ragione

  11. 11 LibnonLab aprile 1, 2008 alle 1:18 pm

    Pensate a quel comunista di Herbert Spencer,anche lui parte del complotto bolscevico

  12. 12 fabristol aprile 1, 2008 alle 1:46 pm

    La cosa piu’ curiosa e’ che nella cultura di molta sinistra l’evoluzionismo darwinista e’ semrpe stato visto come un substrato dell’ideologia di destra.
    Ma ora la destra strumentalizza Darwin accusandolo di essere di sinistra.
    In realta’ Darwin non ha fatto altro che descrivere dei fenomeni naturali: qundi al massimo e’ la natura ad essere di destra o di sinistra (sempre che questo voglia dire qualcosa).
    D’altronde e’ come accusare il testimone di un assassinio dell’omicidio stesso.

  13. 13 marcello aprile 1, 2008 alle 2:15 pm

    Chiedo ancora scusa, ma non trovo corretto citare una fonte (per giunta un intero libro) senza aver verificato se supporta le proprie conclusioni.

    Non ho sotto mano la biografia di Desmond e Moore, ma un “search inside” su amazon.com mi ha dato risultati che vanno nel senso che ho detto: Marx ha inviato a Darwin una copia del Capitale con dedica di suo pugno, e Darwin lo ha ringraziato. Punto. Poi Aveling (genero di Marx) ha chiesto a Darwin il permesso di dedicargli un opuscolo, e Darwin ha risposto con un cortese diniego. Non credo che questa ricostruzione sia dubbia, non almeno per il sito del Darwin Correspondence Project che pubblica la lettera di diniego di Darwin:

    http://www.darwinproject.ac.uk/darwinletters/calendar/entry-12757.html

    La vicenda viene raccontata da SJ Gould in un articolo lunghetto ma esauriente, e soprattutto accessibile online:

    http://findarticles.com/p/articles/mi_m1134/is_7_108/ai_55698600

    Segnalo anche un post abbastanza recente in cui sono citate altre fonti accademiche:

    http://scienceblogs.com/strangerfruit/2006/12/darwin_marx_and_bad_scholarshi.php

  14. 14 satiro aprile 1, 2008 alle 2:23 pm

    La disputa evoulzionismo vs. creazionismo, allo scopo di salvare la fede, è di una tristezza assoluta: è evidente che viene combattuta solo da uomini privi di fantasia.
    Tempo fa mi scrissero una email riguardo la non-esistenza di Babbo Natale giustificandola con l’eccessiva velocità che questo doveva raggiungere con la sua slitta per visitare in una sola notte tutti i bimbi del mondo. Una persona dotata di fantasia rispose che questo dimostrava solo che Babbo Natale non poteva essere un “fenomeno locale” e che, dunque, dovesse essere un “fenomeno non-locale”.

  15. 15 fabristol aprile 1, 2008 alle 3:24 pm

    Per Marcello

    Volevo ringraziarti per le preziose informazioni, i links e chiedo scusa per non aver avuto sottomano le informazioni che hai citato.
    Effettivamente la lettera che TUTTI pensano sia stata spedita a Marx in realta’ e’ stata spedita ad Aveling (genero di Marx).
    Provvedo a cambiare il testo.
    grazie ancora

  16. 16 MJ aprile 1, 2008 alle 3:30 pm

    Scusa, ma questo non lo vorrei proprio vedere. Dopo le immani ca**ate di Rosa Alberoni il mio cuore non potrebbe reggere, temo.

    Cmq, curiosa questa tendenza attuale di Creazionisti, sostenitori dell’ID o semplici idioti inspiegabilmente ospitati sulla prima pagina del Corriere della Sera, di attribuire a Darwin la fonte di ogni male.
    Negli Usa, per dire, è appena uscito un film, Expelled, in cui viene detto che il nazismo è conseguenza della teoria dell’Evoluzione di Darwin.

