I falsi miti sull’evoluzionismo: 3. l’uomo deriva dalle scimmie (?)

copia-di-revolution1Un articoletto su Repubblica.it ci da l’occasione per affrontare un argomento spinoso e che fa parte dei falsi miti sull’evoluzionismo. In particolare ad un certo punto dell’articolo si dice: “lo scimpanzè, antenato più prossimo [...]“. La frase messa cosi’ e’ infatti sbagliata. Gli antenati più prossimi della nostra specie (Homo sapiens) non sono le scimmie moderne antropomorfe, ma ominidi ora estinti. Con le scimmie antropomorfe moderne noi intratteniamo una parentela alla lontana. Loro non sono nostri antenati e noi non siamo loro discendenti. Siamo cugini, il che significa che abbiamo nonni e bisnonni in comune. Come e’ stato spiegato col precedente ottimo post su Alberi, scale e cespugli, tutto nasce da una interpretazione sbagliata del processo evolutivo. evo-4Come si puo’ vedere dalla figura la rappresentazione a cespuglio e’ la corretta.

Stiamo usando questo articolo su Scientific American come traccia ma nessuno ci impedisce di saltare al punto 6, dove oltre a spiegarci la parentela tra uomo e scimmie si introduce un altro concetto errato: l’estinzione delle specie antenate.

3. Se gli umani discendono dalle scimmie, perche’ ci sono ancora scimmie?

Questo argomento sorprendente comune riflette diversi livelli di ignoranza sull’evoluzione. Il primo errore e’ che la teoria dell’evoluzione non insegna che gli umani discendono dalle scimmie; essa afferma che ambedue hanno una antenato comune.

L’errore piu’ grave e’ che questa obiezione e’ equivalente a chiedere “se i bambini discendono dagli adulti, perche’ ci sono ancora adulti?”. Nuove specie evolvono dalla separazione di specie affermate, quando popolazioni di organismi diventano isolate dal ramo principale della propria famiglia e acquisiscono differenze sufficienti per rimanere per sempre distinte. Le specie genitrici possono sopravvivere indefinitamente dopo questo, o possono estinguersi.

4 Risposte a “I falsi miti sull’evoluzionismo: 3. l’uomo deriva dalle scimmie (?)”


  1. 1 Gabbiano Gennaio 20, 2009 alle 11:46 pm

    Perdona l’ardire, ma come fai a dire che non esiste l’anello mancante? Prendi una foto dell’ex parlamentare Caruso: vedrai che le somiglianze sono indiscutibili.

  2. 2 Black_Gauna Gennaio 30, 2009 alle 6:46 pm

    Ciò che lei sostiene in questo post mi sembra in sostanza corretto, sebbene ci siano degli aspetti del suo ragionamento che non ho chiari. In primo luogo, soprattutto, non mi convince il fatto che lei adotti una visione assolutamente cladogenetica dell’evoluzione, rifiutando in sostanza l’idea della scuola evolutiva, in base alla quale l’evoluzione agisce anche per gradualismo. Detto in altre parole, è del tutto possibile che una specie si trasformi gradualmente in un’altra e che l’uomo derivi per questo dalla scimmia. se si intendono infatti le australopitecine come scimmie, è del tutto probabile che l’uomo nel corso della sua evoluzione sia stato in un momento X simile ad una australopitecina. Se le cose stanno così, allora l’uomo deriva effettivamente dalla scimmia. Il problema, semmai, è nel capire che l’uomo, come lei giustamente fa notare, non ha nulla a che vedere con le antropomorfe moderne. Inoltre, il genere Homo fa comunque parte dell’ordine dei primati e del taxon delle gret apes (ominoidi), quindi l’uomo E’ una scimmia, ma molto più complessa dei suoi cugini.


  1. 1 I mostri adattativi « ABAЯA Trackback su Gennaio 30, 2009 alle 8:26 pm
  2. 2 Il calzino bianco ateista « Fabristol Trackback su Settembre 21, 2009 alle 1:13 pm

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