L’Arca di Noè del terzo millennio

Un ambizioso progetto ha preso l’avvio proprio oggi in rete.4511038b.jpg

Con la pubblicazione delle prime 25 schede informative The Encyclopedia of Life ha cominciato a catalogare le prime specie viventi con informazioni essenziali, foto e areali di ciascuna. L’obiettivo è la catalogazione di un milione ottocentomila specie (1.800.000) entro il 2017.

Un progetto epocale, a cui partecipano le piu’ grandi istituzioni accademiche mondiali nel campo delle scienze naturali, e che come obiettivo si pone la completa catalogazione di tutte le specie viventi del pianeta Terra.

Insieme al Human Genome Project, appena conclusosi con la mappatura completa del genoma umano, EOL rappresenta una colonna portante per il futuro delle scienze naturali e per la preservazione delle specie sulla Terra.

Per ora sono state inserite appena 25 schede di 25 specie rappresentative, ma gia’ dai prossimi giorni altri database tuttora attivi riverseranno le loro conoscenze in questa preziosa Arca di Noè del terzo millennio.

 

Fabristol

 

EOL lo trovate tra i nostri link sulla colonna a lato.

UPDATE:

se avete difficoltà ad entrare nel sito di EOL non vi preoccupate. E’ stato temporaneamente chiuso per “troppo traffico”. In 5 ore si sono collegati 11.2 milioni di persone da tutto il mondo e il server non ha retto.

In realtà è a causa del link dal nostro blog… 😉

5 Responses to “L’Arca di Noè del terzo millennio”


  1. 1 Maciste febbraio 27, 2008 alle 8:30 am

    Salve a tutto lo staff, e complimenti davvero per questo bellissimo blog!!! Mi abbevero quotidianamente a questa fonte di conoscenza, percui mi raccomando!!!😉

    Per quanto riguarda l’articolo, mi ha lasciato perplesso una cosa: la “preservazione delle specie sulla Terra”… E perchè mai bisognerebbe preservarle? Le specie si evolvono e si estinguono da sempre, non vedo il perchè di un eventuale accanimento terapeutico…
    Eccenzion fatta per quelle che si estinguono causa stupidità dell’uomo…
    Saluti e complimenti per il lavoro svolto!!!

    P.S. ma Maurizio Colucci dov’è???

  2. 2 fabristol febbraio 27, 2008 alle 4:53 pm

    “Per quanto riguarda l’articolo, mi ha lasciato perplesso una cosa: la “preservazione delle specie sulla Terra”… E perchè mai bisognerebbe preservarle? Le specie si evolvono e si estinguono da sempre, non vedo il perchè di un eventuale accanimento terapeutico…”

    E’ una bella considerazione a cui penso da sempre.
    Hai ragione se pensiamo in tempi geologici o addirittura astronomici. Non c’e’dubbio che l’estinzione di una specie non importa granche’ al pianeta e alla blogosfera in tempi di milioni di anni. Le estinzioni sono normali, fisiologiche in natura e guai se non ci fossero!! Se noi siamo qui e’ proprio perche’ milioni di altre specie si sono estinte.
    La risposta e’ che se vogliamo vivere in un pianeta terra sano nei tempi umani (migliaia di anni) e’ meglio preservare un maggior quantitativo di specie. Piu’ e’ ricco l’ecosistema piu’ e’ sana la Terra.
    E poi diciamoci la verita’: noi umani non vogliamo che le altre specie si estinguano anche per un senso di estetica e autocompiacimento.
    Non e’ un caso che si spendano milioni di dollari al giorno per salvare il panda ma nel frattempo migliaia di specie di schifosissimi insetti e blatte si estinguono giorno dopo giorno.
    Noi salviamo solo le specie che ci piacciono di piu’ dal punto di vista estetico.
    Infatti io considero la selezione che l’uomo sta operando da migliaia di anni una selezione di bellezza. Alla fine rimarrano sul pianeta solo le specie che soddisfano i nostri canoni di bellezza.
    Altro che selezione naturale e sessuale….

  3. 3 fabiobiker febbraio 27, 2008 alle 6:05 pm

    @ Fabristol

    Questa idea è geniale! Non ci avevo mai pensato…

    Sto pensando a quali piante e animali l’uomo abbia selezionato atificialmente che non rispondano anche a canoni di bellezza (umana)…

    Le frutta selezionata è più … frutta, i fiori selezionati sono più … colorati, anche le mucche in effeti sono più… muccose delle antenate selvatiche… ecco, oddio… a pensarci bene vedo in giro certi cani che sembrano dei gremlins…
    Ma forse sono l’unica eccezione della tua teoria…

    Fabio

  4. 4 fabristol febbraio 27, 2008 alle 6:16 pm

    “Questa idea è geniale! Non ci avevo mai pensato…”

    grazie mille!
    Ma basta andare in un negozio di fiori per rendersene conto, o in uno zoo. L’uomo non coltiva erbacce ne’ ha come maggiore attrazione dei propri parchi la comune cavalletta.
    Piu’ sei appariscente piu’ verrai selezionato positiviamente dal fattore UOMO.
    non c’entra la tua fitness ne’ la tua capacita’ riproduttiva: c’entra cosa mostri.
    Ed in effetti stiamo selezionando anche specie con piumaggi e caratteristiche stravaganti che in natura non sopravviverebbero un giorno.
    Per quanto riguarda i cani brutti, rispondono all’esigenza del paicere dello stravagante. Anche cio’ che e’ bizzarro pur non essendo “bello”, interessa alla gente.
    OK da oggi battezzo un nuovo concetto evoluzionistico: la selezione estetica!😉

  5. 5 hronir ottobre 15, 2008 alle 7:43 am

    Be’, state dicendo cose ben note. Da quando ha cominciato a coltivare la terra e ad allevare animali, l’uomo e’ stato diretto responsabile dell’evoluzione, oltre che dell’estinzione, di molte specie animali. Quanto poi al concetto di bellezza, questa puo’ rappresentare una vera e propria pressione selettiva a cui hanno lo stesso Darwin aveva dato un nome preciso: selezione sessuale.
    Insomma: avete fatto la stessa scoperta di nientepopodimenoche’ Darwin, complimenti!


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