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	<title>Commenti a: Manifesto</title>
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	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 05:00:58 +0000</pubDate>
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		<title>Di: aliceinbrandland</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-784</link>
		<dc:creator>aliceinbrandland</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 22:37:17 +0000</pubDate>
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		<description>ehm....vedo or ora che anche voi/anche noi abbiamo un Manifesto: ci saranno problemi di copywrite? 

mi piace la vostra iniziativa, sul serio. dobbiamo tenerci in contatto: noi Osserviamo, per il momento, modelli di comunicazione con uno spirito simile. A presto
Lilit</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ehm&#8230;.vedo or ora che anche voi/anche noi abbiamo un Manifesto: ci saranno problemi di copywrite? </p>
<p>mi piace la vostra iniziativa, sul serio. dobbiamo tenerci in contatto: noi Osserviamo, per il momento, modelli di comunicazione con uno spirito simile. A presto<br />
Lilit</p>
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		<title>Di: Meristemi</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-604</link>
		<dc:creator>Meristemi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 23:02:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ritengo che il problema non sia nell'esistenza di un filtro o nella presenza di intermediari. Dopo tutto anche il citato stagista dell' AGR prende e sistema un lancio di stampa pescato da un feed di Sciencedaily o di Eurekalert!, ovvero mediamente la stessa cosa che fa qualunque blogger science-oriented. 

Il discrimine è quanto bene si pratica la traduzione del dato scientifico in concetto comprensibile ai lettori, senza deformarlo oltre misura. Non è un'operazione semplice se si vuole mantenere il rigore di partenza e l'inevitabile leggerezza richiesta per raggiungere ed informare il fruitore finale.

Personalmente preferisco distinguere in informazione fatta bene ed informazione mal fatta anzichè fare riferimento diretto al concetto di "disinformazione", che per la sua accezione negativa si porta dietro un bias che non giova ad una visione neutra e razionale delle cose.

Il rischio è quello di affrontare il problema della divulgazione con lo spirito dell'antagonismo dietrologico, una sorta di grillismo scientifico che alla fine dei conti rischia di portare acqua al mulino dell'analfabeta scientifico (equivalente tecnologico dell'analfabeta politico di Brecht).

Detto questo, sono con voi :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ritengo che il problema non sia nell&#8217;esistenza di un filtro o nella presenza di intermediari. Dopo tutto anche il citato stagista dell&#8217; AGR prende e sistema un lancio di stampa pescato da un feed di Sciencedaily o di Eurekalert!, ovvero mediamente la stessa cosa che fa qualunque blogger science-oriented. </p>
<p>Il discrimine è quanto bene si pratica la traduzione del dato scientifico in concetto comprensibile ai lettori, senza deformarlo oltre misura. Non è un&#8217;operazione semplice se si vuole mantenere il rigore di partenza e l&#8217;inevitabile leggerezza richiesta per raggiungere ed informare il fruitore finale.</p>
<p>Personalmente preferisco distinguere in informazione fatta bene ed informazione mal fatta anzichè fare riferimento diretto al concetto di &#8220;disinformazione&#8221;, che per la sua accezione negativa si porta dietro un bias che non giova ad una visione neutra e razionale delle cose.</p>
<p>Il rischio è quello di affrontare il problema della divulgazione con lo spirito dell&#8217;antagonismo dietrologico, una sorta di grillismo scientifico che alla fine dei conti rischia di portare acqua al mulino dell&#8217;analfabeta scientifico (equivalente tecnologico dell&#8217;analfabeta politico di Brecht).</p>
<p>Detto questo, sono con voi <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: fabristol</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-477</link>
		<dc:creator>fabristol</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 19:49:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-477</guid>
		<description>Per presenteduepuntozero

E' tutto condivisibile quello che dici. Ce ne rendiamo perfettamente conto e ne abbiamo discusso anche con altri giornalisti che ci hanno fatto le stesse ottime e sacrosante critiche.
Però quel "senza filtri" lo intendevamo più come un "senza intermediari", che non significa necessariamente "neutro".
Siamo ricercatori ed appassionati che tentano di spiegare la scienza e gli errori della stampa in campo scientifico, senza l'agenzia giornalistica che filtra la notizia. Questo intendevamo. 
Ma siamo pur sempre esseri umani, e propio per questo non neutrali. Alcuni di noi hanno simpatie per la sinistra, altri per la destra, alcuni credenti, altri no, abbiamo background culturali diversi, viviamo in ambienti diversi, abbiamo età diverse. Questo per farti capire quanto siamo varii: ma abbiamo idee simili sul ruolo della scienza nella società, e sulla necessità di chiarire ciò che è scientificamente corretto da quello che non lo è.

Sono convinto che non esista scienza neutrale nelle sue applicazioni nella tecnica, ma può esistere una scienza neutrale dal punto di vista delle osservazioni e dei dati. E comunque come abbiamo ripetuto più volte qui in questo blog la Scienza ha uno strumento di feedback che le permette di autocorreggersi e di autorivoluzionarsi, rendendo il metodo scientifico uno degli strumenti umani più affidabili.

