Si sa, l’estate è avara di notizie per i giornali. Cosa c’è di meglio allora di costruire una non-notizia su un presunto mostro ed aumentare in questo modo il catalogo delle migliaia di bufale e leggende metropolitane della rete?
Il campione di queste perle è come al solito il nostro amico Corriere.it, che diciamoci la verità, ci mancava qui su Progetto Galileo. Era da un po’ che non si cimentavano nelle solite bufale.
L’ultima in ordine d’arrivo è questa: il mostro di Montauk.
In realtà è una falsa bufala, una falsa notizia. Insomma il ritrovamento è così banale che il Corriere.it (e i giornali americani da cui ha preso la foto) ci vuole comunque ricamare attorno il mistero o l’imbroglio photoshoppiano. Niente Photoshop, niente bufala fatta girare in rete, niente pubblicità virale. Semplicemente un cadavere di un animale in stato di decomposizione.
Pare che nessuno tra i giornalisti sia mai andato in giro per la campagna e abbia mai visto un cadavere di un animale. Per prima cosa è un mammifero, non ci sono dubbi. Anche se la fantasia del giornalista raggiunge vette comiche: una tartaruga senza guscio.
Poi secondo l’articolo il mostro avrebbe un rostro o becco. In realtà è soltanto la parte rostrale del cranio ripulita da pelle e muscoli. La seconda foto (a destra) mostra meglio il setto nasale e la dentatura la quale può essere ricondotta ad un carnivoro come un cane o procione. La mosca sul dorso nella prima foto ci fa riflettere sulle dimensioni originali: un piccolo carnivoro selvatico o domestico. Il cadavere poi è gonfio per la decomposizione e la pelle è cotta dal sole e probabilmente la pelliccia (che si vede nella seconda foto) è stata raschiata via dal rollio delle onde sulle rocce e sull’arena.
La notizia è stata la più letta nel fine settimana sul Corriere.it e nel sondaggio annesso comprendiamo anche chi è il genere di lettori. Tra le possibilità sono state scelte in massa le più illogiche ed assurde:


U’occhiata qui ogni tanto non guasta…
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