Archivio per la categoria 'progetto galileo'

Il caso INRAN

Venerdì 25 Aprile, sulla rivista Espansione, sarà pubblicato un articolo sulla storia della sperimentazione sul mais Bt svolta dall’INRAN, dalla quale si desume la superiorità del mais Bt rispetto a quello convenzionale.

L’articolo è firmato da Piero Morandini, ricercatore all’Università di Milano. Insomma da un addetto ai lavori, non da un ideologo.

Così si svelerà finalmente l’arcano sulle fumonisine e il mais tradizionale.

Alla faccia di chi ha censurato per tanto tempo la ricerca.

Pubblicheremo il PDF dell’articolo quanto prima su questi pixel.

UPDATE Ecco come promesso il file PDF dell’articolo (qui)

La fisica al volante

La maggior parte di noi nella vita comune si scontra con i principi che regolano la fisica come la conosciamo noi oggi; ci siamo abituati ormai a tutti gli effetti della teoria delle onde elettromagnetiche, in forma della disponibilità di corrente alternata, di cellulari, TV, radio. Allo stesso modo ormai la chimica è entrata a far parte della vita con l’innumerevole quantità di materiali che usiamo.

Ci sono però alcune branche della fisica che rimangono piuttosto distanti, anche se in realtà governano il nostro vivere quotidiano: fra queste la più elusiva di tutte è la teoria della relatività nella sua accezione Einsteiniana; quella precedente, la relatività galileiana, la esploriamo ogni giorno quando parte l’ascensore o sui dossi du una macchiana, ma quella Einsteiniana la si vede poco.
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Progetto Galileo compie un mese

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Un mese fa incominciavamo questo piccolo progetto.

Ad essere sinceri non pensavamo di destare così tanto entusiasmo e curiosità. Guardando alle statistiche del blog siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’interesse che abbiamo suscitato.

In un mese 25.000 accessi, 80 link diretti ai nostri articoli, un numero imprecisato di link (forse oltre 50) al nostro blog su siti, blogs e forum, 40 post sui più svariati argomenti, 580 commenti.

Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno supportato, che ci hanno dato entusiasmo e voglia di andare avanti, e pure quelli che hanno mosso critiche al nostro progetto. Ma soprattutto vogliamo ringraziare la Carlucci, non solo per le belle ore passate a ridere davanti al PC, ma per averci dato la possibilità di capire a fondo come procede la ricerca scientifica e la meritocrazia in Italia, e per averci spinto a contattare un premio Nobel.

Grazie ancora a tutti.

 

Progetto Galileo

 

La riesumazione della salma di Galileo

Drastico il commento all’iniziativa da parte di padre Antonio di Marcantonio, rettore della basilica di Santa Croce. “Lasciamo in pace i sepolcri della nostra basilica, evitiamo carnevalate.”.
Opinione sostanzialmente condivisibile. A parte il dettaglio che due giorni fa è stata riesumata la salma di Padre Pio.
Carletto Darwin

Una lezione per tutti

Non sappiamo se le avventure della Carlucci nel mondo della Fisica delle particelle siano finite oppure no. Vedremo nei prossimi giorni che succedera’ e PG vi terra’ informati.

Al di la’ delle valutazioni che ognuno di noi puo’ fare sulla vicenda, di valore politico, culturale o scientifico, credo che il caso Maiani-Carlucci debba servire di lezione per tutti e per il futuro in Italia.

Come abbiamo piu’ volte evidenziato in questo blog e nei nostri blog privati da anni, la scienza non e’ un argomento da bar di cui ognuno puo’ avere opinioni personali.

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Un’altra lettera di Glashow contro la Carlucci

glashow4.jpgDopo aver contattato il fisico Alvaro De Rujula alcuni giorni fa, Progetto Galileo ha un’altra esclusiva sul caso Maiani-Carlucci.

Forte del motto che le notizie si pescano direttamente dalla fonte, all’apparire di un altro messaggio in rete e sul blog della Carlucci (tra i commenti Carola Garin al numero 135) del Premio Nobel Sheldon Lee Glashow, Progetto Galileo ha contattato quest’ultimo direttamente tramite e-mail.

Glashow ci ha confermato che l’email e’ originale e ci ha permesso di postarla su Progetto Galileo. Di seguito in esclusiva la traduzione dell’email in italiano:

 

 

Gentile Signora Carlucci:

Grazie per la sua lettera di richiesta per quanto riguarda la pubblicazione di Altarelli et al. su Nuovo Cimento proprio dopo la scoperta di Ting-Richter.

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Alvaro De Rujula smentisce la Carlucci

derujula200.jpgIl caso Carlucci-Maiani sta crescendo negli ultimi giorni. Ne avevamo parlato qui e qui. E un riassunto esaustivo può essere trovato anche qui.

L’On. Gabriella Carlucci non demorde dalle sue accuse e continua imperterrita la sua battaglia contro il prof. Maiani. E non è bastato che Glashow abbia scritto per ben due volte delle lettere di smentite e che altri colleghi abbiano preso le difese del nuovo Presidente del CNR.

