E’ tempo di una nuova droga da panico: la Salvia Divinorum

salvia7in.jpgSul Corriere di oggi ho trovato un articolo sulla Salvia Divinorum. Una pianta che viene usata come allucinogeno da un numero crescente di giovani nel mondo. La sostanza psicoattiva presente nella pianta è la Salvinorina A ed è un agonista selettivo dei recettori oppioidi k.

E’ considerata una delle sostanze allucinogene più potenti, anche se una delle meno studiate. A quanto si sa non dà tolleranza né dipendenza e non si hanno riscontri di effetti collaterali particolarmente gravi (es. intossicazione, convulsioni ecc). Anzi in alcuni studi è stato visto che la sostanza è stata utilizzata per trattamenti contro la depressione.

Pare, a leggere i titoli apocalittici dei giornali USA e di quello del Corriere che siamo di fronte ad una nuova notizia panicogena: sdoganata la marijuana, banalizzata la cocaina, ora i media hanno trovato il nuovo capro espiatorio per il malessere dei giovani.

E tutto è nato da un caso in America dove un ragazzo è morto per ragioni sconosciute. Dall’autopsia non è stata trovata traccia di alcuna sostanza allucinogena, men che meno della Salvia, ma è bastato un commento della madre per creare il caso:

 

In the Delaware suicide, the boy’s mother told reporters that salvia made his mood darker but he justified its use by citing its legality. According to reports, the autopsy found no traces of the drug in his system, but the medical examiner listed it as a contributing cause.

 

La Florida in questi giorni sta decidendo se bandire la sostanza, che in tantissimi stati del mondo è ancora legale (qui una lista degli stati chene proibiscono l’uso).

E’ curioso come l’opinione pubblica abbia questo morboso bisogno di trovare un colpevole chimico per il malessere delle proprie società, e che questo avvenga ciclicamente.

Ma è altrettanto curioso che nessuno si renda conto che ci sono sostanze ben più dannose con cui veniamo in contatto ogni giorno e che sono ancora legali.

Il CH3CH2OH, per esempio è una molecola presente in molte bevande che trovate nei bar o nei ristoranti (la concentrazione varia tra il 5 e il 30-40%) . Pochi sanno di questa sostanza, dei suoi effetti e delle morti che procura ogni anno.

CH3CH2OH è un deprimente del sistema nervoso centrale, “influisce sulla capacità di giudizio e non aiuta chi è alla guida della propria automobile” esattamente come la Salvia Divinorum.

Al contrario della Salvia però porta a dipendenza e tolleranza gravi e può avere effetti cronici ed acuti sul sistema cardiocircolatorio e gastroenterico. Nelle donne in gravidanza può portare a malformazioni del feto e se assunto in concentrazioni elevate può portare alla morte.

Centinaia di migliaia di persone muoiono ogni anno a causa del CH3CH2OH.

Eppure nessuno parla di questa sostanza, nessuno si azzarda a bandirla o a considerarla droga o sostanza d’abuso. Tutti possono procurarsela e anzi lo Stato vende la sostanza pura in regime di monopolio.

Incredibile vero?

 

E se non avete ancora capito l’CH3CH2OH è il comunissimo, banalissimo ed utilizzatissimo etanolo.

 

Fabristol

 

 

29 Responses to “E’ tempo di una nuova droga da panico: la Salvia Divinorum”


  1. 1 filosofoportatile marzo 12, 2008 alle 12:26 am

    Per non parlare di un’altra pericolosissima sostanza chimica! Il monossido di diidrogeno (DHMO), come si legge su http://www.l-d-x.com/dhmo/ , “l DHMO è un “componente chiave” delle piogge acide: in assenza di quantità sufficienti di DHMO, la pioggia acida non può neppure formarsi.” e “Di recente, forti esposizioni a DHMO hanno causato perdite di vite umane e di distruzioni di proprietà in California, in altri Stati Americani, nelle Filippine, in diverse isole dei Caraibi, e nel nord Italia.” e nessuno ne parla!😉

  2. 2 fabiobiker marzo 12, 2008 alle 12:30 pm

    @ fabristol

    io starei attento a porre il problema in questi termini: c’è sempre qualche proibizionista pronto a cogliere la palla al balzo!!!

