Noi proveniamo dalla scimmia?

Il video che vedete qua sopra è stato mandato in onda su Raiuno tempo fa. In una puntata de “L’appuntamento” Gigi Marzullo presenta il libro “Il dio di Michelangelo e la barba di Darwin” di Rosa Alberoni, che come potete leggere nella sua autobiografia è una docente di sociologia alla IULM laureata in Lingue straniere.
Non vi deve stupire però il fatto che una laureata in lingue straniere si metta a parlare di evoluzionismo, perché come ben sapete le critiche all’evoluzionismo arrivano sempre da chi Darwin non lo ha mai letto. E’ la stessa Alberoni a dire che a lei non importa niente della teoria di Darwin, del cui argomento non è competente.

Alla RAI viene fatta parlare una persona che spara a zero contro la scienza, accusando i biologi di essere manipolatori di menti innocenti, definendo l’evoluzionismo come un complotto teso a istupidire le masse e il cui scopo è l’annientamento della visione religiosa; e tutto questo da una persona che ammette più volte la sua ignoranza nel campo della biologia e dell’evoluzionismo, all’interno di un servizio pubblico senza contradditorio ed anzi con cinque o sei giornalisti che annuiscono e a malapena riescono a spiccicare parola, a parte lodi sperticate per l’autrice.

1. Noi proveniamo dalla scimmia?

La cosa più divertente o tragica è appunto la totale ignoranza dei principi di base dell’evoluzione umana da parte dell’autrice. L’Alberoni esordisce con la solita frase che l’uomo “proviene dalla scimmia”.
E lì qualsiasi biologo capisce chi si trova di fronte e cambia subito canale: perché davanti a tale sfoggio di banalità spesso è inutile perfino ribattere o arrabbiarsi. E ancora:

“La prima cosa che fanno, dalla seconda elementare, gli [ai bambini] dicono che viene dalla scimmia. E’ chiaro che quando arriva natale gli sembra la favola di Gesù bambino con la Madonna e l’asinello.”

A parte il fatto che la teoria dell’evoluzione non viene insegnata alle elementari e ora neppure più alle medie, ma se un docente dovesse insegnare una cosa del genere a dei bambini dovrebbe essere licenziato in tronco dalla scuola. La leggenda metropolitana secondo cui l’Homo sapiens derivi dalla scimmia è dura a morire e sarà difficile estirparla anche perché fa comodo ai critici dell’evoluzionismo per schernire l’avversario.

Una volta per tutte l’Homo sapiens deriva da altre specie ormai estinte del genere Homo (abilis, ergaster ecc), le quali derivano da specie più antiche di ominidi (Australopithecus), che a loro volta derivano da proscimmie (mammiferi estinti simili agli odierni lemuri). Le povere scimmie moderne, sempre chiamate in causa, hanno poco a che fare con l’Homo sapiens!

Scimpanzé, gorilla, oranghi e compagnia sono lontani cugini i quali derivano dallo stesso antenato comune. Un po’ come se incontraste una persona la quale dice di avere un tris-tris-tris-tris nonno in comune con voi, e vi definisse fratello o sorella. Ovviamente la prendereste per pazza.

Insomma se un docente insegnasse a vostro figlio che l’Homo sapiens deriva dalla scimmia chiamate subito il preside perché quello non sa neppure le basi della biologia.

2. Darwin contro Dio?

L’Alberoni finisce con una frase che ci rimarrà nella memoria:

 

“Ribadisco: io non entro nel merito della teoria perché ne parlo fin troppo sono annoiata a morte. Al di là di quello che ha detto Darwin che era contro dio, sono gli adoratori di Darwin che ne hanno fatto una ideologia sin dall’inizio.”

In futuro credo che ci vorrà un bel post sulla vita di Darwin perché tutti ne parlano ma nessuno ne ha mai letto la biografia. Mi riprometto di scriverne uno a breve, ma nel frattempo sfatiamo questa altra leggenda metropolitana.

Secondo molti religiosi Charles Darwin era un ateo che per giustificare il suo ateismo si inventò la teoria dell’evoluzionismo.

Darwin in realtà era un credente praticante fino ad un certo punto della sua vita, cioé fino a quando si imbarcò nel Beagle per girare il mondo. Addirittura era iscritto alla facoltà di teologia e nel suo futuro c’era il sacerdozio. Ma la sua passione per la natura lo fece deviare da quella carriera. Mano a mano che incominciò a raccogliere dati e prove dell’evoluzione incominciò a non credere più alla storicità della Bibbia, ma non a dio stesso!

