
La notizia della bambina nata in Uttar Pradesh in India con “due facce” ha fatto il giro del mondo.
I genitori e la comunità del villaggio vi hanno subito riconosciuto una reincarnazione del dio Ganesha e si sono rifiutati di farla visitare dai medici e specialisti. Ora la loro casa è diventata meta di pellegrinaggi ininterrotti.
Gli organi di stampa si sono giustamente fiondati sulla notizia e si sono affrettati a descriverla come una “bimba con due facce” (nella foto in alto e qui in un video)
Ma è questa una descrizione affidabile e veritiera o è solo frutto di una imprecisione e di un sensazionalismo che fa comodo?
Perché a ben vedere la piccola bambina indiana potrebbe essere in realtà “le piccole bambine indiane”. O più precisamente due feti omozigoti la cui separazione non è avvenuta del tutto.
Si può parlare in questo caso di dicefalia non completa, che fa parte di quell’ampio spettro di casi che va sotto il nome di policefalia.
La policefalia è rara in natura ma è comunque ampiamente documentata in tantissime specie soprattutto rettili e anfibi (famosissime le tartarughe o i serpenti bicefali tenuti in musei o zoo e il cui valore è inestimabile) ma anche in mammiferi come nell’uomo.
Il caso più famoso è sicuramente quello di Abigail e Brittany Hensel venuto alla luce qualche anno fa. Due teste attaccate ad un unico corpo (nel video sotto).
Ma mentre per Abigail e Brittany la dicefalia è avvenuta totalmente per la bimba indiana la separazione del cranio non è avvenuta del tutto e il cranio pare fuso. In queste condizioni e con i genitori che si rifiutano di farla visitare e curare la bimba(e) farà una fine certa.
E’ strano che nessuno tra i giornali (anche internazionali) si sia reso conto della somiglianza dei casi (nei giornali inglesi la storia di Abigail e Britanny rimase per anni) e invece si sia preferito seguire la strada del “caso esotico e folkloristico”.
La bimba(e) bicefala indiana è possibile che possa sopravvivere (anche se la fusione degli encefali potrebbe compromettere la separazione dei crani) e avere una vita seminormale come quella di Abigail e Britanny, ma solo a costo che venga curata, sottoposta ad esami e operata.
E’ sicuramente triste vedere come la superstizione e l’ignoranza possano condannare giovani vite innocenti.
Quanti gemelli siamesi o bambini bicefali sarebbero morti nel mondo a causa di cure non tempestive e inadeguate se per ognuno di questi casi si fosse visto un intervento divino sacro ed intoccabile?




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