Archivio per la categoria 'segnalazioni ed eventi'

L’impronta umana più antica al mondo? Forse una bufala.

Probabilmente avrete letto su alcuni organi di stampa come Corriere.it o Stampa.it del ritrovamento dell’orma umana più antica del mondo in Bolivia.

La notizia è così stravagante ed incredibile che ci ha insospettito: si sente puzza di bufala, e non parliamo della mozzarella.

Secondo gli articoli arrivati in Italia l’impronta di un piede umano è stata ritrovata in Bolivia negli strati rocciosi del Miocene, in un periodo compreso tra 5 e 15 milioni di anni fa. Il che dovrebbe inficiare tutte le conoscenze che abbiamo sulla evoluzione umana e sulla migrazione umana nel pianeta. Perché secondo i resti fossili i primi Homo Sapiens sono comparsi in Africa 200.000 anni fa. Anche se poi consideriamo l’orma come quella di un ominide antecedente il Sapiens ricordiamo che il Sud America incominciò a staccarsi dall’Africa circa 150 milioni di anni fa. All’epoca per intenderci c’erano i dinosauri e i mammiferi placentati non erano ancora comparsi sulla Terra.

Ma veniamo ai sospetti di bufala:

1. Il modo: la notizia è stata riportata da un gruppo di ricercatori ad una conferenza stampa del Ministero degli Esteri boliviano. Come al solito, quando si tratta di notizie rivoluzionarie e per l’appunto sospette i canali d’informazione che vengono scelti non sono mai quelli ufficiali come riviste specializzate, accademie, università. E questo il primo sospetto: perché se la notizia è così rivoluzionaria è stata data in pasto alla stampa all’interno di un centro non scientifico?

2. Chi: facendo una veloce ricerca su Google, la notizia è stata riportata solo ed esclusivamente dai siti d’informazione boliviani, dal Corriere.it e da Stampa.it, da un sito colombiano che parla di 15 mila anni invece di 15 milioni di anni e dall’ANSA svizzera italiana. Nessun organo di stampa in lingua inglese (ricordiamo che il 90% dell’informazione passa su internet tramite la lingua inglese, e il 99% della scienza DEVE passare in inglese) riporta la notizia; neppure in francese per giunta. Quindi solo in lingua spagnola e italiano. Se non fosse per l’Italia che è campionessa nel ricevere le bufale la notizia sarebbe rimasta in Bolivia e lì sarebbe rimasta.

3. Dove: l’impronta fossile non è stata ritrovata recentemente ma è un ritrovamento di anni fa. Infatti le popolazioni indigene veneravano l’orma come quella dei propri antenati da anni chiamata “la Pisada del Inka”. Sospetti di manipolazione, spostamento del presunto fossile, falsificazione sono più che legittimi.

4. Come: anche se quell’impronta fosse vera, rimangono pur sempre i sospetti scientifici tra cui:

  • tutti i resti fossili ci confermano la nascita degli ominidi in Africa centrale, in un periodo in ui l’America del Sud si era già separata dal resto dei continenti.
  • l’orma pare quella di un uomo moderno sia nella forma che nelle dimensioni. Gli scopritori boliviani parlano di un uomo alto 1.70 centimetri del peso di 70 chili. Ricordiamo che Lucy, il resto fossile di Australopiteco più famoso al mondo misurava circa un metro di altezza. E il metro e settanta l’umanità lo raggiungerà molto tardi nell’evoluzione.

Insomma fatte tutte queste osservazioni a noi pare ci sia il forte sospetto di bufala. Tranquilli se davvero le cose dette verranno confermata la notizia apparirà negli organi di stampa competenti e nelle sedi appropriate. Vi terremo informati.

Fabristol

Missione Phoenix, Marte

Domenica scorsa, 25 Maggio, la sonda Phoenix Mars Lander è atterrata regolarmente sul Pianeta Rosso in una regione pianeggiante vicino al polo nord. Dopo alcuni clamorosi fallimenti di sonde che si sono schiantate all’atterraggio- ma anche lo strepitoso successo dei veicoli Spirit ed Opportunity, questa nuova missione iniziata sotto i migliori auspici potrebbe portare grandi novità.

Altre missioni di ricognizione, in particolare Odissey, hanno rilevato la presenza di ghiaccio d’acqua a bassa profondità nel terreno intorno alle calotte plari di Marte, un po’ come il permafrost terrestre. Sempre in analogia con quanto accade in altri ambienti estremi sulla Terra, si ritiene che semplici organismi possano vivere nello strato di terreno vicino al permafrost marziano.

Il modulo d’atterraggio Phoenix ha due obbiettivi principali: raccogliere dati meteorologici nella regione artica di Marte - dove nessun’altro veicolo è arrivato prima d’ora - che aiutino a chiarire il clima presente e passato. Secondo, la sonda è dotata di un piccolo braccio escavatore ed un laboratorio d’analisi automatizzato per raccogliere ed esaminare campioni di terreno.

Lo scopo di queste analisi non è propriamente di ricercare forme di vita, ma piuttosto di valutare se la composizione chimica del suolo lo rende abitabile o meno: verranno misurate le quantità degli elementi necessari alla vita come carbonio, azoto, fosforo ed idrogeno; verrà fatta anche una ricerca di coppie redox propizie alla vita e misure di altre proprietà come pH e salinità. La sonda è in grado di scavare abbastanza in profondità per raggiungere uno strato di terreno protetto dall’azione dei raggi ultravioletti, i quali distruggono le molecole organiche attraverso la formazione di specie fortemente ossidanti.