Ora arriva anche la smentita di un altro scienziato del CERN tirato in causa dalla Carlucci nel suo ultimo post del suo blog.

Alvaro De Rujula, fisico teorico del CERN di Ginevra, che ha lavorato con Maiani e Glashow, ha addirittura scritto direttamente un suo commento nel blog della Carlucci.

Non potendo verificare se il commento fosse vero, Progetto Galileo ha contattato direttamente il professor De Rujula. De Rujula ci ha risposto molto gentilmente confermando che quel commento era autentico e ci ha concesso di postarlo sul nostro sito come sua presa di posizione ufficiale sull’accaduto.

Qui di seguito le parole di De Rujula tratte dal blog della Carlucci:

 

 

Gentile onorevole Carlucci,

Vedo che all’inizio del documento-crisi.zip, che lei allega, c’e’ una mia e-mail del 2002.

È vero che scrissi quella e-mail, che non ricordavo, a tutto il personale scientifico e tecnico del CERN, compresso Maiani.

Dato che era una mail scritta agli addetti ai lavori su un problema che allora era a conoscenza di tutti, a sei anni di distanza può risultare di interpretazione non univoca, specialmente per coloro che non hanno ben presente i problemi che il CERN aveva nel 2002.
Mando quindi questa lettera allo scopo di chiarire la mia posizione.
Visto che mi trovo forzato a entrare in questa polemica, prendo l’occasione nei tre ultimi paragrafi per fare un tentativo di andare al fondo della questione.

LA MIA LETTERA IN UN E-MAIL, NEL 2002

Al mio avviso, la lettera può essere interpretata in un solo modo.
Era una difesa del mantenimento di un certo livello di ricerca, al di là della costruzione di acceleratori, che è solo un aspetto delle attività istituzionali del CERN.

Il fatto che la lettera non era ad-personam (cioè, che non era una critica a Maiani come direttore) risulta evidente dal contenuto della lettera stessa, per almeno i seguenti motivi:

1) La lettera tratta della situazione generale: un cambiamento di “stile” da parte di quelli che sono veramente responsabile della buona gestione del CERN a lunga scadenza, cioè i membri dil
Council (ovvero dei rappresentanti dei veinti governi nel Consiglio, l’organo del CERN che prende le decisioni strategiche). Mentre che una volta erano degli entusiasti difensori e “ambasciatori” dil CERN preso i loro governi, molti tra di loro (mai gli italiani, by the way) erano, gia ben prima che Maiani fosse il direttore, diventati poco a poco difensori dei risparmi dei loro governi, e di poco altro.

2) Cito un membro svizzero dil Council dil CERN, che aveva detto le stesse cose, più brevemente e più elegantemente, ben prima di me, e ben prima che Maiani fosse direttore.

3) La mia lettera non cita Maiani. Al contrario, la mia intenzione era di cercare di dare il massimo appoggio a Maiani nel suo dificilissimo tentativo di mantenere il CERN all’ottimo livello di finanzamente che una volta aveva.

4) La situazione che criticavo nelle lettera (mancanza di investimenti a lunga scadenza in “pura” ricerca) non è migliorata dopo che Maiani ha finito l’incarico di direttore, piuttosto è avvenuto il contrario.

5) Una lettera colle stesse richieste (qualche soldino extra per la pura ricerca) è stata scrita al presidente del Council, con copia a Maiani, da una quindicina di premi Nobel. La lettera fu inviata nel tardo 2002, quando era evidente che era una richiesta al Council, non a Maiani, che era gia in partenza e il cui successore era stato già nominato.

Le poche volte che sono stato in disaccordo con Maiani sono andato da lui a dirgli perché. A volte lo ho convinto, a volte mi ha convinto lui, come è normale. Ma mi ha sempre sentito. Non ho mai avuto la necessita di sollevare un “fronte popolare” contro la sua persona.

In sintesi, non vedo da nessuna parte dove la lettera può essere interpretata come una critica a Maiani. Come può uno pensare che Maiani non avesse le mie stesse intenzioni?
Aveva, poveretto, la difficolta di gestire un budget che era stato approvato con un finanzamento poco meno del necessario. E dico “un poco”. Si guardi da qualunque altra parte quanta è la differenza tra budget progettati e finalmente spesi.
Pochi laboratori, istituzioni e progetti sono capaci come il CERN di fare delle stime relativamente accurate dei costi ed a evitare di andare irremediabilmente in rosso.

IL FONDO DELLE QUESTIONI

I fisici teorici fanno delle ipotesi, il che fa parte del loro lavoro.
La grande maggioranza di quelle ipotesi sono false, la natura giudica qualle non lo sono. L’ipotesi di Maiani e i suoi collaboratori sull’interpretazione della particella J/Psi era falsa. Una settimana dopo la scoperta di quella particella apparirono su Physical Review Letters una mezza dozzina di interpretazioni.
Tutte false meno una, di cui risulta, per caso, che ero io co-autore assieme a Glashow, semmai il lettore dubitasse che io sappia di che sto parlando. Tra le interpretazione false c’era una di Cheng Ning Yang, premio Nobel di fisica. A nessuno venne di dire che le interpretazione false affondassero il prestigio della fisica americana o cinese (Yang, ad esempio, è americano di origine cinese. Gli altri “cattivi” di questa storia erano in magioranza americani).

