Sul Corriere di oggi ho trovato un articolo sulla Salvia Divinorum. Una pianta che viene usata come allucinogeno da un numero crescente di giovani nel mondo. La sostanza psicoattiva presente nella pianta è la Salvinorina A ed è un agonista selettivo dei recettori oppioidi k.
E’ considerata una delle sostanze allucinogene più potenti, anche se una delle meno studiate. A quanto si sa non dà tolleranza né dipendenza e non si hanno riscontri di effetti collaterali particolarmente gravi (es. intossicazione, convulsioni ecc). Anzi in alcuni studi è stato visto che la sostanza è stata utilizzata per trattamenti contro la depressione.
Pare, a leggere i titoli apocalittici dei giornali USA e di quello del Corriere che siamo di fronte ad una nuova notizia panicogena: sdoganata la marijuana, banalizzata la cocaina, ora i media hanno trovato il nuovo capro espiatorio per il malessere dei giovani.
E tutto è nato da un caso in America dove un ragazzo è morto per ragioni sconosciute. Dall’autopsia non è stata trovata traccia di alcuna sostanza allucinogena, men che meno della Salvia, ma è bastato un commento della madre per creare il caso:
In the Delaware suicide, the boy’s mother told reporters that salvia made his mood darker but he justified its use by citing its legality. According to reports, the autopsy found no traces of the drug in his system, but the medical examiner listed it as a contributing cause.
La Florida in questi giorni sta decidendo se bandire la sostanza, che in tantissimi stati del mondo è ancora legale (qui una lista degli stati chene proibiscono l’uso).
E’ curioso come l’opinione pubblica abbia questo morboso bisogno di trovare un colpevole chimico per il malessere delle proprie società, e che questo avvenga ciclicamente.
Ma è altrettanto curioso che nessuno si renda conto che ci sono sostanze ben più dannose con cui veniamo in contatto ogni giorno e che sono ancora legali.
Il CH3CH2OH, per esempio è una molecola presente in molte bevande che trovate nei bar o nei ristoranti (la concentrazione varia tra il 5 e il 30-40%) . Pochi sanno di questa sostanza, dei suoi effetti e delle morti che procura ogni anno.
CH3CH2OH è un deprimente del sistema nervoso centrale, “influisce sulla capacità di giudizio e non aiuta chi è alla guida della propria automobile” esattamente come la Salvia Divinorum.
Al contrario della Salvia però porta a dipendenza e tolleranza gravi e può avere effetti cronici ed acuti sul sistema cardiocircolatorio e gastroenterico. Nelle donne in gravidanza può portare a malformazioni del feto e se assunto in concentrazioni elevate può portare alla morte.
Centinaia di migliaia di persone muoiono ogni anno a causa del CH3CH2OH.
Eppure nessuno parla di questa sostanza, nessuno si azzarda a bandirla o a considerarla droga o sostanza d’abuso. Tutti possono procurarsela e anzi lo Stato vende la sostanza pura in regime di monopolio.
Incredibile vero?
E se non avete ancora capito l’CH3CH2OH è il comunissimo, banalissimo ed utilizzatissimo etanolo.
Per non parlare di un’altra pericolosissima sostanza chimica! Il monossido di diidrogeno (DHMO), come si legge su http://www.l-d-x.com/dhmo/ , “l DHMO è un “componente chiave” delle piogge acide: in assenza di quantità sufficienti di DHMO, la pioggia acida non può neppure formarsi.” e “Di recente, forti esposizioni a DHMO hanno causato perdite di vite umane e di distruzioni di proprietà in California, in altri Stati Americani, nelle Filippine, in diverse isole dei Caraibi, e nel nord Italia.” e nessuno ne parla!
@ fabristol
io starei attento a porre il problema in questi termini: c’è sempre qualche proibizionista pronto a cogliere la palla al balzo!!!