Il sito della NASA mette a disposizione anche la descrizione completa del veicolo e della strumentazione, e pure la galleria delle immagini trasmesse a terra.

Nelle immagini tratte dal sito della NASA (dall’alto verso il basso): la sonda Phoenix in una rappresentazione al computer; Il “piede” della sonda fotografato dalla sonda stessa con sullo sfondo la sabbia rossa di Marte; ed infine la straordinaria immagine della sonda che atterra col suo paracadute fotografata dal Mars Reconnaissance Orbiter, un satellite che orbita intorno a Marte.

Fabster

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Ricerca scientifica volante

Forse non lo sapete ancora ma per salvare l’Alitalia il governo prendera’ soldi da un fondo pubblico creato per finanziare la ricerca (legge 46 del 1982).

300 milioni di euro rubati da un fondo per la ricerca scientifica. 300 milioni. Questo costera’ ai contribuenti italiani e ai centri di ricerca che si vedranno diminuiti ancor di piu’ i soldi per il loro sostentamento.

Gioite quindi giovani ricercatori: l’aereo che prenderete per scappare all’estero ve lo ha pagato la Ricerca Italiana.

P.S.

Be’ almeno facessero viaggiare noi ricercatori gratis con l’Alitalia.

Fabristol

Il caso INRAN

Venerdì 25 Aprile, sulla rivista Espansione, sarà pubblicato un articolo sulla storia della sperimentazione sul mais Bt svolta dall’INRAN, dalla quale si desume la superiorità del mais Bt rispetto a quello convenzionale.

L’articolo è firmato da Piero Morandini, ricercatore all’Università di Milano. Insomma da un addetto ai lavori, non da un ideologo.

Così si svelerà finalmente l’arcano sulle fumonisine e il mais tradizionale.

Alla faccia di chi ha censurato per tanto tempo la ricerca.

Pubblicheremo il PDF dell’articolo quanto prima su questi pixel.

UPDATE Ecco come promesso il file PDF dell’articolo (qui)

Dov’e’ la ricerca nella campagna elettorale?

Professoressa, in Italia ci sono 60000 ricercatori universitari con contratti temporanei! Questo non e’ un ‘fenomeno marginale’: noi facciamo il 50% della forza lavoro universitaria.”

Questo e’ uno dei paragrafi iniziali di una lettera pubblicata su Science lo scorso 21 Marzo da un gruppo di 776 ricercatori indirizzata al senatore Rita Levi-Montalcini. Non sappiamo quanta eco mediatica abbia avuto questa lettera, ma questo disperato grido d’aiuto del mondo della ricerca verso il mondo politico, forse avrebbe meritato un po’ di attenzione in questa lunga campagna per le elezioni.

Campagna per le elezioni in cui nessun partecipante (soprattutto tra i big) si e’ interessato al mondo della ricerca, al denaro per la ricerca, alla liberta’ di ricerca, e come in questo caso a chi la ricerca la manda avanti e fa lo schiavo dietro un bancone.

“We work at least as much as long-term employees but we do not have the same rights. In Italy there are only a few open competitions, and, even worse, they often look like farces: The name of the winner is known even before the call for expression of interest is issued! Meritocracy in Italy is an empty word seldom translated into reality. Fast university careers are only for the chosen ones or the descendants of families traditionally connected with the university. Everybody knows that it takes good opportunities to improve one’s skills, but opportunities are not for everyone according to their merits. And the situation is even worse for women.

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Buone notizie dalle cellule staminali embrionali

2_white_mice_br.jpgE’ del 23 Marzo la pubblicazione su Nature Medicine online di uno studio condotto da Lorenz Studer sulla clonazione terapeutica in topi parkinsoniani.

Lo studio ha dimostrato che cellule dopaminergiche derivate da clonazione terapeutica erano in grado, quando trapiantate nel cervello murino, di riportare i topi ad un discreto miglioramento dei sintomi tipici del Parkinson.

In breve: in topi parkinsoniani è stata presa una cellula somatica della coda il cui nucleo è stato inserito in ovocellule. Queste cellule differenziate in neuroni dopaminergici (la distruzione del sistema dopaminergico nel sistema nervoso centrale è considerata una delle cause del Parkinson), sono state poi trapiantate nelle aree cerebrali danneggiate dei topi.

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Maiani si insedia alla presidenza CNR

Dopo l’assurda ed incredibile querelle che ha visto come protagonisti Maiani, la Carlucci, una decina di fisici e due premi Nobel per la Fisica, dopo l’ostracismo politico e mediatico durato mesi, Maiani finalmente si è insediato alla Presidenza del CNR.

Al di là dei meriti o demeriti di Maiani ci auguriamo che la vicenda appena passata possa dare un impulso positivo alla ricerca italiana e soprattutto nel campo della fisica delle particelle.

 

Fabristol

 

 

Festival della Matematica 2008 - Roma

Vorrei segnalare che da oggi 13 al 16 Marzo si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica di Roma il Festival della Matematica 2008, patrocinato dal Presidente della Repubblica.

Un’ottima occasione per poter riflettere e imparare qualcosa di più sulla Regina delle Scienze, senza averne paura. Tra musica, arte, scienza potrete ascoltare gli interventi di Umberto Eco, Steven Smale, Amartya Sen, Robert Aumann, John Nash, Nicola Piovani, Magnus Enzensberger e Sheldon Glashow (una nostra recente conoscenza.. ;) ).

Fabristol


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