    Il diverso approccio culturale all’abuso di sostanze è un fatto: il vino è buono, anche se può creare problemi, perchè è “naturale” e “popolare”. I superacolici sono già meno popolari e quindi più sospetti, la maria è un peccato veniale, la coca no perchè presuppone ricchezza da spendere.. e così via.

    Il moralismo è all’apice con le scritte terroristiche sui pacchetti di sigarette: il funo uccide! Ma allora perchè lo stato continua a vendere le sigarette in regime di monopolio?
    E perchè non sciverlo sui barattoli di Nutella: il cioccolato uccide! Non è vero? Provate a mangiarvi un kilo di fondente al giorno per 2 settimane e poi vediamo…

    Non se ne esce e la soluzione è una sola: antiproibizionismo & informazione corretta.

    Il resto è solo folklore.

    Fabio

  3. 3 fabristol marzo 12, 2008 alle 12:37 pm

    A parte la questioen sul proibizionismo o sull’antiproibizionismo, l’alcool e’ veramnete un problema enorme nel mondo. I dati sono da vera e propria epidemia globale.
    Se un giorno gli esseri umani dovessero liberarsi dell’alcool in futuro, quando guarderanno indietro si renderanno conto che l’uso dell’alcool sulle nostre societa’ ha avuto lo stesso impatto sulle popolazioni di epidemie di peste.
    Il fatto e’ che l’uso popolare rende la sostanza innocua e i suoi effetti nocivi trasurabili.

  4. 4 fabiobiker marzo 12, 2008 alle 1:17 pm

    Quando si parla di sostanze-nocive-o-che-possono-dare-dipendenza si fa confusione se non si chiarisce quale è il problema:

    Non credo che il problema sia l’alcol, o il fumo, o la salvia, o la nutella.
    Il problema è l’abuso dell’alcol, del fumo, della salvia e della nutella.

    Bersi una buona birra a cena non uccide. Bersene 10 al giorno per 6 mesi forse si. Idem per tutto il resto: se mi fumo una camel ogni tanto (2 alla settimana?) non mi fa certo peggio che respirare per tutto il resto del tempo l’aria di Milano…

    Perchè dovremmo liberarci dell’alcol (o della salvia?).
    Dobbiamo, piuttosto, imparare a controllarci!

    Ciao

  5. 5 Engine marzo 12, 2008 alle 1:46 pm

    @Fabiobiker

    Penso che il discorso di Fabristol sia differente.Non e’ un inno al proibizionismo,bensi’ una riflessione sulla tendenza dei media di creare sostanze “nocive” per indurre gli strati della societa’ meno informati dal punto di vista scientifico a temere senza se e senza ma dette sostanze.
    Altre sostanze invece altrettanto nocive vengono bellamente ignorate dai media,come l’alcool o il fumo.

  6. 6 fabristol marzo 12, 2008 alle 1:59 pm

    Quelli che mi conoscono sanno bene che sono un antiproibizionista radicale.
    Il punto non e’ vietare la sostanza (anzi il vietarla ha l’effetto contrario), ma rendere partecipe la popolazione dei pericoli insiti in quella sostanza.

  7. 7 Fabio Turone marzo 12, 2008 alle 2:00 pm

    Fabristol,

    perdonami il colpo basso: il tuo post mi sembra qualunquisteggiare come tanti articoli di giornale😀 .

    Stai dicendo che la Salvia Divinorum è innocua e il suo uso non va scoraggiato? Hai bibliografia al riguardo?