  17. 17 luigi pestalozzi aprile 1, 2008 alle 3:50 pm

    bè in effetti la differenza fra gli scienziati seri e chi li attacca è che uno scienziato serio quando nota di aver fatto un errore di metodo (in questo caso filologico e non scientifico) accetta la critica e cambia opinione: bravo fabristol!

    Per questo motivo sorvolo sull’affermazione “finalismo storico della società umana”, sinceramente un po’ oscura, nonché bisognosa anch’essa di essere supportata da un riferimento alle fonti.

  18. 18 marcello aprile 1, 2008 alle 4:39 pm

    Mi associo al riconoscimento per Fabristol di Luigi Pestalozzi, però credo ancora che non si possa imputare l’imprecisione alla biografia di Desmond e Moore. Come tutte le “leggende”, anche questa nasce da fatti banali che danno origine a dicerie che finiscono per assumere una vita propria. Per ciò che capisco, D&M possono al massimo essere accusati di non avere esplicitamente smentito la leggenda, ma non di averla diffusa a loro volta (come dicevo non ho il libro, quindi mi baso sulle poche pagine che ho potuto scorrere via amazon).

    Superata la polemica, se un giorno dovessimo trovarci a parti invertite spero di comportarmi come Fabristol oggi.

  19. 19 fabiobiker aprile 1, 2008 alle 5:04 pm

    Adesso la sparo grossa anche io:

    mi ricordo che il buon Popper attribuiva al marxismo (assieme ad altre filosofie della storia) il torto di essere “storicistico”, nel senso che la filosofia marxista attribuisce una finalità alla storia dell’uomo (la realizzazione dellla dittatura del proletariato) che risulta nei fatti del tutto arbitraria e non scientifica.

    Penso che fabristol si riferisse a questo, parlando di “finalismo storico”.

    Fabio

  20. 20 fabristol aprile 1, 2008 alle 6:34 pm

    Per Luigi e Marcello

    Errare humanum est.😉

  21. 21 Cachorro Quente aprile 2, 2008 alle 10:01 am

    Secondo me l’aspetto interessante di tutto questo è l’asservimento dei media italiani al secolarismo e all’ateismo di stato travestito da scienza; il C.D.A. bolscevico della RAI ormai ha fatto tornare il cattolicesimo italiano alle catacombe.
    Altro che il Tibet.

  22. 22 Gabbiano aprile 2, 2008 alle 10:54 am

    Chesterton Road ha fatto un post sull’ultimo libro di veronesi, la libertà della vita, da cui trae alcune frasi. Lo so che stagliuzzare è sempre pericoloso, ma non vi pare che anche la posizione di certi luminari che parlano di “bisessualità profondamente radicata” “clonazione modo giusto per riprodursi evitando la competizione”, che che questo permetterebbe una “vita felice” sia un tantino altrettanto “dogmatica” come certi cardinali?
    qualcuno di voi l’ha letto?

    http://chestertonroad.blogspot.com/2008/03/la-dualit-maschio-femmina-sempre.html

    un caro saluto

  23. 23 Cachorro Quente aprile 2, 2008 alle 11:05 am

    Qua confondiamo delle opinioni personali con la scienza. E’ irrilevante se uno scienziato è un bisessuale fetish che utilizza dei cloni in miniatura di se stesso come oggetti sessuali o se è un neocatecumenale arrivato vergine al matrimonio con 14 figli.
    Le opinioni di Veronesi sono discutibili, ma cosa c’è di “dogmatico”? Tra l’altro, sottolineo che neanche questa nuova corrente anti-darwinistica è “dogmatica” sensu strictu, perchè ormai non si difende più (nel mondo cattolico, almeno) l’interpretazione letterale della Genesi; semplicemente si antepongono le proprie convinzioni etico-morali all’evidenza scientifica. E’ quello che Martino e la Alberoni hanno detto chiaramente: non è vero, perchè va contro i miei valori.
    E poi chi sarebbe il relativista?