In chiusura volevo ringraziarti per il tuo commento e per le tue critiche che ci servono per crescere.
Grazie mille! ;)

Fabristol</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per presenteduepuntozero</p>
<p>E&#8217; tutto condivisibile quello che dici. Ce ne rendiamo perfettamente conto e ne abbiamo discusso anche con altri giornalisti che ci hanno fatto le stesse ottime e sacrosante critiche.<br />
Però quel &#8220;senza filtri&#8221; lo intendevamo più come un &#8220;senza intermediari&#8221;, che non significa necessariamente &#8220;neutro&#8221;.<br />
Siamo ricercatori ed appassionati che tentano di spiegare la scienza e gli errori della stampa in campo scientifico, senza l&#8217;agenzia giornalistica che filtra la notizia. Questo intendevamo.<br />
Ma siamo pur sempre esseri umani, e propio per questo non neutrali. Alcuni di noi hanno simpatie per la sinistra, altri per la destra, alcuni credenti, altri no, abbiamo background culturali diversi, viviamo in ambienti diversi, abbiamo età diverse. Questo per farti capire quanto siamo varii: ma abbiamo idee simili sul ruolo della scienza nella società, e sulla necessità di chiarire ciò che è scientificamente corretto da quello che non lo è.</p>
<p>Sono convinto che non esista scienza neutrale nelle sue applicazioni nella tecnica, ma può esistere una scienza neutrale dal punto di vista delle osservazioni e dei dati. E comunque come abbiamo ripetuto più volte qui in questo blog la Scienza ha uno strumento di feedback che le permette di autocorreggersi e di autorivoluzionarsi, rendendo il metodo scientifico uno degli strumenti umani più affidabili.</p>
<p>In chiusura volevo ringraziarti per il tuo commento e per le tue critiche che ci servono per crescere.<br />
Grazie mille! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fabristol</p>
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	<item>
		<title>Di: presenteduepuntozero</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-476</link>
		<dc:creator>presenteduepuntozero</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 19:20:55 +0000</pubDate>
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		<description>"Progetto Galileo non ha filtri, non ci sono agenzie di stampa, né giornalisti, né ordini politici o di lobbies che cercano di piegare le notizie a proprio vantaggio."

Ho commentato l'altro post prima di leggere questo manifesto, che mi sembra condivisibile a condizione di condividere un punto di partenza: senza "filtro" non c'è analisi, non c'è cultura, non c'è comunicazione.

E affermare oggi una presunta neutralità della scienza mi pare a dir poco ingenuo, e sicuramente non porta molto lontano.

A me pare che la scienza - ammesso che una generalizzazione possa avere senso - sia un'attività ben lontana dalla pura e disinteressata ricerca della conoscenza per la conoscenza, che poi altri deformano per i propri sporchi interessi, come sembra affermare il vostro manifesto.

Il fatto che io faccia il mestiere di giornalista, specializzato come può esserlo qualcuno che non sta coltivando un hobby ma ambisce a guadagnare il giusto col proprio lavoro (il che comporta di dover fare i conti con l'edicola, per estremizzare), mi mette in una posizione strana: so bene che molti degli iscritti al mio Ordine professionale scrivono di scienza come scriverebbero di gossip (e spesso fanno le due cose nella stessa giornata), ma so anche bene che non basta "fare" lo scienziato per capire di scienza, e ancor meno per provare a spiegarla a chi spesso non sente il bisogno di comprenderla (vedi la Carlucci).

Un nodo che spesso gli "scienziati" trascurano è proprio lì: a chi scrive fa piacere (per esempio) ricevere i complimenti dello scienziato intervistato, ma fa ancor più piacere sapere che il suo articolo è stato letto da qualcuno che prima non capiva nulla e ora ha (o crede di aver) capito qualcosa.

Non sempre l'intervistato, purtroppo, conosce e capisce i vincoli e le regole del giornalismo (che valgono per la scienza come per la politica e tutto il resto) entro le quali chi scrive deve barcamenarsi, e alle volte vorrebbe propinare ai lettori di "Metro" (per dire) un abstract di una rivista di prima pubblicazione.

Intendo dire: alle volte si vede malafede dove c'è sciatteria (come nelle "brevi" dell'agr, per esempio, probabilmente fatte scrivere a uno stagista stra-precario laureato in Economia che vorrebbe scrivere di economia ma fa quello che gli chiedono); e altre volte si pretende che gli scienziati siano non solo i più bravi a fare gli scienziati, ma anche i più bravi fare i divulgatori o i giornalisti (che sono due cose assai diverse e distinte) e magari i filosofi della scienza.