Quando tornò dal suo viaggio intorno al mondo continuò a definirsi credente e anzi contribuì con denaro e sforzi personali alla chiesa locale. Solo quando morì la sua piccola figlia Annie egli dichiarò che un dio cristiano non avrebbe avuto senso nella sua visione del mondo. Da quel momento in poi, egli incominciò a dubitare dell’esistenza di un dio cristiano. Ma come scrisse nella sua autobiografia al tempo in cui fu pubblicato “L’origine delle specie” nel 1859 egli ancora credeva in un dio creatore e anzi più volte affermò che la teoria dell’evoluzione non era incompatibile con la credenza in un dio creatore.

Solo più avanti, a causa delle continue pressioni dell’opinione pubblica incominciò a dichiararsi agnostico, cioé non in grado di poter affermare l’esistenza o non esistenza di un dio. E addirittura negò sempre di essere un ateo in pubblico. Egli fu sempre molto reticente sulla sua visione religiosa del mondo e la visse come una sofferenza continua anche a causa della moglie molto credente.

E’ tutto scritto nelle sue biografie e autobiografie: non credo che ci voglia molto per dare una sbirciatina in biblioteca soprattutto per coloro i quali attaccano questa figura utilizzando menzogne e ignobili strumentalizzazioni.

Il video è tratto da qui.

 

Fabristol

 

 

 

 

27 Responses to “Noi proveniamo dalla scimmia?”


  1. 1 Ann marzo 30, 2008 alle 11:24 pm

    Vedi, questo è uno dei motivi per cui non ho la tv in casa da anni.
    La Rai, che un tempo istruiva gli italiani con quark e programmi educativi, ora fa disinformazione e si presta a teatrino per subumani ignoranti che hanno il solo “pregio” di leccare il vaticano.
    che tristezza infinita.

  2. 2 hronir marzo 31, 2008 alle 7:17 am

    Non trovo molto sensata questa tua critica.
    Se l’antenato comune dell’uomo e le scimmie fosse ancora vivo, l’affermazione dell’Alberoni potrebbe avere un qualche senso non troppo sbagliato
    Darwin avrebbe potuto benissimo non essere reticente sulla sua visione religiosa e avrebbe potuto benissimo dichiarare pubblicamente e fermamente di essere ateo.
    Il punto secondo me non è questo. Il punto non è nemmeno che l’Alberoni sia laureata in lingue e non in biologia o paleontologia.
    Il punto è che, indipendentemente dalla laurea di chi parla, non si entra nel merito dell’evoluzionismo e del darwinismo, per criticarlo. Si limitano ad accusarlo, e con lui tutta la scienza, precisamente di tutte le accuse che, invece, andrebbero rivolte a loro. E’ raccapricciante sentire questi che affermano l’importanza del dubbio a cui la scienza ci disabituerebbe, il rischio dell’omologazione del pensiero a cui ci costringe questo lavaggio del cervello continuo fatto dalla scuola e addirittura sentir parlare di invito alla disobbedienza!
    Qui non c’e’ da entrare nel merito della questione, qui c’e’ da rinchiuderli tutti in manicomio!

  3. 3 fabristol marzo 31, 2008 alle 8:22 am

    “Non trovo molto sensata questa tua critica.
    Se l’antenato comune dell’uomo e le scimmie fosse ancora vivo, l’affermazione dell’Alberoni potrebbe avere un qualche senso non troppo sbagliato.”

    No perché l’antenato comune NON sarebbe una scimmia, ma un mammifero molto più simile alla tupaia attuale.

    “Darwin avrebbe potuto benissimo non essere reticente sulla sua visione religiosa e avrebbe potuto benissimo dichiarare pubblicamente e fermamente di essere ateo.”

    No perché nei suoi scritti autobiografici e nelle interviste ufficiali afferma senza ombra di dubbio di essere agnostico e non ateo.

    “E’ raccapricciante sentire questi che affermano l’importanza del dubbio a cui la scienza ci disabituerebbe, il rischio dell’omologazione del pensiero a cui ci costringe questo lavaggio del cervello continuo fatto dalla scuola e addirittura sentir parlare di invito alla disobbedienza!”

    Classico schema dei moderni bigotti: usano gli stessi metodi del proprio nemico (la scienza) per giustificare le loro pazzie. Parlano di dubbio, metodo scientifico, ribellione, libertà, non omologazione, tutte cose proprie della scienza per attaccarla.

  4. 4 utopia marzo 31, 2008 alle 9:34 am

    ma sbaglio o c’era Giordano Bruno Guerri? possibile che in seguito non abbia detto nulla? tanto più che è ateo.

    ad ogni modo, l’offensiva clericale degli ultimi anni è davvero impressionante.