    L’ultima volta che mi sono occupato dell’argomento ho letto questo, in una pubblicazione dell’Istituto Superiore di Sanità:

    Proprietà farmaco-tossicologiche
    Gli effetti allucinogeni della Salvia divinorum sono da attribuire alla Salvinorina A, il principale costituente della pianta, identificato da Ortega ed isolato da Valdes nei primi anni ’80(1,14). La potenza farmacologica della Salvinorina A può essere paragonata a quella degli allucinogeni sintetici LSD (dietilamide dell’acido lisergico) e DOB (4-bromo-2,5-dimetossifenilisopropilamina), rispetto ai quali si differenzia per un diverso meccanismo d’azione(5). Il composto infatti è un potente agonista dei recettori kappa (k) per gli oppioidi, la cui stimolazione sembra essere correlata agli effetti psicotropi associati al consumo di estratti di Salvia divinorum. Inoltre studi effettuati sia in vitro che in vivo hanno dimostrato che la Salvinorina A non ha alcuna affinità per i recettori serotoninergici 5-HT2A, che rappresentano invece il principale target molecolare degli allucinogeni classici
    (LSD, N,N-dimetiltriptamina, psilocibina, mescalina). In aggiunta, è stata anche dimostrata la totale mancanza di affinità della
    Salvinorina A nei confronti di altri bersagli molecolari quali recettori accoppiati a proteine G, trasportatori e canali ionici (15,16).
    La somministrazione per via inalatoria di 200 – 500 μg di Salvinorina A pura causa la comparsa di allucinazioni; gli effetti
    insorgono dopo circa 30 secondi dall’inalazione, raggiungono una fase di plateau in 5 – 10 minuti e scompaiono dopo 20 – 30 minuti.
    Il quantitativo di principio attivo presente nelle foglie varia tra 0,89 e 3,7 mg/g di peso secco. In genere queste concentrazioni,
    contenute in 1 g di foglie, sono sufficienti a indurre effetti psicoattivi(6)
    .
    Nella medicina popolare, assunta a bassi dosaggi (4-5 paia di foglie fresche o essiccate), la Salvia divinorum è stata utilizzata
    come tonico (per combattere la fatica) e come forma di panacea, vero e proprio medicamento al quale sono state attribuite proprietà magiche. Gli infusi di più grandi quantità della pianta (20-60 paia di foglie fresche) invece, agiscono da allucinogeni(10)
    Le allucinazioni sono solitamente visive, uditive e tattili e comportano visioni di superfici bidimensionali, ritorno a luoghi del
    passato (soprattutto dell’infanzia), sensazioni di movimento (di essere tirati o torti da una qualche forza sconosciuta), sensazio-
    ni di perdita del corpo o della propria identità, risa isteriche e incontrollabili e distorsioni della percezione della realtà (sensa-
    zioni di trovarsi in più luoghi nello stesso istante)(7).
    Gli estratti di Salvia divinorum sembrano possedere anche proprietà antidepressive. […]

    Tossicità
    Non sono noti dati sulla tossicità della Salvia divinorum sull’uomo o nell’animale da laboratorio.
    Effetti avversi
    Non esistono ad oggi studi scientifici che riportino effetti indesiderati conseguenti all’uso della Salvia divinorum. Esiste comunque un “Information Bulletin” sulla pianta edito dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti(19), nel quale si trovano elencati gli effetti avversi conseguenti all’uso prolungato dei suoi estratti. Tali effetti comprendono: depressione, schizofrenia e flashback negativi (effetti simili a quelli riportati per l’LSD). […]
    Sono stati anche riportati fenomeni, soggettivi e non, quali: nausea, incoordinazione motoria, vertigini, riduzione della frequenza cardiaca e sensazioni di freddo.
    Sotto effetto della salvia è possibile incorrere in una serie di rischi correlati ad una alterazione della percezione dell’ambiente
    circostante (può essere per esempio rischioso stare vicini alle finestre). Mescolare la Salvia divinorum con altre sostanze ne
    rende imprevedibili gli effetti.

    E proprio perché pungolato dalle tue critiche ai giornalisti sciatti devo sottolineare che con un minimo di malizia si può sempre trovare il singolo studio che “dimostra” quello che vogliamo dire, come quello che citi sui presunti effetti antidepressivi della salviorina, ma la “cronaca scientifica” recente (proprio sul tema dell’efficacia degli antidepressivi) invita alla prudenza.

    Fabio

    P.S. Spero che sia chiaro che il mio intento è solo quello di dimostrare che non è facile essere sempre impeccabili, neanche quando hai piena libertà di decidere se e cosa scrivere (si trova sempre qualcuno che ne sa o pretende di saperne più di te…).

