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	<title>Commenti a: Dov&#8217;e&#8217; la ricerca nella campagna elettorale?</title>
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	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 05:09:22 +0000</pubDate>
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		<title>Di: knulp</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/2008/04/11/dove-la-ricerca-nella-campagna-elettorale/#comment-848</link>
		<dc:creator>knulp</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 21:00:30 +0000</pubDate>
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		<description>Le recriminazioni salariali e sul posto fisso devono necessariamente essere precedute da una riforma del sistema universitario. Stabilizzare i ricercatori precari senza un minimo di progettazione su come dovrebbe essere l'università del futuro è inutile. Serve solo per mettersi la coscienza in pace in attesa della prossima "sanatoria". Una riforma del sistema universitario deve essere preceduta da: 

a) una seria procedura di valutazione dell'università e della ricerca,,settore per settore
b) fondi alle università distribuiti in base ai risultati della valutazione

A quel punto: si creeranno università di punta (di eccellenza) e non. Si creerà una seria competizione fra pari. Anche i concorsi dovrebbero risultare più "puliti": se assumo un imbecille, la valutazione del mio settore ne risentirà dopo qualche anno, arriveranno meno fondi all'università, quindi sarà più difficile assumere altre persone e sarà più difficile che uno studente in gamba si iscriva, ecc. 

Non sarà la panacea di tutti i mali: ma è un primo e necessario passo. 

Ho appena ricevuto una e-mail dal Direttore della mia Università in cui si dice che sulla Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 2008 è stato pubblicato il DPR "Regolamento concernente la struttura ed il funzionamento dell'Agenzia nazionale  di  valutazione  del sistema universitario e della ricerca (ANVUR)". Uno degli ultimi atti (tardivi) del governo Prodi. Appena avrò tempo di leggerlo ne riporterò sul mio blog. 

Comunque, continuate così ragazzi! Il blog è splendido.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le recriminazioni salariali e sul posto fisso devono necessariamente essere precedute da una riforma del sistema universitario. Stabilizzare i ricercatori precari senza un minimo di progettazione su come dovrebbe essere l&#8217;università del futuro è inutile. Serve solo per mettersi la coscienza in pace in attesa della prossima &#8220;sanatoria&#8221;. Una riforma del sistema universitario deve essere preceduta da: </p>
<p>a) una seria procedura di valutazione dell&#8217;università e della ricerca,,settore per settore<br />
b) fondi alle università distribuiti in base ai risultati della valutazione</p>
<p>A quel punto: si creeranno università di punta (di eccellenza) e non. Si creerà una seria competizione fra pari. Anche i concorsi dovrebbero risultare più &#8220;puliti&#8221;: se assumo un imbecille, la valutazione del mio settore ne risentirà dopo qualche anno, arriveranno meno fondi all&#8217;università, quindi sarà più difficile assumere altre persone e sarà più difficile che uno studente in gamba si iscriva, ecc. </p>
<p>Non sarà la panacea di tutti i mali: ma è un primo e necessario passo. </p>
<p>Ho appena ricevuto una e-mail dal Direttore della mia Università in cui si dice che sulla Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 2008 è stato pubblicato il DPR &#8220;Regolamento concernente la struttura ed il funzionamento dell&#8217;Agenzia nazionale  di  valutazione  del sistema universitario e della ricerca (ANVUR)&#8221;. Uno degli ultimi atti (tardivi) del governo Prodi. Appena avrò tempo di leggerlo ne riporterò sul mio blog. </p>
<p>Comunque, continuate così ragazzi! Il blog è splendido.</p>
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		<title>Di: fabristol</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/2008/04/11/dove-la-ricerca-nella-campagna-elettorale/#comment-844</link>
		<dc:creator>fabristol</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 11:52:07 +0000</pubDate>
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		<description>Per Gingillona

Grazie per il link! Magari ci facciamo un post-segnalazione. ;)