Il diverso approccio culturale all’abuso di sostanze è un fatto: il vino è buono, anche se può creare problemi, perchè è “naturale” e “popolare”. I superacolici sono già meno popolari e quindi più sospetti, la maria è un peccato veniale, la coca no perchè presuppone ricchezza da spendere.. e così via.
Il moralismo è all’apice con le scritte terroristiche sui pacchetti di sigarette: il funo uccide! Ma allora perchè lo stato continua a vendere le sigarette in regime di monopolio?
E perchè non sciverlo sui barattoli di Nutella: il cioccolato uccide! Non è vero? Provate a mangiarvi un kilo di fondente al giorno per 2 settimane e poi vediamo…
Non se ne esce e la soluzione è una sola: antiproibizionismo & informazione corretta.
Il resto è solo folklore.
Fabio
A parte la questioen sul proibizionismo o sull’antiproibizionismo, l’alcool e’ veramnete un problema enorme nel mondo. I dati sono da vera e propria epidemia globale.
Se un giorno gli esseri umani dovessero liberarsi dell’alcool in futuro, quando guarderanno indietro si renderanno conto che l’uso dell’alcool sulle nostre societa’ ha avuto lo stesso impatto sulle popolazioni di epidemie di peste.
Il fatto e’ che l’uso popolare rende la sostanza innocua e i suoi effetti nocivi trasurabili.
Quando si parla di sostanze-nocive-o-che-possono-dare-dipendenza si fa confusione se non si chiarisce quale è il problema:
Non credo che il problema sia l’alcol, o il fumo, o la salvia, o la nutella.
Il problema è l’abuso dell’alcol, del fumo, della salvia e della nutella.
Bersi una buona birra a cena non uccide. Bersene 10 al giorno per 6 mesi forse si. Idem per tutto il resto: se mi fumo una camel ogni tanto (2 alla settimana?) non mi fa certo peggio che respirare per tutto il resto del tempo l’aria di Milano…
Perchè dovremmo liberarci dell’alcol (o della salvia?).
Dobbiamo, piuttosto, imparare a controllarci!
Ciao
@Fabiobiker
Penso che il discorso di Fabristol sia differente.Non e’ un inno al proibizionismo,bensi’ una riflessione sulla tendenza dei media di creare sostanze “nocive” per indurre gli strati della societa’ meno informati dal punto di vista scientifico a temere senza se e senza ma dette sostanze.
Altre sostanze invece altrettanto nocive vengono bellamente ignorate dai media,come l’alcool o il fumo.
Quelli che mi conoscono sanno bene che sono un antiproibizionista radicale.
Il punto non e’ vietare la sostanza (anzi il vietarla ha l’effetto contrario), ma rendere partecipe la popolazione dei pericoli insiti in quella sostanza.
Fabristol,
perdonami il colpo basso: il tuo post mi sembra qualunquisteggiare come tanti articoli di giornale
.
Stai dicendo che la Salvia Divinorum è innocua e il suo uso non va scoraggiato? Hai bibliografia al riguardo?
L’ultima volta che mi sono occupato dell’argomento ho letto questo, in una pubblicazione dell’Istituto Superiore di Sanità:
E proprio perché pungolato dalle tue critiche ai giornalisti sciatti devo sottolineare che con un minimo di malizia si può sempre trovare il singolo studio che “dimostra” quello che vogliamo dire, come quello che citi sui presunti effetti antidepressivi della salviorina, ma la “cronaca scientifica” recente (proprio sul tema dell’efficacia degli antidepressivi) invita alla prudenza.
Fabio
P.S. Spero che sia chiaro che il mio intento è solo quello di dimostrare che non è facile essere sempre impeccabili, neanche quando hai piena libertà di decidere se e cosa scrivere (si trova sempre qualcuno che ne sa o pretende di saperne più di te…).
è semplicemente una questione politico-culturale cosa è vietato e cosa no, non di certo di considerazioni mediche.
