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FABRISTOL
Nato a Cagliari, sardo non praticante, fin da bambino e’ travolto da una insana passione per la Scienza e per i calzini bianchi di Piero Angela.
Alle superiori viene sbattuto fuori dalla classe all’ora di matematica perche’ disturbava la lezione con battutine divertenti (ma il prof non lo ammetterà mai). In quelle tre ore seduto in una sedia nel corridoio viene fulminato sulla via di Damasco, ovvero nella biblioteca della scuola, dove prende in prestito l’Origine della Specie di Charles Darwin. E’ amore a prima vista.
In poco tempo diventa un paladino del metodo scientifico e dell’evoluzionismo di cui diventerà grande esperto, al contrario della matematica di cui non saprà una mazza.
Uscito dalla prigione chiamata scuola, incomincia la brillante (?) carriera accademica laureandosi in Biologia Sperimentale. Continua imperterrito iscrivendosi in una laurea specialistica in Neuropsicobiologia. Non stanco di tutto cio’ si fa sette mesi di Erasmus al Karolinska Institutet di Stoccolma, Svezia.
E qui si apre un altro capitolo della sua storia: la passione per il viaggio e il divorzio non consenziente con l’Italia.
Al ritorno incontra la donna della sua vita (le svedesi non erano abbastanza per lui e si e’ preso una sarda) che avra’ la fortuna (o sfiga immensa) di accompagnarlo nella sua vita all’estero.
Vince un Ph.D. (dottorato) all’Università di Bristol in Inghilterra e studia il ruolo dei modulatori allosterici positivi del neurorecettore alfa7 nicotinico per lo sviluppo e caratterizzazione di farmaci contro l’Alzheimer. Cosa complicatissima e assolutamente da Nobel Prize che e’ sicuro di vincere nel giro di pochi anni.
Nel frattempo, parallela alla passione per la Scienza, sviluppa un morboso bisogno di lettura, scrittura, informazione e politica.
CAPEMASTER
Capisce tardi che la scienza, ed in particolare la biologia, è la sua vita. Dopo la laurea in Agraria (Produzioni Animali) realizza che la ricerca è la sua strada e tenta la carta Dottorato: disinteressato del regno oggetto di studio ottiene una borsa per Biologia Vegetale e Biotecnologie Agro-Ambientali. Quello che lo interessa è il DNA (in particolare l’RNA) in tutte le sue manifestazioni.
Comincia quindi a produrre piante transgeniche (diventando il Bad Guy della compagnia di amici) ed a studiare i problemi meiotici di un mutante femminile (eh???).
Non lascia gli animali, in particolare i cavalli, per studiare geni coinvolti nello stress da esercizio. Meglio che farci bistecche, si dice convinto.
Attualmente è impegnato su più fronti di ricerca, cosa che lo fa spesso litigare con la famiglia.
Medita di andare presto all’estero, magari a Bristol con l’altro compagno di merende del blog, per regalargli una tastiera italiana (ha passato gli ultimi minuti a correggere le accentate del dottorando espatriato).
JINZO
Prototipo sperimentale sviluppato negli anni ‘30 dalla scienza del Reich nel tentativo di creare un modello eugenetico perfetto, evade dal bunker all’età di 12 anni e collabora con le forze alleate per sabotare il regime nazista. Durante la Guerra Fredda fa perdere le sue tracce, sebbene archivi segreti dell’URSS documentino un suo coinvolgimento nell’organizzazione della rivoluzione antibolscevica. Alcuni esperti di occultismo sembrano averlo identificato a colloquio con la quindicesima reincarnazione di Rasputin, nel tentativo di distoglierlo dal risvegliare Chtulhu. Negli anni ‘80, oppresso dalle persecuzioni della Stasi in Germania orientale, si rifugia in Italia, dove assume l’aspetto di un comune studente, maturando una laurea in Biotecnologie con tesi in parassitologia molecolare inerente un possibile progetto di creazione di zanzare transgeniche. Tuttavia, al giorno d’oggi, sembra essersi spostato nel campo delle neuroscienze. C’è chi giura di averlo visto armeggiare nel cuore di Roma con delle scimmie del Mondo Nuovo, che sottopone ogni giorno a test psicologici, al fine di tracciare un modello comparativo del ragionamento astratto con particolare riferimento alle strutture neurali sottese alle proprietà del pensiero superiore.
SEGUSO
RASER
CARLETTO DARWIN
FERRIGNO
CHIARA LALLI

11 Risposte a “Gli autori”


  1. 1 Vincenzo Febbraio 15, 2008 alle 2:01 pm

    Bel CV ! li dovrebbero scrivere tutti così!!

  2. 2 fabristol Febbraio 16, 2008 alle 12:23 am

    “magari a Bristol con l’altro compagno di merende del blog, per regalargli una tastiera italiana (ha passato gli ultimi minuti a correggere le accentate del dottorando espatriato).”

    ah ah ahhah grazie amico mio.
    Sì è un disastro ogni volta quando scrivo dall’ufficio. Pensa quando usavo la tastiera svedese allora… ;)

  3. 3 capemaster Febbraio 16, 2008 alle 7:09 am

    :)

  4. 4 Yoshi Febbraio 16, 2008 alle 1:06 pm

    mi vien voglia di iniziare un corso di laurea in ambito scientifico solo per poi poter scrivere un cv come questi :)

  5. 5 Gianni Febbraio 23, 2008 alle 5:10 pm

    come vi capisco per la tastiera, sono in Francia dove mancano alcune vocali accentate, i numeri (caso unico al mondo) sono “in alto” e per scriverli bisogna fare la maiuscola e il peggio è che hanno le lettere spostate (AZERTY per fare un ssempio). Per fortuna ho il portatile rigorosamente italiano e il prossimo lo acquisterò sempre in Italia…

  6. 6 Marta Marzo 5, 2008 alle 3:16 pm

    Ferri’, ma pure qua stai?
    ahahahahah

  7. 7 Andrea Ferrigno Marzo 5, 2008 alle 4:40 pm

    Marta, altro che sfottere, una scienziata de fero come te dovrebbe partecipare!

  8. 8 guana Marzo 11, 2008 alle 2:51 pm

    ciao ragazzi, davvero forte il vostro blog…complimenti continuate cosi!

  9. 9 fabristol Marzo 11, 2008 alle 3:10 pm

    Per Guana

    grazie mille! ;)

  10. 10 Asended Marzo 23, 2008 alle 11:41 pm

    Stupendo progetto! Vi seguo.

    P.s. Capemaster, non pensare che mi sia dimenticato di te…

  1. 1 marcoleli.it » Blog Archive » Progetto Galileo Trackback su Marzo 5, 2008 alle 10:00 pm

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