Per Fabio

Anch'io ho storto un po' il naso all'inizio per il tono forse un po' troppo sindacalista della lettera, e ho fatto mentalmente tutte le considerazioni che hai fatto tu.
Pero' e' vero che il problema del nepotismo, baronie, giochetti e trucchetti e mafia interna sono problemi di cultura di base del popolo italiano. SEmpre da combattere per carita', pero' lo scopo di questa lettera era ovviamente quello di far notare una voce, quella degli schiavi di laboratorio, poco ascoltata. Che in effetti e' una vergogna. Qui non si parla solo di posto fisso o posto temporaneo (certo anch'io mal sopporto la retorica del mito del posto fisso), qui si parla di sfruttamento del lavoro. E in certi casi in un paese civile ci scatterebbe pure una denuncia per sfruttamento e/o schiavismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Gingillona</p>
<p>Grazie per il link! Magari ci facciamo un post-segnalazione. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per Fabio</p>
<p>Anch&#8217;io ho storto un po&#8217; il naso all&#8217;inizio per il tono forse un po&#8217; troppo sindacalista della lettera, e ho fatto mentalmente tutte le considerazioni che hai fatto tu.<br />
Pero&#8217; e&#8217; vero che il problema del nepotismo, baronie, giochetti e trucchetti e mafia interna sono problemi di cultura di base del popolo italiano. SEmpre da combattere per carita&#8217;, pero&#8217; lo scopo di questa lettera era ovviamente quello di far notare una voce, quella degli schiavi di laboratorio, poco ascoltata. Che in effetti e&#8217; una vergogna. Qui non si parla solo di posto fisso o posto temporaneo (certo anch&#8217;io mal sopporto la retorica del mito del posto fisso), qui si parla di sfruttamento del lavoro. E in certi casi in un paese civile ci scatterebbe pure una denuncia per sfruttamento e/o schiavismo.</p>
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		<title>Di: fabiobiker</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/2008/04/11/dove-la-ricerca-nella-campagna-elettorale/#comment-843</link>
		<dc:creator>fabiobiker</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 11:35:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://progettogalileo.wordpress.com/?p=137#comment-843</guid>
		<description>Ciao a tutti

vorrei fare alcune considerazioni su questo post.

E' vero che in Italia la considerazione per la ricerca scientifca è pressochè nulla. La conseguenza ovvia della totale ignoranza scientifica dei nostri politicanti (di dx o di sx nulla cambia) è che nessuno di loro si preoccupa di coltivare ed accudire i luoghi in cui la conoscienza scientifica nasce e cresce.

E' vero che la condizione dei lavoratori universitari è pietosa. I concorsi sono farse a premio, il nepotismo impera.Assieme allo squallore, fisico e culturale, in cui i ricercatori sono costretti a lavorare.

Sono passato per l'università anche io e sono fuggito 1 secondo dopo la laurea, per i motivi di cui sopra (traducibili in "non voglio lavorare gratis" e "non voglio fare carriera perchè divento l'amico dell'amico di tizio o caio").

Però.

Però il tono della lettera è un po' misero. Mi sembra una tristissima recriminazione sindacale sull'ingiustizia del precariato.

L'era del posto fisso è finita. Per sempre.
Non è lì che le rivendicazioni devono arrivare.
Bisogna combattere lo statalismo, che permette alla politica di intrufolarsi nelle università creando nepotismo ed arbitrio nei finanziamenti. Fuori lo stato e dentro il mercato.

Bisogna combattere contro i residuati da "posto fisso" senza merito, rivendicando efficenza e selezione nella qualità di chi lavora.
Fuori gli "amici degli amici" e dentro chi è capace.

Insomma, bisogna pretendere di cambiare sistema, non piagnucolare per un sistema profondamente scorretto, sperando comunque di riuscire ad entrarci, prima o poi....

