
Nei giorni scorsi i giornali hanno pubblicato una notizia che ha fatto molto scalpore: embrione creato da tre genitori.
La notizia viene riportata da tutti i maggiori organi di stampa con enfasi e con titoli ad effetto:
Creato in laboratorio embrione da tre genitori.
Creati embrioni umani con tre genitori diversi.
Prendendo come esempio l’articolo de Il Giornale possiamo leggere:
Newcastel - Sono già 10 gli embrioni umani con tre “genitori” creati nei laboratori dell’Università britannica di Newcastle. Ognuno, infatti, contiene il Dna di un uomo e due donne. L’obiettivo, spiegano i ricercatori dell’ateneo autori della ricerca shock, è quello di arrivare, grazie agli embrioni con due mamme e un papà, a un bebè “disease-free”, cioè a prova di malattie ereditarie. Un piccolo geneticamente modificato che, secondo l’annuncio degli scienziati, potrebbe nascere in Gran Bretagna entro tre anni.
Il pezzo è volutamente fuorviante e tenta in tutti i modi di distorcere la realtà. Il giornalista infatti ci vuol far credere che gli scienziati di Newcastle hanno preso tre Dna diversi di tre persone distinte e li hanno fusi assieme in un tentativo frankesteiniano di creare una chimera.
La questione è ben diversa ed è bene spiegarla con calma ed attenzione.
All’interno delle nostre cellule ci sono degli organismi simbionti (simili ai batteri) che sono stati inglobati al loro interno centinaia di milioni di anni fa, che chiamiamo mitocondri. Questi mitocondri sono molto utili: in cambio di un ambiente protetto e di molecole essenziali alla sopravvivenza essi producono energia per noi. Sono delle piccole fabbriche di energia. A causa del loro passato indipendente i mitocondri continuano ad avere un loro DNA, diverso dal nostro perché circolare, le cui sintesi e traduzione sono indipendenti e assolutamente non conciliabili col genoma cromosomico nucleare. All’interno ci sono solo geni responsabili del processo di respirazione cellulare.
Ora in alcuni individui questi mitocondri non funzionano bene e possono essere causa di gravi malattie debilitanti come la Sindrome di Kearns-Sayre, miopatie mitocrondriali della famiglia MELAS e MERRF e l’oftalmoplegia esterna progressiva, nonché la neuropatia di Leber e svariate altre gravi patologie .
Se una donna portatrice di queste malattie mitocondriali ereditarie mette al mondo un figlio, questo ha una altissima probabilità di ereditare la malattia. Perché?
Perché i mitocondri vengono ereditati solo dalla madre. Sono all’interno dell’ovulo e la trasmissione è tipicamente matrilineare. Lo spermatozoo maschile non da alcun apporto all’eredità mitocondriale.
Ora per aiutare queste persone ad avere una prole sana e senza problemi si feconda in provetta l’ovulo della donna malata con lo spermatozoo del partner. Poi si aspira il nucleo e lo si mette nell’ovulo di una donna sana a cui è stato aspirato il nucleo a sua volta. Cosa succede: l’embrione crescerà all’interno di una cellula uovo sana privata del DNA nucleare della donatrice ma con ancora questi organelli simbionti. Una sorta di trapianto mitocondriale. Ed infatti è questo il nome tecnicamente corretto.
Per i giornalisti, i politici e i commentatori del giorno dopo che hanno abboccato alla bufala probabilmente un uomo con un trapianto al cuore è frutto di tre genitori. Le trasfusioni di sangue per chi ne abbisogna rendono i riceventi creature chimeriche con decine o centinaia di genitori. Chissà se anche il trapianto di capelli da un terzo è considerato un apporto genitoriale?
Nell’ultimo capoverso poi si fa riferimento alla modificazione genetica dell’embrione quando invece nessuno ha parlato di inserzione o eliminazione di geni. Una doppia menzogna dunque.
Al di là di tutto l’utilizzo di questa tecnica è semplicemente essenziale per combattere e debellare questo tipo di malattie che in futuro potrebbero scomparire del tutto.
Lucrare con questo tipo di disinformazione sulla pelle e le sofferenze delle persone è semplicemente vergognoso e sarebbe il caso che i giornalisti che hanno scritto questi pezzi se ne avvedano e facciano le dovute rettifiche.
Fabristol
Un post illuminante. Vi ho appena aggiunto ai miei preferiti, sarò un vostro assiduo lettore
complimenti per questo sito, un’ ottima idea.
Grazie davvero.
Mi sono sempre chiesto una cosa. Sapevo della discendenza matrilineare dei mitocondri, e dunque dell’esistenza di una “Eva mitocondriale”; non mi è del tutto chiaro però se ciò implica che tutti possediamo gli stessi mitocondri (mutazioni dannose spontanee — non sessuali — a parte).
E’ evidente che per i giornali è più importante fare sensazionalismo che informazione. Se poi parliamo di “certi” giornali…
@Tommy David:
http://it.wikipedia.org/wiki/Eva_mitocondriale
Mi pare sia fatto abbastanza bene. Se c’è qualcosa di poco chiaro fammi un fischio. La teoria è molto complessa ed è ancora in discussione. Comunque l’esistenza di un’Eva mitocondriale implica una discendenza evolutiva comune, ma non una stretta uguaglianza. A quanto ricordo anche il DNA mitocondriale è soggetto a deriva genetica.
Una domanda da incompetente: ma non è il dna dell’embrione che “fa” i mitocondri delle cellule successive alla prima?
grazie della spiegazione che mi vorrete dare
Per Gina.
Benvenuta innanzitutto.
La risposta alla tua domanda e’ no.
Bisogna capire bene questo concetto: dentro le nostre cellule ci sono altri “esseri viventi” che vivono in simbiosi con noi, i mitocondri appunto. O meglio erano esseri viventi indipendenti ma sono stati inglobati milioni di anni fa nelle nostre cellule. Hanno perso la capacita’ di vivere autonomamente fuori dalle nostre cellule ma continuano ad avere una “vita riproduttiva” indipendente. Cioe’ si riproducono da soli dentro le nostre cellule.
Quindi non e’ il nostro Dna che fa i mitocondri. Se dovessimo togliere i mitocondri dalle nostre cellule, e pensando per assurdo che possano sopravvivere o riprodursi senza (il che e’ impossibile!), esse si dividerebbero e le figlie di queste sarebbero senza mitocondri.
spero che la risposta sia stata esauriente.
Complimenti per la spiegazione
Per quanto mi riguarda io conoscevo già la storia dei mitocondri e anche della teoria dei batteri simbionti e quando ho sentito la notizia sopra citata mi si sono rizzati i capelli in testa per la castroneria scientifica che i giornalisti sono riusciti a tirare fuori.
Una notizia così importante e così bella che porta inevitabilmente alla sperimentazione di nuove cure contro le malattie genetiche mitocondriali è stata trasformata in un orrore etico: cosa che non è mai stata!!
Spero che non accadano più questi errori provocati dalla disinformazione e dalla voglia dei giornalisti di fare sensazionalismo a scapito della scienza.
Saluti, Andreabont.
Bravo, finalmente qualcuno che spiega i fatti come sono
Ci sarebbe da aggiungere che secondo una teoria molto sostenuta che dice che i mitocondri derivano da batteri, il loro dna è quindi batterico (infatti è circolare) e quindi non ne nemmeno umano (bufala nella bufala)
Altair