  5. 5 hronir marzo 31, 2008 alle 10:10 am

    No perché l’antenato comune NON sarebbe una scimmia, ma un mammifero molto più simile alla tupaia attuale.

    E loro ti risponderebbero “ma io non derivo da una cosa simile alla tupaia!!!” esattamente come fanno con “la scimmia”. Non è nella differenza fra scimmia e tupaia che sta il loro errore fondamentale nei confronti dell’evoluzione.

    No perché nei suoi scritti autobiografici e nelle interviste ufficiali afferma senza ombra di dubbio di essere agnostico e non ateo.

    Non intendevo affermare che fosse ateo e non agnostico, intendevo dire che la cosa non è assolutamente rilevante.

  6. 6 Stefano marzo 31, 2008 alle 10:22 am

    Purtroppo devo centellinare il tempo che dedico alle mie letture, e questo mi costringe a fare delle scelte.
    Grazie per il tuo post che mi aiuta senz’altro in quest’opera: non mi farò tentare dal leggere un libro così banale. Una persona che si permette di dire che un’altra è contro Dio senza neanche essersi presa la cura di informarsi non può avere qualcosa da spiegare sull’argomento.

  7. 7 galatea marzo 31, 2008 alle 10:29 am

    Sì, è una vera e propria offensiva, portata avanti scientemente e scientificamente (l’unica cosa scientifica, peraltro, che sanno fare bene). Tu te la prendi coll’Alberoni, io, sul mio blog, con il maestro che è stato allontanato dalla sua classe perchè ha detto che l’uomo deriva dalla scimmia (oltre ad altre corbellerie consimili) e non capisce perchè lo volessero allontanare dall’insegnamento.
    Solo su una cosa mi permetto di dissentire: per avere una infarinatura sulle teorie di Darwin non è necessario essere per forza lauretati in materie scientifiche: si puà capire cos’è la prospettiva anche se si è totalmente incapaci di vergare un disegno. é questione di serietà professionale, specie se uno fa l’insegnante o scrive un libro e lo presenta. Quanto ai giornalisti che stavano lì a far da tappezzeria, loro sono ancora peggio. 😦

  8. 8 fabristol marzo 31, 2008 alle 10:36 am

    Per utopia

    Anch’io mi sarei aspettato dal bravo G.B. Guerri un cenno polemico ed invece erano tutti “tappezzeria” come dice Galatea.

    Per Hronir

    non ci si era capiti.😉

    Per Stefano

    E’ un piacere🙂

    Per Galatea

    “per avere una infarinatura sulle teorie di Darwin non è necessario essere per forza lauretati in materie scientifiche.”

    Hai ragione basta avere buon senso e la volonta’ di capire 🙂

  9. 9 fabiobiker marzo 31, 2008 alle 11:59 am

    Secondo me , guardando bene la Alberoni da vicino, risulta palese che non discendiamo dalla scimmia quanto piuttosto, più probabilmente, dal barboncino razza “mocio”.
    Cioè, meglio, dall’antenato che abbiamo in comune con il barboncino.🙂

    Fabio

  10. 10 LibnonLab marzo 31, 2008 alle 2:13 pm

    Ma la parte in cui parla dell’espressione “fisico bestiale”? Raccapricciante

  11. 11 fabristol marzo 31, 2008 alle 2:29 pm

    “Ma la parte in cui parla dell’espressione “fisico bestiale”?”

    quella parte e’ BESTIALE!

    Comprero’ il libro solo per queste meravigliose rivelazioni.

  12. 12 razionalismo marzo 31, 2008 alle 4:20 pm

    Non esageriamo, al massimo lo si può prendere a prestito in biblioteca. Ma comprarlo mi pare troppo.

  13. 13 cymbalus marzo 31, 2008 alle 4:29 pm

    Darwin chi? Quello che fa la trasmissione con Bonolis? Scimmie? Tupaidi? Cooosa? Vorreste dire che non discendiamo tutti da Adamo ed Eva? Non è che ora che ho letto questo post pro-evoluzionista finirò all’inferno vero?

    Finché a criticare Darwin è la signora Rosa Alberoni in un programma di Marzullo direi che a preoccuparsi dovrebbero essere proprio gli antievoluzionisti.

  14. 14 fabristol marzo 31, 2008 alle 4:29 pm

    “Non esageriamo, al massimo lo si può prendere a prestito in biblioteca. Ma comprarlo mi pare troppo.”
    😉 era una battuta, non comprerei mai un libro del genere e ne’ lo chiederei in biblioteca. Anzi stiamo facendo fin troppa pubblicita’ alla signora Alberoni.