  8. 8 sparkaos marzo 12, 2008 alle 2:01 pm

    è semplicemente una questione politico-culturale cosa è vietato e cosa no, non di certo di considerazioni mediche.

    La salvia cmq la scoprono in ritardo, è in ascesa da un pò e gli alcolici per me sono una delle droghe più dannose e antisociali che esistono

  9. 9 fabristol marzo 12, 2008 alle 2:47 pm

    Per Fabio

    Capisco la tua critica ma non ho mai detto che e’ innocua. Tutti gli allucinogeni hanno effetti collaterali e quelli che hai postato sono effetti comuni a tutte le sostanze allucinogene come l’LSD.
    Ma come sempre riporti tu, non si hanno notizie di intossicaiozni, dipendenza e itnolleranza: tutte cose comuni all’alcool.
    Per quanto sono riuscito a documentarmi non esistono morti da Salvia Divinorum, neppure quella di cui si parla nell’articolo.
    Non ho voluto mettere i particolari degli effetti della sostanza: non era mia intenzione scrivere un articolo scientifico, ma solo far notare che la fobia e’ totalmente ingiiustificata se guardiama alla sostanza di per stessa e soprattutto se la compariamo ad altre che usiamo ogni giorno.
    Se avessi voluto scrivere un articolo sulla Salvia avrei messo tutta la documentazione a riguardo.

  10. 10 Fabio Turone marzo 12, 2008 alle 3:16 pm

    Fabristol scrive:

    Se avessi voluto scrivere un articolo sulla Salvia avrei messo tutta la documentazione a riguardo.

    Forse hai finalmente capito che cosa intendo quando suggerisco di non sparare sempre ad alzo zero su limiti e difetti che tante volte non sono dei media ma della società nel suo complesso.

    Se i giornalisti avessero voluto scrivere una revisione della letteratura forse si sarebbero resi conti di non essere in grado, di non avre il tempo né lo spazio sufficiente sul giornale… (dopodiché ci sono revisioni della letteratura fatte bene e revisioni fatte male, o prezzolate, e lo stesso vale per gli articoli di giornale).

    Sono contento che la mia provocazione abbia funzionato😀 .

  11. 11 fabristol marzo 12, 2008 alle 3:53 pm

    Fabio non ho mai detto che un giornalista debba scrivere tutto in un articolo ne’ che questo articolo debba essere pieno di riferimenti precisi e scientifici.
    quello che noi contestiamo e’ l’informazione non corretta (A e’ uguale a B) o quella volutamente panicogena (se combini A con B crei mostri e moriremo tutti!!).
    Non puoi comparare il mio post con un articolo di giornale, perche’ semplicemente sono due cose diverse. Se avessi voluto scrivere un pezzo giornalistico l’avrei scritto in modo diverso. Cosi’ non e’ stato.
    Io ho scritto un post che voleva provocare il lettore con l’associazione di due sostanze che hanno effetti simili ma che vengono viste dalla societa’ in maniera diversa.

    sono felice della tua critica ma non calza proprio col post in questione.

  12. 12 Fabio Turone marzo 12, 2008 alle 4:25 pm

    Beh, secondo me mancava del tutto la parte – necessaria sempre, e tantopiù quando fai le pulci a qualcuno – in cui spiegavi in positivo che cosa secondo te (o secondo gli esperti che hai interpellato, come persone o come studi scientifici) si deve pensare della salvia divinorum e perché. Non è questione di scrivere tutto.

    In Italia è vietata (e non lo hai scritto esplicitamente, se non erro: hai solo rimandato a wikipedia), e questo forse avrebbe dovuto far sì che il corriere fosse più rassicurante dell’Associated Press, anche se su Internet puoi certamente procurartela (e in effetti gli esperti dicono che è usata).

    Tu vorresti che fosse legalizzata?

    Quanto all’articolo in generale, magari avresti potuto citare i tentativi compiuti in tutto il mondo per ridurre l’abuso di alcol (che è cosa diversa dall’uso, che in qualche misura fa bene alla salute) e descrivere i risultati ottenuti con l’uno e con l’altro approccio.