    Non solo, si ritiene a torto che un modello tradizionale di moralità (quello del nucleo familiare) sia eterno e “naturale”, quando la storia e il buon senso ci dicono che non è così. Il giochino degli opposti estremismi in questo caso non funziona; al massimo si possono trovare somiglianze nei toni e nella veemenza delle argomentazioni, ma non nella loro natura.

  24. 24 Igi aprile 2, 2008 alle 11:14 am

    In ogni caso la discendenza DIRETTA dell’uomo dalla scimmia pare evidente osservando il viso di Rosa Alberoni.

    Oppure é l’evidenza che l’uomo deriva dalla plastica…?

  25. 25 marcello aprile 2, 2008 alle 2:00 pm

    Fabristol, torno ancora sulla questione Marx per suggerire un riferimento più accessibile al lettore italiano. L’edizione dell’Origine delle specie venduta con Repubblica (2006), che dovrebbe riprodurre quella pubblicata da Bollati Boringhieri, contiene un’introduzione di Giuseppe Montalenti. Il povero Montalenti, scrivendo nel 1967, non ha colpa, anzi gli va senz’altro riconosciuto il merito di avere contribuito a diffondere la conoscenza di Darwin in Italia. Resta il fatto che il lettore italiano può leggere ancora oggi, e prendere per buona, una frase come questa:

    “L’atteggiamento di Darwin di fronte all’entusiasmo con cui i socialisti accolsero la sua teoria fu ancora più cauto che in materia religiosa. Lo dimostra, fra l’altro, una lettera che egli scrisse a Karl Marx […]. E’ del 13 ottobre 1880, e risponde a una lettera con cui Marx accompagnava l’invio di bozze di stampa del secondo volume del Capitale […] e offriva di dedicare il volume stesso al Darwin.” (p. XXXVI, segue il testo della lettera linkata sopra).

  26. 26 fabristol aprile 2, 2008 alle 2:14 pm

    Per Marcello

    Grazie ancora!!
    Infatti stavo per aggiungere al commento dell’altro giorno che questa leggenda e’ stata smentita solo da poco.
    Credo che solo grazie al progetto di mettere in rete l’intero epistolario di Darwin (parliamo di migliaia di lettere!) si stiano scoprendo tutte queste cose.

  27. 27 Gabbiano aprile 2, 2008 alle 5:00 pm

    ho apposta messo “dogmatico” tra virgolette. Cachorro tu dici mischiare le opinioni con la scienza, eppure anche queste contano, per chi da indirizzo e ancora più per chi INSEGNA. Sul fatto che la famiglia sia abbastanza “naturale” non credo sia in discussione… è un comportamento che tutte le forme di vita sociali hanno. quando un odifreddi qualifica come scimuniti i credenti, parla da professore o da comune cittadino? ovviamente se la prende con i cristiani mica con quelli che gli potrebbero mettere una bella fatwa sulla testa.
    io non so come saranno i costumi tra qualche secolo, ma dubito che si possa deviare dal discorso “famiglia” se si vuole tirare su un figlio.
    il discorso che vorrei fare è complesso, ma NON CREDO che sia esattamente IRRILEVANTE COSA ha in testa uno scienziato…
    c’è molto pressapochismo in giro oggi e non vorrei che, come succede a certi critici d’arte, si finisca per cianciare sull’artisticità dei graffiti, quando al 90% sono un sopruso verso la proprietà altrui.
    Forse ho messo troppi temi insieme, ma spero di essermi spiegato.

    un saluto

  28. 28 Meristemi aprile 2, 2008 alle 9:43 pm

    Non confondiamo i concetti con le persone, gli uomini. Scienza e Fede sono cosa diversa da scienziati e credenti. La scienza “vera” non e’ dogmatica per definizione (ma possono esserlo gli scienziati) e non pone programmaticamente un bias nelle sue misurazioni mentre sia la Fede che gli uomini di Fede devono essere dogmatici e per tale motivo operano programmaticamente una deformazione della lettura. Credo che l’opinione di Cahorro vada letta in questa chiave.