La salvia cmq la scoprono in ritardo, è in ascesa da un pò e gli alcolici per me sono una delle droghe più dannose e antisociali che esistono
Per Fabio
Capisco la tua critica ma non ho mai detto che e’ innocua. Tutti gli allucinogeni hanno effetti collaterali e quelli che hai postato sono effetti comuni a tutte le sostanze allucinogene come l’LSD.
Ma come sempre riporti tu, non si hanno notizie di intossicaiozni, dipendenza e itnolleranza: tutte cose comuni all’alcool.
Per quanto sono riuscito a documentarmi non esistono morti da Salvia Divinorum, neppure quella di cui si parla nell’articolo.
Non ho voluto mettere i particolari degli effetti della sostanza: non era mia intenzione scrivere un articolo scientifico, ma solo far notare che la fobia e’ totalmente ingiiustificata se guardiama alla sostanza di per stessa e soprattutto se la compariamo ad altre che usiamo ogni giorno.
Se avessi voluto scrivere un articolo sulla Salvia avrei messo tutta la documentazione a riguardo.
Fabristol scrive:
Forse hai finalmente capito che cosa intendo quando suggerisco di non sparare sempre ad alzo zero su limiti e difetti che tante volte non sono dei media ma della società nel suo complesso.
Se i giornalisti avessero voluto scrivere una revisione della letteratura forse si sarebbero resi conti di non essere in grado, di non avre il tempo né lo spazio sufficiente sul giornale… (dopodiché ci sono revisioni della letteratura fatte bene e revisioni fatte male, o prezzolate, e lo stesso vale per gli articoli di giornale).
Sono contento che la mia provocazione abbia funzionato
.
Fabio non ho mai detto che un giornalista debba scrivere tutto in un articolo ne’ che questo articolo debba essere pieno di riferimenti precisi e scientifici.
quello che noi contestiamo e’ l’informazione non corretta (A e’ uguale a B) o quella volutamente panicogena (se combini A con B crei mostri e moriremo tutti!!).
Non puoi comparare il mio post con un articolo di giornale, perche’ semplicemente sono due cose diverse. Se avessi voluto scrivere un pezzo giornalistico l’avrei scritto in modo diverso. Cosi’ non e’ stato.
Io ho scritto un post che voleva provocare il lettore con l’associazione di due sostanze che hanno effetti simili ma che vengono viste dalla societa’ in maniera diversa.
sono felice della tua critica ma non calza proprio col post in questione.
Beh, secondo me mancava del tutto la parte - necessaria sempre, e tantopiù quando fai le pulci a qualcuno - in cui spiegavi in positivo che cosa secondo te (o secondo gli esperti che hai interpellato, come persone o come studi scientifici) si deve pensare della salvia divinorum e perché. Non è questione di scrivere tutto.
In Italia è vietata (e non lo hai scritto esplicitamente, se non erro: hai solo rimandato a wikipedia), e questo forse avrebbe dovuto far sì che il corriere fosse più rassicurante dell’Associated Press, anche se su Internet puoi certamente procurartela (e in effetti gli esperti dicono che è usata).
Tu vorresti che fosse legalizzata?
Quanto all’articolo in generale, magari avresti potuto citare i tentativi compiuti in tutto il mondo per ridurre l’abuso di alcol (che è cosa diversa dall’uso, che in qualche misura fa bene alla salute) e descrivere i risultati ottenuti con l’uno e con l’altro approccio.
E interpellare qualcuno sull’importanza anche culturale di certe sostanze ricreative tradizionalmente accettate in società, da cui deriva una fortissima resistenza sociale alla “eradicazione” (pensa al fumo, che in qualsiasi quantità è notoriamente solo nocivo).
E riflettere sul fatto che in certi contesti (anche non particolarmente disagiati) le probabilità di un uso moderato - di qualsiasi sostanza ricreativa - sono molto modeste, perché tra gli adolescenti è diffusa la pratica di ingurgitare di tutto il più in fretta possibile per non capire più niente per la nottata o per l’intero week-end.
E accennare alle differenze tra gli sforzi educativi per scoraggiare gli abusi potenzialmente pericolosi (finalizzati a prevenire o a limitare i danni) e quelli repressivi per cui lo sfigato su mille che viene beccato finisce in una cella.