Vabbé, magari ne riparleremo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Progetto Galileo non ha filtri, non ci sono agenzie di stampa, né giornalisti, né ordini politici o di lobbies che cercano di piegare le notizie a proprio vantaggio.&#8221;</p>
<p>Ho commentato l&#8217;altro post prima di leggere questo manifesto, che mi sembra condivisibile a condizione di condividere un punto di partenza: senza &#8220;filtro&#8221; non c&#8217;è analisi, non c&#8217;è cultura, non c&#8217;è comunicazione.</p>
<p>E affermare oggi una presunta neutralità della scienza mi pare a dir poco ingenuo, e sicuramente non porta molto lontano.</p>
<p>A me pare che la scienza - ammesso che una generalizzazione possa avere senso - sia un&#8217;attività ben lontana dalla pura e disinteressata ricerca della conoscenza per la conoscenza, che poi altri deformano per i propri sporchi interessi, come sembra affermare il vostro manifesto.</p>
<p>Il fatto che io faccia il mestiere di giornalista, specializzato come può esserlo qualcuno che non sta coltivando un hobby ma ambisce a guadagnare il giusto col proprio lavoro (il che comporta di dover fare i conti con l&#8217;edicola, per estremizzare), mi mette in una posizione strana: so bene che molti degli iscritti al mio Ordine professionale scrivono di scienza come scriverebbero di gossip (e spesso fanno le due cose nella stessa giornata), ma so anche bene che non basta &#8220;fare&#8221; lo scienziato per capire di scienza, e ancor meno per provare a spiegarla a chi spesso non sente il bisogno di comprenderla (vedi la Carlucci).</p>
<p>Un nodo che spesso gli &#8220;scienziati&#8221; trascurano è proprio lì: a chi scrive fa piacere (per esempio) ricevere i complimenti dello scienziato intervistato, ma fa ancor più piacere sapere che il suo articolo è stato letto da qualcuno che prima non capiva nulla e ora ha (o crede di aver) capito qualcosa.</p>
<p>Non sempre l&#8217;intervistato, purtroppo, conosce e capisce i vincoli e le regole del giornalismo (che valgono per la scienza come per la politica e tutto il resto) entro le quali chi scrive deve barcamenarsi, e alle volte vorrebbe propinare ai lettori di &#8220;Metro&#8221; (per dire) un abstract di una rivista di prima pubblicazione.</p>
<p>Intendo dire: alle volte si vede malafede dove c&#8217;è sciatteria (come nelle &#8220;brevi&#8221; dell&#8217;agr, per esempio, probabilmente fatte scrivere a uno stagista stra-precario laureato in Economia che vorrebbe scrivere di economia ma fa quello che gli chiedono); e altre volte si pretende che gli scienziati siano non solo i più bravi a fare gli scienziati, ma anche i più bravi fare i divulgatori o i giornalisti (che sono due cose assai diverse e distinte) e magari i filosofi della scienza.</p>
<p>Vabbé, magari ne riparleremo.</p>
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		<title>Di: vitaliano82</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-443</link>
		<dc:creator>vitaliano82</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 11:43:19 +0000</pubDate>
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		<description>avete tutto il mio appoggio, vi seguo da un pò, condivido pienamente le vostre opinioni.
continuate così!
vitaliano
http://yellowcar.wordpress.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>avete tutto il mio appoggio, vi seguo da un pò, condivido pienamente le vostre opinioni.<br />
continuate così!<br />
vitaliano<br />
<a href="http://yellowcar.wordpress.com" rel="nofollow">http://yellowcar.wordpress.com</a></p>
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		<title>Di: il ferrista</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-438</link>
		<dc:creator>il ferrista</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 07:58:43 +0000</pubDate>
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		<description>avete tutto il sostegno in acciaio ad alto limite di snervamento di un metalmeccanico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>avete tutto il sostegno in acciaio ad alto limite di snervamento di un metalmeccanico.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Una lezione per tutti &#171; Progetto Galileo</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-428</link>
		<dc:creator>Una lezione per tutti &#171; Progetto Galileo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 16:48:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Manifesto          &#171; Un&#8217;altra lettera di Glashow contro la&#160;Carlucci [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Manifesto          &laquo; Un&#8217;altra lettera di Glashow contro la&nbsp;Carlucci [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alebotta</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-415</link>
		<dc:creator>alebotta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 23:31:08 +0000</pubDate>
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		<description>bel progetto, complimenti</description>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: la Volpe</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-408</link>
		<dc:creator>la Volpe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 18:07:41 +0000</pubDate>
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		<description>Se vi servisse qualcuno nel campo della climatologia, dato il modo delirante con cui si parla oggigiorno di cambiamenti climatici &#38; co., fatemi un fischio.

Giulio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi servisse qualcuno nel campo della climatologia, dato il modo delirante con cui si parla oggigiorno di cambiamenti climatici &amp; co., fatemi un fischio.</p>
<p>Giulio</p>
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	</item>
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		<title>Di: Marco Leli</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/manifesto/#comment-393</link>
		<dc:creator>Marco Leli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 10:24:40 +0000</pubDate>
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		<description>In bocca al lupo.
Vi farò un po' di pubblicità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In bocca al lupo.<br />
Vi farò un po&#8217; di pubblicità.</p>
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