  15. 15 successo marzo 31, 2008 alle 7:27 pm

    Aggiungo il post al mio blog citando la fonte se non è un problema!

    http://successo.wordpress.com

    Saluti!

  16. 16 fabristol marzo 31, 2008 alle 7:44 pm

    E’ un piacere, anche se volevo farti notare che l’inizio è stato leggermente cambiato: pensavo di aver postato il pezzo corretto e invece ho messo una delle bozze.😉

  17. 17 arwen_h marzo 31, 2008 alle 10:10 pm

    ho stoppato il filmato quando la scimmiesca donna platinata dice “non lo conosoc e non me ne frega niente, io ho solo indagato il lavaggio del cervello che fanno i media”.
    era il momento giusto per spegnere un mass media…

  18. 18 nevevalenti aprile 1, 2008 alle 6:41 am

    Se non lo conosce perché ne parla? Che si limiti a fregarsene.
    E’ scandaloso il livello delle persone che sono ammesse a dire la loro in TV. E con che titolo?

  19. 19 Marcoz aprile 1, 2008 alle 11:05 am

    Ho letto il post due giorni fa, mi pare… Volevo commentare, ma la visione del filmato mi ha fatto sprofondare in uno stato catatonico da cui mi sono appena ripreso… Ehm, cosa volevo dire? Ah, sì! Teribbbile!

  20. 20 successo aprile 2, 2008 alle 11:47 am

    Ho letto ora e sto aggiornando! Posso sapere come si mette il video nel post? Perchè riesco solo a mettere il link😐

    grazie!

  21. 21 successo aprile 2, 2008 alle 11:48 am

    Pardon per il doppio post, comunque intendo il codice da inserire su wordpress, non so se mi ero spiegato!

    http://successo.wordpress.com

  22. 22 ENTJ aprile 3, 2008 alle 7:49 pm

    Intervengo un po’ in ritardo su questo bel post, per annotare una sfumatura che ritengo importante. L’idea che l’uomo discende dalla scimmia è un tipico errore, e come tale viene giustamente stigmatizzato nel post e nei commenti. D’accordissimo. Ma ribattere semplicemente che l’uomo e le scimmie hanno un antenato comune, per quanto esatto, manca il punto.

    Il punto è che l’Homo Sapiens *è* una scimmia.

    Precisamente, è una Grande Scimmia Africana, similmente al gorilla e allo scimpanzè, e diversamente dall’orango. Ora, questo fatto sarà pure scontato per i tassonomi, ma io trovo doveroso ribadirlo in queste discussioni, sia per eliminare ogni inutile antropomorfismo, sia per dare un chiaro taglio operazionista al discorso: se prendo un animale che ha tutte le caratteristiche fisiche di una scimmia, allora quell’animale è *per definizione* una scimmia. Non è semplicemente “imparentato” con le scimmie.

  23. 23 francesco ottobre 17, 2009 alle 9:32 am

    Vedo che a voi”scienziati” ed “intelletttuali” OFFENDERE i credenti vi piace moltissimo .Non vi dico poi come vi gasate tutti quando parlate della Chiesa , li’ date il massimo .
    Imparate l’ umilta’ piuttosto del quale ne siete completamente privi .
    La battuta che piu’ mi e’ piaciuta e’ quella di Cymbalus che ha parlato dell’ inferno e della “favola ” di Adamo ed Eva .
    Sei davvero forte e coraggioso Cymbalus che non temi niente e nessuno ! nemmeno l’ inferno MA QUANTO SEI FORTE !!!!! E TEMERARIO sembri un guerriero !

  24. 24 Mario febbraio 17, 2012 alle 12:44 am

    Ho un dubbio:
    se non discendiamo dalle scimmie ma ne condividiamo solo un antenato in comune, perché attualmente siamo tra le grandi scimmie?
    Come possiamo essere scimmie e al contempo umani?
    Seguendo la logica o siamo uno o l’altro e sempre seguendo la logica se non eravamo scimmie prima come facciamo ad esserlo ora?
    Grazie per un eventuale risposta.

    Saluti.


  1. 1 Noi proveniamo dalla scimmia? #2 « Progetto Galileo Trackback su marzo 31, 2008 alle 10:28 pm
  2. 2 Noi proveniamo dalla scimmia? « Progetto Galileo « Hare Krishna Trackback su aprile 1, 2008 alle 12:50 am
  3. 3 Il darwinismo minaccia i diritti dell’uomo « Progetto Galileo Trackback su ottobre 1, 2008 alle 7:32 am

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