    E interpellare qualcuno sull’importanza anche culturale di certe sostanze ricreative tradizionalmente accettate in società, da cui deriva una fortissima resistenza sociale alla “eradicazione” (pensa al fumo, che in qualsiasi quantità è notoriamente solo nocivo).

    E riflettere sul fatto che in certi contesti (anche non particolarmente disagiati) le probabilità di un uso moderato – di qualsiasi sostanza ricreativa – sono molto modeste, perché tra gli adolescenti è diffusa la pratica di ingurgitare di tutto il più in fretta possibile per non capire più niente per la nottata o per l’intero week-end.

    E accennare alle differenze tra gli sforzi educativi per scoraggiare gli abusi potenzialmente pericolosi (finalizzati a prevenire o a limitare i danni) e quelli repressivi per cui lo sfigato su mille che viene beccato finisce in una cella.

    Certo, magari il lettore che hai in mente tu queste cose le sa già. Ma se le sa già che bisogno ha di leggere la tua provocazione?😀

  13. 13 fabristol marzo 12, 2008 alle 4:36 pm

    Certo che sei proprio pignolo eh!!😉

  14. 14 Fabio Turone marzo 12, 2008 alle 5:17 pm

    … solo quando mi provocano😉

    Ciao, mi levo di torno per qualche giorno (vado a Praga! (Evviva Internet!))

  15. 15 Wellington marzo 12, 2008 alle 9:51 pm

    [OT] Erano un po’ di giorni che non passavo di qui e mi chiedevo come procedesse il Progetto. Ho trascorso l’ultima mezz’ora o giù di lì a leggere i post pregressi e volevo ringraziare e fare i complimenti a tutti gli autori del blog. State facendo un ottimo lavoro, grazie.

  16. 16 fabristol marzo 13, 2008 alle 12:46 pm

    Wellington,

    non immagini quanto le tue parole ci facciano piacere!😉

  17. 17 Meristemi marzo 17, 2008 alle 12:07 am

    Lungi da me fare l’avvocato del diavolo, ma parlare (bene) delle droghe voluttuarie è particolarmente difficile, per la ramificazione di culture che si intrecciano (non solo tecnico-scientifiche, ma anche sociali). Al tempo stesso quando un quotidiano lo fa male (perchè indubbiamente il Corriere ha perso un’occasione per fare un bell’approfondimento “alto”), le scatole girano perchè all’informazione si sostituisce il grido d’allarme poco circostanziato.

    Forse però quando si tocca con mano questo tipo di informazione si potrebbe provare ad allargare l’orizzonte e cercare di stimolare lo spirito critico non sul casus belli, ma sulle cause che l’hanno creato. Il giornalismo attuale (cartaceo, radiotelevisivo e virtuale) punta tutto sull’immediatezza della notizia, sulla rapidità di scrittura e di lettura, sulla sua fruizione instantanea, usa e getta. Nel fare questo il giornalismo replica una dinamica di mercificazione rapida che è ormai immanente nella nostra cultura/società (mi permetto, il free-press gratuito è “libero da condizionamenti di grossi gruppi editoriali dominanti”, ovvero senza filtri, ma è in genere un pessimo esempio di informazione, perchè basato sull’assenza di approfondimento e sulla furuizione usa-e-getta a 360°). Questo processo è esiziale per la comprensione di un evento o di un concetto e non è colpa del giornalista, ma del mondo (sociale e professionale) in cui è inserito. In questo credo di essere pienamente in accordo con Fabio Turone.

    Facendo le pulci al Corriere, infine, queste notizie sarebbero un bellissimo pretesto per aiutare noi tutti a capire quanto totalizzante e profonda sia la relazione tra umanità e droghe, una dimensione in teoria assai lontana dalle derive edonistiche emerse tra le droghe ricreazionali nel secolo breve. Ed invece ancora una volta si sbriga la faccenda in modo superficiale.

