Diciamoci la verità: se non fosse spuntata fuori la storia del “pericolo buco nero” nessuno dei giornali italiani si sarebbe soffermato a scrivere sul nuovo LHC di Ginevra e sulla sua accensione. Per certi versi è stata una fortuna per il CERN e per la fisica in generale. Per la prima volta un esperimento di fisica, in genere seguito da pochi specialisti ed appassionati, trova l’attenzione (perfino in prima pagina!) del grande pubblico. Attenzione dei media significa attenzione politica, e cioé soldi. Soldi significa ricerca. Quindi anche se molti di noi hanno storto il naso a guardare i titoloni allarmistici dei giornali nei giorni scorsi (qui abbiamo pubblicato alcune pagine false di giornale per rendere l’idea), alla fine dobbiamo esserne felici. L’importante è che non diventi un vizio: cioé spero non si arrivi ad un punto in cui un centro di ricerca per aver attenzione mediatica e soldi si debba inventare catastrofi imminenti!
Oltremanica invece, nella più pacata e attenta BBC, a nessun giornalista è venuto in mente di parlare della mancata apocalisse a discapito dell’informazione. Infatti oggi per la BBC è un giorno di festa, non perché la fine del mondo è stata rimandata a data da destinarsi, ma semplicemente perché è stata posta una pietra miliare della ricerca umana. Questo 10 Settembre verrà ricordato nella Storia della Scienza e speriamo dell’Umanità.
La BBC dopo quasi tre anni di continui articoli e aggiornamenti sulla costruzione della LHC ci offre uno speciale tutto da gustare con filmati, interviste, foto e una guida semplice ma efficacissima, per non parlare di una diretta in radio per documentare l’evento.

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