Scusate se l'intervento è più politico che scientifico, ma questo è il tono di questo post

Fabio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti</p>
<p>vorrei fare alcune considerazioni su questo post.</p>
<p>E&#8217; vero che in Italia la considerazione per la ricerca scientifca è pressochè nulla. La conseguenza ovvia della totale ignoranza scientifica dei nostri politicanti (di dx o di sx nulla cambia) è che nessuno di loro si preoccupa di coltivare ed accudire i luoghi in cui la conoscienza scientifica nasce e cresce.</p>
<p>E&#8217; vero che la condizione dei lavoratori universitari è pietosa. I concorsi sono farse a premio, il nepotismo impera.Assieme allo squallore, fisico e culturale, in cui i ricercatori sono costretti a lavorare.</p>
<p>Sono passato per l&#8217;università anche io e sono fuggito 1 secondo dopo la laurea, per i motivi di cui sopra (traducibili in &#8220;non voglio lavorare gratis&#8221; e &#8220;non voglio fare carriera perchè divento l&#8217;amico dell&#8217;amico di tizio o caio&#8221;).</p>
<p>Però.</p>
<p>Però il tono della lettera è un po&#8217; misero. Mi sembra una tristissima recriminazione sindacale sull&#8217;ingiustizia del precariato.</p>
<p>L&#8217;era del posto fisso è finita. Per sempre.<br />
Non è lì che le rivendicazioni devono arrivare.<br />
Bisogna combattere lo statalismo, che permette alla politica di intrufolarsi nelle università creando nepotismo ed arbitrio nei finanziamenti. Fuori lo stato e dentro il mercato.</p>
<p>Bisogna combattere contro i residuati da &#8220;posto fisso&#8221; senza merito, rivendicando efficenza e selezione nella qualità di chi lavora.<br />
Fuori gli &#8220;amici degli amici&#8221; e dentro chi è capace.</p>
<p>Insomma, bisogna pretendere di cambiare sistema, non piagnucolare per un sistema profondamente scorretto, sperando comunque di riuscire ad entrarci, prima o poi&#8230;.</p>
<p>Scusate se l&#8217;intervento è più politico che scientifico, ma questo è il tono di questo post</p>
<p>Fabio</p>
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		<title>Di: gingillona</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/2008/04/11/dove-la-ricerca-nella-campagna-elettorale/#comment-842</link>
		<dc:creator>gingillona</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 10:09:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://progettogalileo.wordpress.com/?p=137#comment-842</guid>
		<description>salve a tutti,
mi presento: mi chiamo Eleonora e sono una dottoranda in astrofisica che si occupa e di ricerca e di divulgazione. siccome la divulgazione delle scienze (in generale, non solo atronomiche) è uno dei miei interessi principali, facendo una ricerca in rete ho scoperto il vostro blog, per il quale faccio i complimenti.

Approfitto e segnalo questa lettera inviata a Nature da Ivano Bertini, Silvio Garattini, Rino Rappuoli 
http://www.nature.com/nature/journal/v452/n7188/pdf/452685b.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve a tutti,<br />
mi presento: mi chiamo Eleonora e sono una dottoranda in astrofisica che si occupa e di ricerca e di divulgazione. siccome la divulgazione delle scienze (in generale, non solo atronomiche) è uno dei miei interessi principali, facendo una ricerca in rete ho scoperto il vostro blog, per il quale faccio i complimenti.</p>
<p>Approfitto e segnalo questa lettera inviata a Nature da Ivano Bertini, Silvio Garattini, Rino Rappuoli<br />
<a href="http://www.nature.com/nature/journal/v452/n7188/pdf/452685b.pdf" rel="nofollow">http://www.nature.com/nature/journal/v452/n7188/pdf/452685b.pdf</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Weissbach 2.0 &#187; Un post sulle elezioni. Serio.</title>
		<link>http://progettogalileo.wordpress.com/2008/04/11/dove-la-ricerca-nella-campagna-elettorale/#comment-838</link>
		<dc:creator>Weissbach 2.0 &#187; Un post sulle elezioni. Serio.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 16:10:19 +0000</pubDate>
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		<description>[...] No, anzi. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] No, anzi. [...]</p>
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