    PS) Il quadro tossicologico della Salvinorina A sembra essere effettivamente non particolarmente drammatico* – premesso che le indicazioni sull’uomo sono solo anedottiche. Tuttavia, quando si parla di enteogeni/allucinogeni non è solo la tossicità cronica ed acuta a dover essere considerata, ma anche gli effetti sul comportamento durante l'”esperienza”. A differenza del citato alcool, per quasi tutti gli allucinogeni intensi sarebbe consigliable la presenza di un “sitter”, specie in occasione delle prime assunzioni o quando la potenza della droga non è certa (ovvero sempre).

    * Ref: Mowry et al. Acute Physiologic and Chronic Histologic Changes in Rats and Mice Exposed to the Unique Hallucinogen Salvinorin A. J. Psychoactive Drugs 2003, 35, 379 – 382.

  18. 18 federica aprile 26, 2008 alle 4:50 pm

    Salve!
    sono una studentessa di ostetricia e volevo avere delle informazioni utili per la mia tesi:
    cosa comporta l’assunzione delle ultime droghe in circolazione(ecstasy,popper,….lsd…)sia da parte della donna che dell’uomo su un feto o su una futura gravidanza?grazie!

  19. 19 attilio giugno 2, 2008 alle 4:06 pm

    chi ci governa, e non sto parlando dei politici, sa che determinate sostanze possono aprirci la mente, farci intuire il nostro vero potere.
    da secoli si radono al suolo intere civiltà e comunità di “stregoni” per mantenere il segreto al sicuro: noi siamo fatti di spirito oltre che di corpo e mente. lo spirito ci unisce tutti ed è proprio questo il problema: uniti siamo più forti e potremmo liberarci da questa schiavitù che è la società consumista proibizionista razzista.

  20. 20 gabriele giugno 11, 2008 alle 12:21 pm

    bella raghash!!esordisco con il più cordiale dei saluti, e complimenti agli autori x l’ articolo, a mio avviso avete tutti degli ottimi ideali e conoscenze in merito.@attilio:infatti, ki ci governa oramai nn è + il nostro governo, ma sono le mafie(nn parlo di camorra ‘ntrangheta ecc..)ke dicono cosa fare ai nostri politici, ke leggi fare, come applicarle e soprattutto a ki applicarle…
    ormai quest’ Italia se ne sta andando allo scatafascio, e noi cosa stiamo facendo??ce ne stiamo seduti davanti al nostro pc a discutere sui problemi ke affliggono senza xò cercare 1a soluzione ke sia veramente 1a soluzione.io dalla mia parte sto iniziando a muovermi, insieme a degli amici, ma come si noterà dal nome del dominio, è finalizzata alla legalizzazione della canapa(o quanto meno alla sua depenalizzazione).
    nei primi commenti e mi pare anke nel post stesso, si diceva ke c’è bisogno di trovare 1 capro espiatorio…mi dispiace dirlo ma nn è così!mi dispiace xkè la questione è molto + complicata:il fatto del capro espiatorio è solo 1a faciata, dietro alla quale si nasconde 1a verità molto + turpe, dietro alla quale si nascondono le narcomafie(i pesci grossi, quelli ke nessuno prenderà mai)ke corrompono i politici per tenere la situazione nel proibizionismo + cieco, in modo da obbligare giovani come me e adulti come magari il clienete a cui i miei hanno stretto la mano stamattina ad acquistare la loro erba per strada, a prezzi da capogiro e di qualità assolutamente pessima…certo, si potrebbe coltivare, ma con pene fino ai 30 anni nn ne vale la pena, basti pensare ke 1o stupratore di merda mal ke vada si fa 1 paio di mesetti, mentre il ragazzo trovato con 1 quantitativo di sostanza + alto dell’ uso personale(ke al consumatore è impossibile rilevare, visto ke ora si quantifica in grammi di principi attivo e nell’ hash varia dallo0,01% del cioccolato puzzone al minimo 30% dell’ olio)danno gli anni, con tutte le aggravanti e la certezza della pena…ho specificato apposta ragazzi, xkè se ti trovano anke con 1 kilo di erba, ma nn hai bilance, bustine in quantità, coltelli sporchi di sostanza e soprattutto puoi provare ke il tuo reddito ti permette 1 buon tenore di vita anke senza lo spaccio nn lo vedi nemmeno in cartolina il carcere…ragazzi miei, di cose da dire ne avrei altri miliardi, ma nn ho + tempo e soprattutto nn voglio annoiarvi troppo con questo mio sfogo…in ogni caso, se volete delle informazioni dettagliate e soprattutto non faziose come le stronzate ke si sentono in tv(vedi la “minaccia skunk”, ke altro nn è ke 1a varietà NATURALE della canapa, e nn 1 ogm km disinformano quegli infamoni venduti)…parliamo delle sue applicazioni mediche, industriali, sul benessere(cosmetici, creme, cibi biologici, ke a mio avviso sono buonissimi…ed è il parere di 1 cuoco)della legislazione corrente in modo da tutelare i lettori da eventuali abusi di potere e mettere in guardia dai riski…mi raccomando, visitate e commentate, ke tra 1 po la cosa si farà più grossa, ovviamente se il blog crescerà ulteriormente in popolarità…quindi ripeto, visitate e commentate il nostro blog, anke xkè nn rimarremo solo in rete, abbiamo anke intenzione di mobilitarci anke fisicamente.
    1 abbraccio a tutti ed alla prossima.
    gabry