    Per il resto, non mi pare che la scienza e gli uomini di scienza facciano proselitismo durante le messe o organizzino controinformazione nelle parrocchie, mentre è lampante il contrario.

    Quella sui graffiti mi sembra poi una reductio ad Hitlerum non molto riuscita.

  29. 29 Cachorro Quente aprile 2, 2008 alle 9:49 pm

    In realtà, il nucleo familiare come lo intendiamo noi è proprio qualcosa di NON tipico delle specie sociali, e caratteristico invece di animali solitari come i corvidi.
    Nei mammiferi sociali (scimpanzè, lupi, leoni, gorilla…) i cuccioli sono allevati dal branco e non esistono coppie stabili; gli animali si riproducono in base alla gerarchia sociale.

    Nella storia dell’umanità c’è sempre stata la famiglia (si trattasse di nucleo, di clan o di harem) ma la moralità sessuale come intesa dalla gerarchia cattolica è qualcosa di, seppur obsoleto, relativamente recente in quanto strettamente collegato alla cultura borghese (dunque non più vecchia di trecento anni).
    Veronesi sparerà delle castronerie ma il suo livello di errore è diverso da chi vuole imporre i propri arbitrari assoluti a un mondo imprevedibile e caotico.

    Sulla distinzione tra scienza e opinioni, mi rendo conto, sono stato un po’ dogmatico anch’io. Purtroppo non è così facile tenerle separate; mi vengono in mente alcune polemiche in seno agli evoluzionisti sul concetto di “altruismo” (lo scontro cioè tra chi crede al “gene egoista” di Dawkins e chi invece ipotizza un’evoluzione di società), o al dibattito sul rapporto tra QI e geni, ecc. ecc.
    Ma, di nuovo, non possiamo confrontare questo margine di ambiguità con la voragine intellettuale costituita da chi contesta una teoria scientifica perchè incompatibile con la sua scala di valori.

  30. 30 Gabbiano aprile 3, 2008 alle 9:57 pm

    no certo che no, del resto è difficile mettere confini esatti in questi temi… è un po come trovare il confine tra radici e fusto…
    io non mi ritengo credente e non vorrei imporre la mia morale…
    eppure a pelle, lo so non è scientifico, sento sbagliato un certo qualunquismo che “egualizza” tutto e tutti in nome del diritto…
    anche certi ambienti scientifici sono ideologizzati (vedi caso la Sapienza) che potevano benissimo accettare la visita del papa e altrettanto cortesemente replicare che LA SCIENZA ha la sua strada…
    ad es. siamo sicuri che quel che pensa vattimo SIA IRRILEVANTE rispetto a quel che insegna? che un ipotetico luxuria potrebbe essere un insegnante modello in qualche facoltà? se un veronesi sostiene che anche gli elefanti pregano, potrò farmi quanche domanda sulla sua obiettività?
    ovviamente resta valido che una teoria scientifica va contestata con un’altra teoria scientifica e non con una fede.

    un saluto

  31. 31 Third Eye aprile 6, 2008 alle 10:06 pm

    Ora sì che voglio pagare il canone…

  32. 32 razionalismo aprile 12, 2008 alle 12:05 am

    Mi permetto di segnalare le ultime deliranti esternazione di Rosa Giannetta Alberoni, che ho riportato nel mio blog.
    http://razionalismo.wordpress.com/2008/04/11/comprate-il-mio-libro-fatelo-per-cristo/

    Mi scuso per la sfacciata autopromozione, ma di certo Rosa Giannetta mi batte: lei invoca direttamente Cristo per la promozione della sua ultima opera🙂

  33. 33 fabristol aprile 12, 2008 alle 11:59 pm

    Per Razionalismo

    Nessun problema: anzi ci fa piacere se ci segnali queste perle!!😉

  34. 34 Andrea Ferrigno aprile 14, 2008 alle 7:52 am

    e non è l’unica ad invocare cristo per autopromozione:


  1. 1 E alla Propaganda mettiamo Mazza « Fabristol Trackback su maggio 19, 2009 alle 5:00 pm

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