Certo, magari il lettore che hai in mente tu queste cose le sa già. Ma se le sa già che bisogno ha di leggere la tua provocazione?
Certo che sei proprio pignolo eh!!
… solo quando mi provocano
Ciao, mi levo di torno per qualche giorno (vado a Praga! (Evviva Internet!))
[OT] Erano un po’ di giorni che non passavo di qui e mi chiedevo come procedesse il Progetto. Ho trascorso l’ultima mezz’ora o giù di lì a leggere i post pregressi e volevo ringraziare e fare i complimenti a tutti gli autori del blog. State facendo un ottimo lavoro, grazie.
Wellington,
non immagini quanto le tue parole ci facciano piacere!
Lungi da me fare l’avvocato del diavolo, ma parlare (bene) delle droghe voluttuarie è particolarmente difficile, per la ramificazione di culture che si intrecciano (non solo tecnico-scientifiche, ma anche sociali). Al tempo stesso quando un quotidiano lo fa male (perchè indubbiamente il Corriere ha perso un’occasione per fare un bell’approfondimento “alto”), le scatole girano perchè all’informazione si sostituisce il grido d’allarme poco circostanziato.
Forse però quando si tocca con mano questo tipo di informazione si potrebbe provare ad allargare l’orizzonte e cercare di stimolare lo spirito critico non sul casus belli, ma sulle cause che l’hanno creato. Il giornalismo attuale (cartaceo, radiotelevisivo e virtuale) punta tutto sull’immediatezza della notizia, sulla rapidità di scrittura e di lettura, sulla sua fruizione instantanea, usa e getta. Nel fare questo il giornalismo replica una dinamica di mercificazione rapida che è ormai immanente nella nostra cultura/società (mi permetto, il free-press gratuito è “libero da condizionamenti di grossi gruppi editoriali dominanti”, ovvero senza filtri, ma è in genere un pessimo esempio di informazione, perchè basato sull’assenza di approfondimento e sulla furuizione usa-e-getta a 360°). Questo processo è esiziale per la comprensione di un evento o di un concetto e non è colpa del giornalista, ma del mondo (sociale e professionale) in cui è inserito. In questo credo di essere pienamente in accordo con Fabio Turone.
Facendo le pulci al Corriere, infine, queste notizie sarebbero un bellissimo pretesto per aiutare noi tutti a capire quanto totalizzante e profonda sia la relazione tra umanità e droghe, una dimensione in teoria assai lontana dalle derive edonistiche emerse tra le droghe ricreazionali nel secolo breve. Ed invece ancora una volta si sbriga la faccenda in modo superficiale.
PS) Il quadro tossicologico della Salvinorina A sembra essere effettivamente non particolarmente drammatico* - premesso che le indicazioni sull’uomo sono solo anedottiche. Tuttavia, quando si parla di enteogeni/allucinogeni non è solo la tossicità cronica ed acuta a dover essere considerata, ma anche gli effetti sul comportamento durante l’”esperienza”. A differenza del citato alcool, per quasi tutti gli allucinogeni intensi sarebbe consigliable la presenza di un “sitter”, specie in occasione delle prime assunzioni o quando la potenza della droga non è certa (ovvero sempre).
* Ref: Mowry et al. Acute Physiologic and Chronic Histologic Changes in Rats and Mice Exposed to the Unique Hallucinogen Salvinorin A. J. Psychoactive Drugs 2003, 35, 379 - 382.