  21. 21 Luca il Malandato settembre 4, 2008 alle 9:09 pm

    Salve a tutti.

    ho fatto una ricerca sulla Salvia Divinorum su google ed ho trovato kuesto interessantissimo forum.
    I miei piu vivi complimenti vanno a persone kome fabristol e filisofoportatile che hanno avuto la forza di dire la loro opinione kontro un sistema che sistematicamente ci nega la libertà.
    Libertà di tutto. non siamo piu liberi di fare proprio un gran kaxxo. vivo nel sud italia e kui kredo ke le kose vadano piu di merda che mai.
    Ogni giorno,persone kome me, si trovano costrette a dover fare i conti per ogni singola azione che svolgono allo stato, alla moralità collettiva e a kuesta fintissima società perbenista.
    La cosa che piu mi infastidisce non è il fatto che moltissimi porci stiano al potere e stiano guadagnando a dismisura grazie al sudore che io come i miei cari stiamo sputando, bensì che la stragrande maggioranza della gente creda giusto il sistema al kuale ci hanno inkatenato e giudikino tutto ciò che non rientri in tale sistema “errato”.
    L’errore ve lo dico io dove sta…l’errore è legittimare, nel dare fiducia ad uno stato che da kuando si è formato non ha fatto altro che fottere noi poveri farlokki.
    Il risultato è una società priva di alkun rispetto, convinta di fare la kosa giusta seguendo i consigli dei potenti e che non riesce a partorire una propria idea riguardo un qualsiasi tema.
    Kuesta è l’era del kualunkuismo signori miei, l’era in kui tutti siamo costretti a fare tutto kuello ke tutto fanno, perkè è risaputo che non rientrare nella linea di pensiero comune è pari ad essere pazzi; E’ proprio oggi che un pazzo come me, ha deciso di lottare kuesto stato, costi kuel ke kosti.
    La repubblica Italiana è il mio nemico, non vorrò mai scendere a patti con una società che vuole incatenarmi ai suoi ideali senza lasciarmi spazio per fiatare.
    Allora amici miei, ho deciso di lottare. Ho capito che è molto meglio scagliare una pietra sulla vetrina di una multinazionale che firmare una petizione per lo sgombero di un kuartiere popolare in kui centinaia di persone come me non hanno mai avuto un occasione per vivere, che si sono rotti il kazzo di aspettare il proprio turno per parlare mentre i politici parlano e scelgono a nome di tutti senza mai consultare il parere popolare.
    Riguardo la salvia divinorum, credo che fumarla sia stata una tra le esperienze piu piacevoli di tutta la mia vita, una sostanza che fa intiuire kuanto oltre l’aspetto di ogni kosa ed ogni persona si celi una realtà kuasi sempre nascosta, una sostanza che insegna il rispetto verso se stessi, verso il prossimo e verso ogni foglia di erba che ti sta accanto. Credo sia tutto. Cordiali saluti.