I piu grandi fisici della storia hanno publicato risultati sbagliati. Forse l’unico ad aver comesso pocchi errori fu Galileo. Newton sbagliò sulla velocità dil suono, Einstein sul momento magnetico dell’elettrone, l’esperimento per cui fu dato il premio Nobel a Fermi era sbagliato, etc. Di nuovo, a nessuno venne l’idea di dire che la fisica britannica, tedesca o italiana furono macchiate per questi errori.
Solo la Chiesa fu macchiata nel caso di Galileo. Il fondo di quella sfortunata storia non è, come è stato sostenuto, se Galileo o la Chiesa avevano piu o meno ragione, anche se questo è chiaro.
La questione di fondo e se Galileo o qualsiasi altra persona devono essere giudicate e condannate per le loro idee. Idee sul moto dei pianeti, per rendere la condanna piu ovviamente assurda!

Imaginiamo una persona molto ben nota per il suo mestiere, sia la ricerca, il calcio o la televisione. O ben nota per le sue responsabilità, sia direttore dell’INFN e del CERN, o senatore italiano.
Sarebbe strano che sia difficile di trovare qualche scritto fortemente negativo su questo ipotetico personaggio. Anche se la mia lettera fosse stata altamente critica e diretta a Maiani in particolare, non ci sarebbe niente di straordinario. Quello che è straordinario è lo sforzo necessario a quei pochi “ricercatori” che direttamente o indirettamente lavorano per riempire di zizzania il blog della On. Sra. Carlucci. Dopo settimane di lavoro non sono ancora riusciti a trovare niente di convincente contro Maiani!

Che hanno fatto gli italiani per meritarsi tutto questo? Non credo che si tratti di una punizione biblica,

anche se lo sembra.

Alvaro De Rujula
Gruppo Teorico Cern

Progetto Galileo cresce

galileo.png
Grazie!

Nuovi collaboratori

Altre due vittime questa settimana del PG.

Diamo il benvenuto ai nuovi collaboratori Raser e Carletto Darwin, che siamo certi faranno un ottimo lavoro. Il loro aiuto sara’ prezioso per tutto il team. ;))

UPDATE

E’ arrivato anche il terzo, Ferrigno. In bocca al lupo a tutti.

Il BOSS

Fabristol

Neuroeconomia austriaca

Grazie alla soffiata di un prezioso informatore vengo a sapere che su Mises.org compare un ghiottissimo articolo sul rapporto tra economia austriaca e neuroscienze. In sintesi la tesi dell’autore consiste nel correlare il particolare pathway di attivazione del sistema dopaminergico nelle situazioni di gambling (cioè in quelle dove si tenta una predizione allo scopo di ottenere una ricompensa) alla teoria del ciclo economico formulata dagli economisti austriaci. Il tutto nasce dalla considerazione che il sistema dopaminergico (immagino si faccia riferimento all’area mesolimbica) scarica nel momento in cui si ha il verificarsi di un episodio positivo inaspettato, come un colpo di fortuna, mentre il kick dopaminergico non si ha nel momento in cui si verifica un evento programmato di cui l’individuo è a conoscenza. Ma se alla predizione si associa un fallimento, o meglio la ricompensa attesa non si palesa, allora subentra il rimorso (regret), che in termini neurali viene identificato con l’attivazione di segnali afferenti ad un’area del cervello definita putamen ventrale. Allo stesso tempo il rilascio di dopamina si interrompe (dopamine dries up if the reward you expected fails to materialize). Queste basi neuroscientifiche sono dunque utilizzate a supporto della teoria austriaca del ciclo economico. Di seguito la traduzione libera di un passo dell’articolo

La banca centrale fornisce liquidità in eccesso, la quale abbassa i tassi di interesse e parte di essa viene investita in azioni. Non appena i prezzi delle azioni crescono, i livelli di dopamina degli investitori aumentano a causa dell’attesa del guadagno; le azioni più rischiose sono poi sollevate nel prezzo dagli investitori poichè un rischio maggiore deve essere assunto per ottenere lo stesso rilascio dopaminergico e così il mercato evolve in una bolla economica (situazione in cui la domanda gonfia a dismisura i prezzi della merce di scambio pur non avendo essa quel valore intrinseco). Alla fine le basi degli investimenti non supportano i prezzi, i quali si raffreddano, facendo calare i livelli di dopamina. A quel punto si ha un crash finanziario ed un pathway di rimorso nel cervello degli investitori. Insomma il profilo di attivazione del sistema dopaminergico segue esattamente quello delle crisi prodotte dalla svalutazione monetaria della banca centrale.

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