Salve!
sono una studentessa di ostetricia e volevo avere delle informazioni utili per la mia tesi:
cosa comporta l’assunzione delle ultime droghe in circolazione(ecstasy,popper,….lsd…)sia da parte della donna che dell’uomo su un feto o su una futura gravidanza?grazie!
chi ci governa, e non sto parlando dei politici, sa che determinate sostanze possono aprirci la mente, farci intuire il nostro vero potere.
da secoli si radono al suolo intere civiltà e comunità di “stregoni” per mantenere il segreto al sicuro: noi siamo fatti di spirito oltre che di corpo e mente. lo spirito ci unisce tutti ed è proprio questo il problema: uniti siamo più forti e potremmo liberarci da questa schiavitù che è la società consumista proibizionista razzista.
bella raghash!!esordisco con il più cordiale dei saluti, e complimenti agli autori x l’ articolo, a mio avviso avete tutti degli ottimi ideali e conoscenze in merito.@attilio:infatti, ki ci governa oramai nn è + il nostro governo, ma sono le mafie(nn parlo di camorra ‘ntrangheta ecc..)ke dicono cosa fare ai nostri politici, ke leggi fare, come applicarle e soprattutto a ki applicarle…
ormai quest’ Italia se ne sta andando allo scatafascio, e noi cosa stiamo facendo??ce ne stiamo seduti davanti al nostro pc a discutere sui problemi ke affliggono senza xò cercare 1a soluzione ke sia veramente 1a soluzione.io dalla mia parte sto iniziando a muovermi, insieme a degli amici, ma come si noterà dal nome del dominio, è finalizzata alla legalizzazione della canapa(o quanto meno alla sua depenalizzazione).
nei primi commenti e mi pare anke nel post stesso, si diceva ke c’è bisogno di trovare 1 capro espiatorio…mi dispiace dirlo ma nn è così!mi dispiace xkè la questione è molto + complicata:il fatto del capro espiatorio è solo 1a faciata, dietro alla quale si nasconde 1a verità molto + turpe, dietro alla quale si nascondono le narcomafie(i pesci grossi, quelli ke nessuno prenderà mai)ke corrompono i politici per tenere la situazione nel proibizionismo + cieco, in modo da obbligare giovani come me e adulti come magari il clienete a cui i miei hanno stretto la mano stamattina ad acquistare la loro erba per strada, a prezzi da capogiro e di qualità assolutamente pessima…certo, si potrebbe coltivare, ma con pene fino ai 30 anni nn ne vale la pena, basti pensare ke 1o stupratore di merda mal ke vada si fa 1 paio di mesetti, mentre il ragazzo trovato con 1 quantitativo di sostanza + alto dell’ uso personale(ke al consumatore è impossibile rilevare, visto ke ora si quantifica in grammi di principi attivo e nell’ hash varia dallo0,01% del cioccolato puzzone al minimo 30% dell’ olio)danno gli anni, con tutte le aggravanti e la certezza della pena…ho specificato apposta ragazzi, xkè se ti trovano anke con 1 kilo di erba, ma nn hai bilance, bustine in quantità, coltelli sporchi di sostanza e soprattutto puoi provare ke il tuo reddito ti permette 1 buon tenore di vita anke senza lo spaccio nn lo vedi nemmeno in cartolina il carcere…ragazzi miei, di cose da dire ne avrei altri miliardi, ma nn ho + tempo e soprattutto nn voglio annoiarvi troppo con questo mio sfogo…in ogni caso, se volete delle informazioni dettagliate e soprattutto non faziose come le stronzate ke si sentono in tv(vedi la “minaccia skunk”, ke altro nn è ke 1a varietà NATURALE della canapa, e nn 1 ogm km disinformano quegli infamoni venduti)…parliamo delle sue applicazioni mediche, industriali, sul benessere(cosmetici, creme, cibi biologici, ke a mio avviso sono buonissimi…ed è il parere di 1 cuoco)della legislazione corrente in modo da tutelare i lettori da eventuali abusi di potere e mettere in guardia dai riski…mi raccomando, visitate e commentate, ke tra 1 po la cosa si farà più grossa, ovviamente se il blog crescerà ulteriormente in popolarità…quindi ripeto, visitate e commentate il nostro blog, anke xkè nn rimarremo solo in rete, abbiamo anke intenzione di mobilitarci anke fisicamente.
1 abbraccio a tutti ed alla prossima.
gabry