  22. 22 Gian febbraio 14, 2009 alle 1:58 am

    Salvia Divinorium a parte, prendo atto (non volermene) che forse hai tirato in ballo con questo post troppi argomenti e nessun in fondo.
    Il giornalismo, la scrittura, sono mezzi che fanno davvero danni in italia. Perchè non vengono usati correttamente.
    Di per sè il corriere non è forse (ormai) un commento alle notizie?
    Ovvero, il giornalismo moderno è fortemente televisivo e di rete. Le notizie arrivano prima da lì. Perciò se pinco pallino muore cadendo dal tetto di casa il giorno dopo esser tornato dalle ferie, può essere che sul corriere del giorno dopo troviamo sì la notizia, ma già ci sarà il commento alla sfiga di pinco pallino (poteva stare un giorno in più in vacanza?)

    Detto questo, plaudo alla tua giusta indignazione.
    Io di droghe ne ho provate, lo confesso senza problemi, ma sapevo quello che facevo. Sapevo a cosa andavo incontro. Sitter, acqua fresca, niente guida, cioccolatini, spazi aperti, calma, pink floyd. Ogni volta sapevo cosa stavo facendo ed ero attrezzato.

    Mi capita spesso di intavolare discorsi di varia natura in metropolitana, sul tram o mentre aspetto.
    Un giorno il discorso è caduto sulla “droga”.
    Non ho potuto fare a meno che sorridere quando la sciura di fronte a me ha detto con sicurezza “giovanotto, non v’è da scherzare proprio! sti drogati! li vede con quegli occhi? l’ha detto la televisione che si fumano quella marugliana che li rende aggressivi e che poi vanno a stuprare in giro! Lo dicono tutti che è così!”
    Io, che notoriamente sono un bastardo, ho continuato la conversazione ridendomela sotto i baffi (lo stadio dopo l’uso d’erba è avere una cedrata tassoni da sorseggiare, almeno per me)
    Così ho iniziato a chiedere alla signora, mostrando una faccia da finto tonto, cosa avesse mai sentito riguardo alle droghe.
    E le risposte mi hanno davvero preoccupato.
    Perchè sentirmi dire che ne muoiono sempre di giovani per la “marugliana”, e che la cocaina fa addormentare i giovani al volante e che le pastiglie che i giovani si prendono quando vanno a ballare fanno perdere i capelli e diventare ciechi…allora la campagna del terrore ha effetto completo.
    Come le droghe musicali.
    Questi IDoser. Altro fenomeno. Già rimbalzava su interner che erano morti due ragazzi (a Macerata credo) per colpa di questo tipo di sballo.

    Dal panico nasce il bisogno di scaricare tutto su una persona che si occupi di risolvere il problema.

    Ed anche qui, sono io andato, diciamo fuori dal seminato.
    Ma il mio è solo un commento, io posso farlo😛

    Gian

  23. 23 Pasquale ottobre 20, 2009 alle 4:55 pm

    Sce Sce se ne sagl o Ré

  24. 24 Pasquale ottobre 20, 2009 alle 4:56 pm

    Sce sce se ne sagl o’ Ré

  25. 25 Glen Burgos maggio 28, 2010 alle 8:05 am

    If only more people could hear this.

  26. 26 Johanna maggio 30, 2013 alle 6:09 pm

    A�But in fact, the history of Legos toys dates back many more years.
    In 1947, together with his son Godtfred, Kristiansen obtained samples of interlocking plastic bricks produced
    by Kiddicraft. At 14+ these models are more in the league of adult
    collectors who enjoy the attention to detail and design and
    the intricate build.

  27. 28 ipod home audio accessories luglio 29, 2013 alle 9:40 pm

    The Ethernet enables you to hook around Internet radio
    with 24 preset stations programmed in. You are available your albums and MP3’s on Amazon by opening an account with Createspace. You don’t ought to roam throughout, hauling
    huge audio systems each of the way back for your living
    room.

  28. 29 Mayra agosto 9, 2013 alle 9:58 am

    Literally anyone can be in business within a couple of days creating an info product like
    an interview. Name the technology and you get it with one of these speakers.
    Some receivers are somewhat more complicated than others.


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