Fra le varie discussioni che hanno generato i non chiarissimi propositi italiani sulla riduzione delle emissioni di gas serra, è nata una curiosa diatriba di carattere fisico/matematico fra un economista e un imprenditore-filosofo.
Problema: bisogna ridurre le emissioni di CO2 del 33% rispetto ad oggi.
Ipotesi 1: la produzione di energia elettrica, i trasporti e il riscaldamento producono ciascuno un terzo delle emissioni di CO2
Ipotesi 2: si vuole agire solo nel comparto della produzione di energia
Brunetta: l’italia assorbe 40 GW di cui 26 prodotti in modo non rinnovabile. Ipotizzando l’energia nucleare per sostituire questi servirebbero circa 30 centrali da 1 GW.
Testa: Nooo! Non si può parlare di potenza impiegata ma di energia consumata. L’italia consuma ogni anno 320000 GWh e se installassimo tutte quelle centrali avremmo una produzione di 210000 GWh, cioè i 2/3 della produzione nazionale sarebbero assicurati dal nucleare, ben oltre al di la degli obiettivi.
Possibile che non si sia reso conto di avere detto la stessa identica cosa? Ora, è vero che è più corretto parlare di energia prodotta rispetto alla potenza media assorbita, perchè dal punto di vista tecnico per produrre 1 Gwh in 1 minuto è necessario installare molta più potenza che non produrlo in 1 anno, ma il fatto che 26 sia esattamente i 2/3 di 40 avrebbe dovuto farlo riflettere un attimo!
La potenza
è il rapporto fra energia(E) e tempo(t) e rappresenta la velocità con cui viene prodotta l’energia; moltiplicando la potenza per il tempo si ottiene di nuovo l’energia.
Un GWh è quindi una misura di energia, cioè quell’energia prodotta da una potenza di un GW in un’ora. Ma i 320000 GWh indicati sono prodotti in un determinato periodo di tempo, cioè un anno. Quindi
è ancora energia/tempo, cioè potenza. In sostanza parlare di GWh/anno e di GW è la stessa
identica cosa, sono due unità di misura della potenza.
Infatti i 320000 GWh/anno di Testa divisi per il numero di ore in un anno (8760 h) fanno all’incirca i 40 GW di Brunetta e l’ipotetica produzione nucleare calcolata da Testa (210000 GWh/anno) corrisponde all’incirca ai 26 GW di Brunetta. Se poi provando a fare i conti noterete che non torneranno precisamente non lamentatevi con me, perchè tanto per semplificare la discussione i due contendenti hanno riferito i loro calcoli ai dati di anni diversi e li hanno infarciti di approssimazioni.
Mountpalomar
Grandioso. La sintesi perfetta di come opera la nostra classe dirigente. Si accapiglia irosa e piccata occupando per giorni i mezzi d’informazione per sostenere (senza accorgersene) la stessa identica cosa. Macchine avanti tutta. Iceberg a dritta.
Ve la ricordate?
- Perché Schillaci è il migliore giocatore del mondo!
- Nooo! Schillaci è il migliore!
Il fatto è che non è neppure vero…
non stupitevi: c’è tutta una diatriba feroce in corso tra avvocati, organi di controllo, consulenti, imprenditori etc. sapete su cosa?
Se sia più giusto esprimere, sulle bolle d’accompagnamento dei rifiuti speciali, il peso del materiale in kg o tonnellate.
Attualmente, se invece di 0.5 tonnellate scrivi 500 Kg e trovi l’organo di controllo pignolo rischi una sanzione, o peggio.
tutti sordi e ciechi
@ tfrab
questa del peso in chili o tonnellate e’ incredibile. Non la sapevo.
spero che serva a qualcosa quello che hai chiarito. Della serie:
una formula vi seppellira’.
Ringrazio l’autore degli “utili” conteggi. Rimane un punto sostanziale: l’origine della diatriba e la sua collocazione: un giornale e non una rivista scientifica.
Concordo nei conteggi che sono evidenti nell’ipotesi un po’ singolare che fa il Ministro Brunetta – ovvero di attribuire la riduzione delle emissioni di TUTTA Italia al SOLO settore elettrico.
Il punto è un altro però. Oltre a saltare impropriamente tra potenza ed energia, il Ministro Brunetta arriva ad una conclusione doppiamente assurda. Cioè che per sostituire 26 GW (di termoelettrico) ne servono 30GW (di nucleare).
la prima assurdità è direi scientifica – ma non troppo. Cioè che producono più 1 GW di termoelettrico che 1 GW di nucleare. MA QUANDO MAI?????
La seconda è evidente anche a chi non si occupa di energia e farei il seguente paragone: E’ come entrare in un negozio è proporre uno scambio “ti do 50 (euro) – ovvero i 26 GW e tu me ne dai 70 di euro – ovvero i 30GW”. Sempre euro o GW sono. Fatemi sapere cosa vi rispondono…
Direi quindi che non è una polemica tra sordi, anzi. Semplicemente, quando sei un Ministro e scrivi su un giornale devi semplicemente spiegare le cose e non pensare che ci siano persone come me e l’autore di questo articolo che hanno il tempo e la voglia di mettersi a fare i conticini
@AlessandroB
la tua obiezione ci sta tutta, ma la spiegazione che lo stesso ministro ne da nel terzo articolo della saga a me sembra abbastanza convincente: i 26 GW sono potenza effettivamente assorbita mentre i 30 GW si riferiscono alla potenza nominale da installare per ottenere 26 GW reali, considerando una efficienza nella produzione dell’85%. Non ho idea di quanto sia vera questa cifra, ma a me sembra accettabile.
Beh, guardate che la questione di chili e tonnellate non è così assurda. E’ necessario che tutto sia standardizzato, in un mondo così interconnesso come quello in cui viviamo.
Ad esempio sapete quanto è 1 ton per gli americani? 907 kg, a meno che non stiamo usando la long ton che invece è 1016 kg e rotti. La tonnellata metrica, così come la intendiamo noi, negli USA viene chiamata tonne.
E comunque, giusto per fare i pignolini, il kg non misura un peso, ma una massa. Il peso, nel sistema internazionale, si esprime in Newton.